Il Trionfo della Vergine o La piccola tesi

Riferimento: S30087
Autore Jacques CALLOT
Anno: 1625
Misure: 368 x 563 mm
1.800,00 €

Riferimento: S30087
Autore Jacques CALLOT
Anno: 1625
Misure: 368 x 563 mm
1.800,00 €

Descrizione

Acquaforte e bulino, 1625, firmata in lastra in basso a destra.

Esemplare di terzo stato con indirizzo di Silvestre.

Magnifica prova, ricca di toni, impressa su carta vergata coeva, rifilata al rame, in ottimo stato di conservazione. L’opera fu commissionata al Callot per una tesi teologica sostenuta nel 1625 a Roma dal frate Etienne Didelot. Dedicata a Carlo IV e alla Duchessa Nicole, l’opera viene descritta nella lastra come l’immagine della guerra, della vittoria, del trionfo e della gloria della Vergine.

La grande composizione si può dividere in tante piccole scene, tutte spiegate da iscrizioni latine, aventi un unico comune denominatore: la devozione mariana. L’opere trasmette la figura di una donna forte, dominante, alle volte raffigurata con l’allegoria di Roma Trionfante, a tutt’oggi associata all’iconografia dell’Immacolata Concezione. Secondo alcuni studiosi l’opera rappresenta la testimonianza più elevata del culto mariano presso la confraternita dei Francescani, che si esprimeva al massimo in occasione degli anni santi.

Numerosi sono i disegni preparatori all’opera, conservati al museo di Nancy. Opera di grande fascino mistico.

Nella prima metà del XVII secolo, Jacques Callot rinnovò il linguaggio dell'arte grafica sviluppando e valorizzando le potenzialità dell'acquaforte. Nato a Nancy nel 1592, completò la sua formazione artistica in Italia, soggiornando a Roma tra il 1608 e il 1611, dove apprese l'incisione con il bulino e stabilì i primi contatti con la comunità degli incisori. Il suo mecenate, tra il 1612 e il 1620, fu Cosimo II de' Medici, alla cui corte si guadagnò grande fama sia come incisore di raffinata abilità che come conoscitore di gusto e intelligenza. Gli anni del suo soggiorno fiorentino furono ricchi di opere che consolidarono la sua fama. Dopo la morte di Cosimo II nel 1621, Callot tornò a Nancy, dove ricevette nuovi illustri mecenati, tra cui il Duca di Lorena e l'Infanta di Spagna. La sua fama si consolidò definitivamente con la commissione, ricevuta tramite Richelieu, di incidere L'assedio di La Rochelle e l'Île de Ré per il re di Francia, Luigi XIII. Nel 1630, iniziò a collaborare con l'editore parigino Israel Henriet, che pubblicò molte delle sue opere. Per la sua inesauribile inventiva nella scelta dei soggetti, la sua competenza tecnica e la sua attenzione al dettaglio e alla minuzia, l'opera di Callot rappresenta un punto di riferimento decisivo per l'intero sviluppo dell'incisione europea.

Bibliografia

Meaume 1860 100.II; Lieure 1927 562.III; Mostra di Nancy, 694.

Jacques CALLOT (Nancy 1592 - 1635)

Artista barocco, specializzato in arti grafiche, disegno e stampa, originario del Ducato di Lorena (stato indipendente al confine nord-est con la Francia). Realizzò acqueforti con rappresentazioni di cronache dell’epoca e della vita quotidiana della popolazione (soldati, buffoni, ubriaconi, accattoni e vari emarginati). Queste immagini sono spesso in contrasto con i meravigliosi paesaggi in cui sono sistemati (si veda ad esempio “La Tentazione di Sant’Antonio”). La sua abilità nel delineare ombre e nell’uso dei vari toni è davvero notevole per l’epoca, tanto da essere spesso accostato a Albrecht Dürer.

Jacques CALLOT (Nancy 1592 - 1635)

Artista barocco, specializzato in arti grafiche, disegno e stampa, originario del Ducato di Lorena (stato indipendente al confine nord-est con la Francia). Realizzò acqueforti con rappresentazioni di cronache dell’epoca e della vita quotidiana della popolazione (soldati, buffoni, ubriaconi, accattoni e vari emarginati). Queste immagini sono spesso in contrasto con i meravigliosi paesaggi in cui sono sistemati (si veda ad esempio “La Tentazione di Sant’Antonio”). La sua abilità nel delineare ombre e nell’uso dei vari toni è davvero notevole per l’epoca, tanto da essere spesso accostato a Albrecht Dürer.