Ducatus Braccianus olim Sabatiae Regio

Riferimento: CO-032
Autore Johannes BLAEU
Anno: 1662
Zona: Ducato di Bracciano
Luogo di Stampa: Amsterdam
Misure: 545 x 405 mm
800,00 €

Riferimento: CO-032
Autore Johannes BLAEU
Anno: 1662
Zona: Ducato di Bracciano
Luogo di Stampa: Amsterdam
Misure: 545 x 405 mm
800,00 €

Descrizione

Rara carta geografica del Ducato di Bracciano di Johannes Blaeu, basata sull’importante rilievo di Giacomo Oddi (1600-16?) stampato a Roma nel 1640 circa. Opera inserita nel vol. VIII dell'Atlas Maior; uesto esemplare deriva dall’edizione con testo spagnolo al verso.

La carta del Blaeu copia fedelmente il modello; in alto a sinistra il cartiglio recita esattamente quello dell’originale. La parte in alto a destra, completamente vuota nella carta di Giacomo Oddi, viene qui riempita da un ricco cartiglio decorativo che contiene il titolo e, più a destra, da un cartiglio che doveva contenere una dedica, rimasto vuoto.

Il ducato di Bracciano è stato un feudo pontificio, situato intorno all'omonimo lago e amministrato da un ramo della famiglia Orsini con rango signorile (dal 1417) e ducale (dal 1560 al 1696).

Lo storico Campagnia, in una relazione manoscritta conservata presso l'Archivio Orsini, descrive il ducato di Bracciano come composto di "sette terre", menzionando, però, solo tre di esse: Bracciano, Anguillara e Cerveteri. Le altre quattro terre, considerando ragionevolmente l'estensione originaria del ducato (1560), erano Trevignano, Monterano, Campagnano e Formello. Completavano l'elenco altri feudi minori e tenute: Baccano, Bardella, Cantalupo, Castel Giuliano, Cesano, Galeria, Isola, Palo, Saracinesco, Scrofano, San Gregorio, Vicarello. In seguito, verranno aggiunte: Ischia, Monte Virginio, Oriolo, Rota, Viano, Rota, Baccano, Licenza, Pietraforte, Scarpa, Sorbo, Stigliano e Stracciacappe.

Acquaforte, in buono stato di conservzione.

Bibliografia

P. Frutaz, Le carte del Lazio, I, XXVII, Roma 1972, pp. 51-53. Van der Krogt 2 - 7155:2.

Johannes BLAEU (Alkmaar 1596 circa - Amsterdam 1663)

Figlio di Willem Blaeu, come il padre Joan fu cartografo, tipografo, stampatore e libraio. Nato ad Alkmaar probabilmente nel 1596. Dopo avere concluso gli studi a Leida, viaggia molto, soprattutto in Italia. A partire dal 1631 collabora con il padre Willem Janszoon Blaeu (1571–1638) e, insieme, nel 1635 pubblicano per la prima volta l’"Atlas Novus", che negli anni successivi viene a più riprese ampliato e ristampato a cura di Joan Blaeu. In seguito alla morte di Willem Blaeu, avvenuta nel 1638, Joan rileva l’attività paterna ad Amsterdam insieme al fratello Cornelius ma successivamente continua a gestirla da solo. Nel 1649 viene pubblicato "Tooneel der Steeden" ("Teatro delle città"), una collezione di mappe e vedute dall’alto delle città olandesi. Joan amplia inoltre i rapporti con l’estero, diventa il cartografo ufficiale della Compagnia Olandese delle Indie Orientali e nel 1659 apre una filiale a Vienna. Un altro suo notevole progetto, che era stato preceduto da cinque volumi dell’"Atlas Novus", è l’"Atlas Maior – Cosmographia Blaviana", pubblicato nel 1662 nella forma definitiva, comprendente undici volumi, per un totale di 3000 pagine e 600 tavole. Nel 1667, il noto calcografo olandese apre una seconda tipografia nella via Gravenstraat, che tuttavia viene distrutta durante l’incendio del 1672. L’anno successivo Joan Blaeu muore ad Amsterdam.

Johannes BLAEU (Alkmaar 1596 circa - Amsterdam 1663)

Figlio di Willem Blaeu, come il padre Joan fu cartografo, tipografo, stampatore e libraio. Nato ad Alkmaar probabilmente nel 1596. Dopo avere concluso gli studi a Leida, viaggia molto, soprattutto in Italia. A partire dal 1631 collabora con il padre Willem Janszoon Blaeu (1571–1638) e, insieme, nel 1635 pubblicano per la prima volta l’"Atlas Novus", che negli anni successivi viene a più riprese ampliato e ristampato a cura di Joan Blaeu. In seguito alla morte di Willem Blaeu, avvenuta nel 1638, Joan rileva l’attività paterna ad Amsterdam insieme al fratello Cornelius ma successivamente continua a gestirla da solo. Nel 1649 viene pubblicato "Tooneel der Steeden" ("Teatro delle città"), una collezione di mappe e vedute dall’alto delle città olandesi. Joan amplia inoltre i rapporti con l’estero, diventa il cartografo ufficiale della Compagnia Olandese delle Indie Orientali e nel 1659 apre una filiale a Vienna. Un altro suo notevole progetto, che era stato preceduto da cinque volumi dell’"Atlas Novus", è l’"Atlas Maior – Cosmographia Blaviana", pubblicato nel 1662 nella forma definitiva, comprendente undici volumi, per un totale di 3000 pagine e 600 tavole. Nel 1667, il noto calcografo olandese apre una seconda tipografia nella via Gravenstraat, che tuttavia viene distrutta durante l’incendio del 1672. L’anno successivo Joan Blaeu muore ad Amsterdam.