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| Riferimento: | A54743 |
| Autore | Anonimo - Scuola Francese |
| Anno: | 1625 ca. |
| Misure: | 325 x 235 mm |
| Riferimento: | A54743 |
| Autore | Anonimo - Scuola Francese |
| Anno: | 1625 ca. |
| Misure: | 325 x 235 mm |
Acquaforte e bulino, circa 1625/30, priva di firma ed indicazioni editoriali.
Anonima e rarissima rappresentazione di Villa d’Este a Tivoli.
Una pianta e veduta prospettica a volo d'uccello dei giardini e del palazzo di Villa d'Este a Tivoli, commissionata dal Cardinale Ippolito II d'Este. L'incisione documenta l'assetto originario del giardino rinascimentale, con le sue celebri terrazze, i labirinti geometrici e le fontane monumentali prima dei mutamenti e dei restauri dei secoli successivi. Si basa sulla stampa di Etienne Duperac del 1575, replicata da Ambrogio Brambilla, Antonio Tempesta e Mattheus Greuter.
La peculiarità di questa replica è quella di essere stampata su carta vergata francese del primo quarto del XVI secolo; la “doppia C incrociata con Croce di Lorena” (Liuere n. 29), tipica carta riscontrata sulle incisioni del lorenese Jacques Callot.
Magnifica prova, ricca di toni, con margini, in ottimo stato di conservazione. Opera rarissima, non descritta dai repertori.
Anonimo - Scuola Francese
Anonimo - Scuola Francese