Coppie di contadini

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Riferimento: A54016
Autore Hans Sebald BEHAM
Anno: 1546
Misure: 75 x 50 mm
380,00 €

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Riferimento: A54016
Autore Hans Sebald BEHAM
Anno: 1546
Misure: 75 x 50 mm
380,00 €

Descrizione

Gennaio e Febbraio, dalla serie La festa dei contadini o I dodici mesi.

Bulino, 1546, firmato con il monogramma dell'artista “HSB” inciso al centro. Titolato in alto: “FABIANVS IENNER .1. / IENNER / ONFANG DES IARS VND MONAT 1546” (Gennaio) e “MATHIAS HORNVNG .2.” (Febbraio).

Finissima incisione appartenente alla celebre serie dedicata ai Dodici Mesi e alle festività rurali, eseguita da Sebald Beham nel 1546. L'opera raffigura le prime due coppie di contadini che avanzano a passo di danza o in corteo nuziale, personificando i mesi di Gennaio (legato alla festa di San Fabiano) e Febbraio (identificato con il termine antico Hornung e legato a San Mattia). Beham, figura di spicco tra i cosiddetti "Piccoli Maestri" (Kleinmeister) del Rinascimento tedesco, si distingue per la straordinaria capacità di concentrare un livello monumentale di dettagli, dinamismo ed espressività in matrici di piccolissimo formato. L'opera offre uno spaccato antropologico straordinario del XVI secolo, descrivendo con minuzia i costumi popolari, le calzature, le acconciature e i tipici coltelli (Bauernwehr) appesi alla cintura dei protagonisti.

Le serie dei contadini di Sebald Beham rappresentano una pietra miliare della grafica nordica del Cinquecento. Svincolandosi dai soli temi sacri o mitologici, l'artista celebra la vitalità, l'energia e talvolta la rozza ironia del mondo rurale della Germania della Riforma.

“From a series of ten engravings numbered consecutively in the plates and depicting a series of thirteen dancing couples and two musicians followed by a feast, a fight and other scenes associated with the feast. The first twelve dancing couples are identified as depictions of the months through accompanying inscriptions. The series was intended to be displayed as a frieze, with parts of figures, such as heals or skirts, stretching across two plates” (See G. Bartrum, 'German Renaissance Print', exh. cat., BM, London 1995).

Buona impressione, su carta vergata coeva, rifilata al rame, in ottimo stato di conservazione.

Bibliografia

Pauli, Hans Sebald Beham: Ein Kritisches Verzeichniss seiner Kupferstiche Radirungen und Holzschnitte (177.II);  The New Hollstein: German engravings, etchings and woodcuts 1400-1700 (182.II); Bartsch, Le Peintre graveur (VIII.178.154)

Hans Sebald BEHAM Nuremberg 1500 - Frankfurt 1550

Incisore, acquafortista, disegnatore di xilografie e istoriatore di vetrate, pittore e illustratore. Nei documenti e stampe dell’epoca, veniva sempre identificato come Sebald Beham, sebbene dal XVII secolo e fino ai primi anni del XX sia stato erroneamente chiamato Hans Sebald Beham, sulla base del suo monogramma: HSP or HSB. La biografia di Sandrart, scritta sull’artista, è illustrata con stampe di ritratti simili all’Autoritratto e al David, conservato al Louvre; tutto intorno al ritratto di Sandrart c’è un’iscrizione che lo identifica come pittore e incisore. È giunto fino ai nostri giorni solo uno dei dipinti su pannelli realizzati da Sebald (Storia di David, 1534; Parigi, Louvre), sebbene dei documenti citati da Hampe e Vogler si riferiscano a lui come realizzatore di dipinti nel 1521 e come addirittura titolare di un suo studio nel 1525. Sebald, tuttavia, è più famoso tra i posteri per le sue stampe, nonché per la vastità del corpus di opere da lui realizzate: 252 incisioni, 18 acqueforti e 1500 xilografie, incluse quelle destinate all’illustrazione di libri. Le informazioni sulla sua biografia sono scarne: Sandrart sostiene che venne istruito da Barthel e che poi aprì una taverna, cui il suo stile di vita dissoluto guadagnò cattiva reputazione. È indubbio, tuttavia, che egli fosse ingegnoso e meticoloso, da un punto di vista artistico. Iniziò a produrre opere molto giovane, già dal 1519, sebbene ci sia chi sostiene che una xilografia della Lussuria dalla serie de I Dieci Comandamenti, sia da considerarsi un lavoro giovanile, estremamente naive, realizzato da Sebald all’età di 12 anni, insieme ad un foglio con degli studi fatti a penna e inchiostro su teste maschili e femminili. La sua prima incisione, datata 1518, è un minuscolo Ritratto di Giovane Donna.

Hans Sebald BEHAM Nuremberg 1500 - Frankfurt 1550

Incisore, acquafortista, disegnatore di xilografie e istoriatore di vetrate, pittore e illustratore. Nei documenti e stampe dell’epoca, veniva sempre identificato come Sebald Beham, sebbene dal XVII secolo e fino ai primi anni del XX sia stato erroneamente chiamato Hans Sebald Beham, sulla base del suo monogramma: HSP or HSB. La biografia di Sandrart, scritta sull’artista, è illustrata con stampe di ritratti simili all’Autoritratto e al David, conservato al Louvre; tutto intorno al ritratto di Sandrart c’è un’iscrizione che lo identifica come pittore e incisore. È giunto fino ai nostri giorni solo uno dei dipinti su pannelli realizzati da Sebald (Storia di David, 1534; Parigi, Louvre), sebbene dei documenti citati da Hampe e Vogler si riferiscano a lui come realizzatore di dipinti nel 1521 e come addirittura titolare di un suo studio nel 1525. Sebald, tuttavia, è più famoso tra i posteri per le sue stampe, nonché per la vastità del corpus di opere da lui realizzate: 252 incisioni, 18 acqueforti e 1500 xilografie, incluse quelle destinate all’illustrazione di libri. Le informazioni sulla sua biografia sono scarne: Sandrart sostiene che venne istruito da Barthel e che poi aprì una taverna, cui il suo stile di vita dissoluto guadagnò cattiva reputazione. È indubbio, tuttavia, che egli fosse ingegnoso e meticoloso, da un punto di vista artistico. Iniziò a produrre opere molto giovane, già dal 1519, sebbene ci sia chi sostiene che una xilografia della Lussuria dalla serie de I Dieci Comandamenti, sia da considerarsi un lavoro giovanile, estremamente naive, realizzato da Sebald all’età di 12 anni, insieme ad un foglio con degli studi fatti a penna e inchiostro su teste maschili e femminili. La sua prima incisione, datata 1518, è un minuscolo Ritratto di Giovane Donna.