I dieci comandamenti

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Riferimento: A54018
Autore Johann Jacob HAID
Anno: 1750 ca.
Misure: 430 x 345 mm
325,00 €

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Riferimento: A54018
Autore Johann Jacob HAID
Anno: 1750 ca.
Misure: 430 x 345 mm
325,00 €

Descrizione

Mezzotinto, circa 1750, firmato in basso a "J. J. Haid exc. Aug. Vind."

Importante rappresentazione allegorica dei Dieci Comandamenti (Decalogo), realizzata dall'artista e incisore Johann Jakob Haid (1704–1767).

La stampa è caratterizzata da una complessa composizione a dieci vignette narrative incorniciate da ricchi elementi ornamentali a cartoccio e rococò tipici della produzione di Augusta (Augsburg) nel XVIII secolo. Ciascuna scena illustra in modo didascalico ed esemplificativo uno dei comandamenti, accompagnata da iscrizioni bilingue in latino e in tedesco.

L'ordine numerico segue la ripartizione dei comandamenti tradizionale della tradizione luterana e cattolica:

I (In alto al centro): Adorazione di Dio. Mostra Mosè in ginocchio sul monte Sinai di fronte alle Tavole della Legge e alla gloria divina.

II (In alto a sinistra): Divieto di bestemmia. Rappresenta il rispetto dovuto al nome di Dio.

III (In alto a destra): Santificazione del giorno festivo. Ambientata all'interno di un contesto ecclesiastico durante una funzione religiosa.

IV (Al centro): Onora il padre e la madre. Una classica scena familiare barocca che illustra il rispetto filiale.

V (A sinistra, sotto il secondo): Non uccidere. Mostra una drammatica scena di aggressione e violenza.

VI (A destra, sotto il terzo): Non commettere atti impuri. Raffigura una tentazione o un ammonimento contro l'infedeltà e l'impurezza.

VII (A sinistra, in basso): Non rubare. Mostra un furto o un'appropriazione indebita messa a confronto con la giustizia.

VIII (A destra, in basso): Non dire falsa testimonianza. Ambientata in un tribunale o davanti a un giudice per condannare la menzogna.

IX e X (In basso al centro): Non desiderare la donna o i beni altrui. Vignette dedicate al controllo dei desideri e dell'avidità verso il prossimo.

Jacob Haid (1704 – 1767), a partire dal 1735, fu uno straordinario e prolifico incisore di maniera nera. Si conoscono circa 300 suoi ritratti, eseguiti su suoi disegni e sulla base di dipinti di altri pittori come Johann Georg Bergmüller, Jan Kupecký, Nicolas de Largillière. Gran parte delle sue opere è raccolta nella Pinacotheca Scriptorum nostra aetate literis illustrium di Johann Jacob Brucker e nel Ehrentempel der deutschen Gelehrsamkeit.

Ottima prova, impressa su carta vergata coeva, con margini, in perfetto stato di conservazione.

Johann Jacob HAID (Kleineskingen 1704 – Ulm 1767)

Johann Jacob Haid o Johann Jakob Haid (1704-1767) fu un incisore tedesco che lavorò ad Augusta. Haid proveniva da una famiglia tedesca di artisti e incisori ed era noto per i grandi ritratti a mezzatinta. Lavorò in Inghilterra ed è stato ipotizzato che abbia preso in prestito il lavoro di Robert Robinson (1651 circa - 1706), popolare incisore inglese a mezzatinta, pittore e scenografo. Haid realizzò anche opere botaniche dopo Bartholomäus Seuter [de] (1678-1754) e con Johann Elias Ridinger, e lavorò alla "Phytanthoza iconographia" di Johann Wilhelm Weinmann.

Johann Jacob HAID (Kleineskingen 1704 – Ulm 1767)

Johann Jacob Haid o Johann Jakob Haid (1704-1767) fu un incisore tedesco che lavorò ad Augusta. Haid proveniva da una famiglia tedesca di artisti e incisori ed era noto per i grandi ritratti a mezzatinta. Lavorò in Inghilterra ed è stato ipotizzato che abbia preso in prestito il lavoro di Robert Robinson (1651 circa - 1706), popolare incisore inglese a mezzatinta, pittore e scenografo. Haid realizzò anche opere botaniche dopo Bartholomäus Seuter [de] (1678-1754) e con Johann Elias Ridinger, e lavorò alla "Phytanthoza iconographia" di Johann Wilhelm Weinmann.