Obeliscum ab Imp. Ant. Caracalla Romam Aduectum cum Inter Circi Castrensis Rudera Confractus Diu Iacuisset Innocentius Decum

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Riferimento: A53744
Autore Francois de POILLY
Anno: 1651 ca.
Zona: Piazza Navona
Luogo di Stampa: Roma
Misure: 700 x 480 mm
900,00 €

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Riferimento: A53744
Autore Francois de POILLY
Anno: 1651 ca.
Zona: Piazza Navona
Luogo di Stampa: Roma
Misure: 700 x 480 mm
900,00 €

Descrizione

Veduta della Fontana de Fiumi in Piazza Navona, realizzata nel 1651 per l’inaugurazione della fontana del Bernini.

Acquaforte, 1651, firmata in basso a destra Franciscus Poilly Sculp. Supior pmisu. In basso a sinistra: Opus Ioannis Laurentij Bernini.

In alto nel campo figurato: OBELISCVM ab IMP. ANT. Caracalla Romam aduectum, cum inter Circi Castrensis Rudera Confractus Diu Iacuisset, INNOCENTIVS DECIMUS. PONT MAX Ad Fontis, Foriq. Ornatum Transtulit Instaurauit Erexit Anno Sal. MDCLI. Pontificatus Sui VII.

Esemplare nel rarissimo primo stato (di tre) avanti l’iscrizione Tabula prima quae… prospectum a parte occidentale ostendit che compare negli esemplari di secondo stato dopo la data.

L'opera mostra la fontana barocca con l'obelisco centrale (Obelisco Agonale), le statue che rappresentano i quattro fiumi principali e la colomba con ramoscello d'ulivo sulla cima, simbolo della famiglia Pamphilj. “Il Bernini la realizzò dopo essere caduto in disgrazia, presso i Pamphilj; la sua grande fama infatti aveva subito una battuta d'arresto, a seguito dell'insuccesso riportato dal suo campanile in San Pietro e per aver lavorato con la famiglia Barberini, da sempre in antagonismo con quella dei Pamphilj. Fu la cognata donna Olimpia, a sottoporre ad Innocenzo X la visione del modello in argento della fontana del Bernini, che lasció molto favorevolmente impressionato il pontefice, e così l'importante committenza fu affidata allo scultore, il quale elaborò la straordinaria allegoria che voleva esprimere il trionfo della Chiesa cattolica sui quattro continenti simbolizzati dalle personificazioni dei fiumi: Nilo, Gange, Rio della Plata, Danubio” (cfr. Simonetta Tozzi, in Incisioni barocche di Feste e avvenimenti, pp. 179-182).

François de Poilly I (Abeville 1622 – Parigi 1693), era figlio di un orafo che gli diede le prime lezioni di disegno e poi fu apprendista dell'incisore parigino Pierre Daret. Tra il 1649 e il 1656 ha soggiornato a Roma dove trascorse sette anni alla bootega di Cornelis Bloemaert II, che gli fece ottenere la maestria dell'arte. La sua opera comprende circa quattrocento bulini di riproduzione di maestri italiani e francesi, soprattutto di soggetto religioso.

Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva, pieghe di carta orizzontali e piccole ossidazioni, per il resto in ottimo stato di conservazione.

Bibliografia

José Lothe, L'Oeuvre Gravé de François et Nicolas de Poilly, Paris, 1994, n. 357; Indice delle stampe De Rossi, 31, c. 3, 1735; Indice delle stampe De Rossi, 10, c. 13, 1677.

Francois de POILLY (Abbeville, 1623 – Parigi, 1693)

François de Poilly o François Poilly (Abbeville, 1623 – Parigi, 1693) è stato un incisore francese. Era figlio di un orafo che gli diede le prime lezioni di disegno e poi fu apprendista dell'incisore parigino Pierre Daret. Si recò poi a Roma dove trascorse sette anni con l'incisore Cornelis Bloemaert II, che gli fece ottenere la maestria dell'arte. Morì a Parigi. Poilly è noto per aver realizzato circa 400 incisioni, principalmente su temi religiosi da opere di Raffaello, Guido Reni, Annibale Carracci, Pierre Mignard, Charles Le Brun, Nicolas Poussin, Sébastien Bourdon e Eustache Le Sueur. Realizzò le illustrazioni incise degli abiti cerimoniali degli ordini menzionati Histoire des ordres ... di Maximilien Bullot & Pierre Hélyot's.

Francois de POILLY (Abbeville, 1623 – Parigi, 1693)

François de Poilly o François Poilly (Abbeville, 1623 – Parigi, 1693) è stato un incisore francese. Era figlio di un orafo che gli diede le prime lezioni di disegno e poi fu apprendista dell'incisore parigino Pierre Daret. Si recò poi a Roma dove trascorse sette anni con l'incisore Cornelis Bloemaert II, che gli fece ottenere la maestria dell'arte. Morì a Parigi. Poilly è noto per aver realizzato circa 400 incisioni, principalmente su temi religiosi da opere di Raffaello, Guido Reni, Annibale Carracci, Pierre Mignard, Charles Le Brun, Nicolas Poussin, Sébastien Bourdon e Eustache Le Sueur. Realizzò le illustrazioni incise degli abiti cerimoniali degli ordini menzionati Histoire des ordres ... di Maximilien Bullot & Pierre Hélyot's.