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| Riferimento: | S44316 |
| Autore | Egidio Patigny |
| Anno: | 1666 ca. |
| Misure: | 440 x 665 mm |
| Riferimento: | S44316 |
| Autore | Egidio Patigny |
| Anno: | 1666 ca. |
| Misure: | 440 x 665 mm |
Incisione all'acquaforte raffigurante l'Altare Maggiore della Basilica di San Pietro in Vaticano con brevi informazioni sulla costruzione del Baldacchino disegnato da Gian Lorenzo Bernini nel titolo.
Si tratta di una replica dell’incisione di Francois Spierre (1639-1681), incisa da Egidio Patigny, per l’editore Giovanni Battista de Rossi. L’originale di Spierre, pubblicato nel 1666, è basato su un disegno in passato attributo allo stesso Bernini ed oggi invece assegnato a Giacinto Giminiani (1606-1681) e Lazzaro Morelli (1608-1690).
Intorno al 1655, poco dopo la sua elezione a papa, Alessandro VII commissionò a Bernini la progettazione di un monumento che avrebbe ospitato la sedia papale. La progettazione e la realizzazione richiesero undici anni e l'opera fu completata nel gennaio del 1666 e collocata in fondo alla navata centrale. La cattedra è inserita in una struttura di bronzo sorretta dalle sculture di quattro Dottori della Chiesa: Sant'Ambrogio e Sant'Atanasio a sinistra, Sant'Agostino e Sant'Giovanni Crisostomo a destra. Per documentare l’evento venne fatta incidere una stampa raffigurante il nuovo monumento, che venne commissionata a Francois Spierre. I documenti superstiti attestano i considerevoli pagamenti effettuati a Spierre per questa grande e imponente stampa. È probabile che si tratti della stampa menzionata nel diario di Papa Alessandro VII (11 ottobre 1666), a testimonianza della sua qualità e del suo status di documento ufficiale del monumento: «con il Cavaliere Bernino abbiamo visto la stampa della Cattedra di San Pietro». […] La stampa fu pubblicata poco dopo l'inaugurazione della cattedra, avvenuta nel gennaio del 1666. Un disegno preparatorio, un tempo attribuito a Bernini ma ora dato a Gimignani e Morelli, è conservato nel Fondo Chigi del Vaticano. Date le dimensioni e la qualità della stampa, è comunque possibile che Bernini abbia partecipato alla sua realizzazione; l'ambigua iscrizione in basso a sinistra potrebbe riferirsi a questo, o semplicemente al suo progetto del monumento stesso.
La stampa di Spierre venne pubblicata dalla tipografia di Gian Giacomo de Rossi. L’editore rivale Giovan Battista de Rossi incaricò Patigny di realizzare una replica della stampa. Questo esemplare, d secondo stato, reca la firma del giglio Matteo Gregorio de Rossi e la data 1686.
Egidio Patigny, figlio probabilmente di Jean Patigny, fu attivo a Roma alla fine del XVII secolo firmando alcune opere architettoniche.
Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva, con margini, in ottimo stato di conservazione. Rara.
Bibliografia
cfr. Mark McDonald. The Print Collection of Cassiano dal Pozzo, Architecture, Topography and Military Maps, vol. I, p. 248).
Egidio Patigny (Attivo a Roma alla fine del XVIII secolo)
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Figlio probabilmente di Jean Patigny, fu attivo a Roma alla fine del XVII secolo firmando alcune opere architettoniche per l'editore Matteo Gregorio de Rossi.
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Egidio Patigny (Attivo a Roma alla fine del XVIII secolo)
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Figlio probabilmente di Jean Patigny, fu attivo a Roma alla fine del XVII secolo firmando alcune opere architettoniche per l'editore Matteo Gregorio de Rossi.
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