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| Riferimento: | A52904 |
| Autore | Jodocus HONDIUS |
| Anno: | 1606 ca. |
| Zona: | Indie Orientali |
| Luogo di Stampa: | Amsterdam |
| Misure: | 480 x 350 mm |
| Riferimento: | A52904 |
| Autore | Jodocus HONDIUS |
| Anno: | 1606 ca. |
| Zona: | Indie Orientali |
| Luogo di Stampa: | Amsterdam |
| Misure: | 480 x 350 mm |
Questa straordinaria carta del Sud-est asiatico e delle Indie Orientali fu realizzata da Jodocus Hondius nel 1606, per il suo aggiornamento dell’atlante di Gerard Mercator. La mappa rappresenta visivamente le conoscenze sull'Asia orientale accumulate dai geografi occidentali dagli albori dell'epoca delle grandi esplorazioni fino al primo decennio del XVII secolo, attingendo informazioni da svariate fonti. Il fulcro della carta sono le “Isole delle Spezie”, a testimonianza dell'interesse olandese per il commercio di spezie nelle Molucche, divenute fonte di lucrosi traffici. In Occidente si sapeva ben poco di questa regione; la mappa offre la rappresentazione più dettagliata delle Indie Orientali dell'epoca ed è una delle poche carte regionali a menzionare il passaggio di Francis Drake in quei luoghi.
La carta si estende dalla Cina, da Giava e da Sumatra a ovest, fino alle Isole Marianne e alla Nuova Guinea a est. Tra i dettagli figurano città, porti, insediamenti, nonché alcuni sistemi fluviali e catene montuose; sono inoltre indicati banchi di sabbia e bassifondi. Il pregevole cartiglio del titolo, decorato con motivi a nastro, occupa il quadrante superiore destro coprendo parte dell'entroterra cinese. Un secondo cartiglio, nel quadrante inferiore destro, racchiude due scale grafiche e cela parte della costa della Nuova Guinea, mentre un terzo riporta informazioni sulle diverse spezie presenti nelle Molucche, come zenzero, chiodi di garofano, noce moscata e cannella. I dettagli e i riferimenti presenti sulla carta rivelano la familiarità di Jodocus Hondius con le opere di primi esploratori quali Marco Polo, Sir Francis Drake e altri.
Oltre ai cartigli, la mappa è arricchita da elementi decorativi come galeoni impegnati in combattimento e un quarto di rosa dei venti nell'angolo inferiore sinistro, collegato tramite linee di rotta a una rosa dei venti completa situata nella porzione nord-orientale della carta. Un fantasioso mostro marino nuota nelle acque vicino alla Nuova Guinea. Il testo in latino sul verso descrive dettagliatamente la carta e la regione, soffermandosi sui primi esploratori e sull'importanza commerciale dell'area.
Jodocus Hondius il Vecchio (1563-1612), al secolo Joost de Hondt, fu uno dei più illustri geografi e incisori del suo tempo. Il suo operato contribuì in modo determinante ad affermare Amsterdam come centro dell'editoria cartografica nel XVII secolo.
Una delle iniziative commerciali di maggior successo di Hondius fu la ristampa dell'atlante di Mercator, opera che includeva questa carta geografica. Gerard Mercator morì nel 1594 senza aver completato il suo progetto più ambizioso: un atlante dell'intero mondo. Il figlio e i nipoti portarono a termine l'opera, pubblicandone il volume conclusivo nel 1595. Gli eredi di Mercator ne curarono una nuova edizione nel 1602, ma nel 1604 vendettero le matrici a Hondius. Quest'ultimo inserì la carta nella sua prima edizione del 1606 e in quelle successive; nel corso del XVII secolo vennero pubblicate circa 50 edizioni in diverse lingue europee.
Acquaforte, finemente colorata in epoca con alcuni ritocchi recenti, con pieni margini, alcune piccole crepe di carta restaurate visibili al verso, per il resto in ottimo stato di conservazione.
Bibliografia
T. Suarez, Early Mapping of Southeast Asia, tav. 28.
Jodocus HONDIUS (Amsterdam 1563 - 1612)
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Jodocus Hondt (1563-1612) è meglio conosciuto con la versione latinizzata del suo cognome olandese, Jodocus Hondius; è stato un incisore, cartografo ed editore fiammingo. Nato a Wakken da Olivier de Hondt, e Petronella d’Havertuyn, crebbe a Gand, dove la famiglia si era trasferita, affermandosi inizialmente come incisore, liutaio e costruttore di globi terrestri e celesti. Per sfuggire alle guerre di religione che infiammavano le Fiandre, nel 1584 si trasferì a Londra, dove apprese l’arte della cartografia dagli inglesi Richard Hakluyt e Edward Wright. Era accompagnato dalla sorella Jacomina che in seguito sposò un altro olandese, Pieter van den Berghe. Jodocus sposò, invece, Coletta van den Keere, sorella del cartografo ed incisore Pieter van den Keere. Trasferitosi nel 1593 ad Amsterdam, vi rimase fino alla morte. Jodocus fu il fondatore dell’azienda familiare di editoria e cartografia avviata ad Amsterdam, nonché uno dei più importanti incisori del suo tempo. Nel 1604 acquistò dal nipote di Gerard Mercator le lastre dell’Atlas sive cosmographicae meditationes de fabrica mundi e lo ristampò poi nel 1606 (in latino) con tavole aggiuntive nelle principali lingue. Seguì una versione tascabile dell’opera, l’Atlas Minor, con le carte oggi note come Mercator/Hondius. Tra il 1605 ed il 1610 incise le carte per The Theatre of the Empire of Great Britaine, di John Speed. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1612, il suo lavoro di editore ad Amsterdam fu continuato dalla vedova e dai due figli, Jodocus II e Henricus, in seguito in società con il cognato Jan Jansson.
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Jodocus HONDIUS (Amsterdam 1563 - 1612)
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Jodocus Hondt (1563-1612) è meglio conosciuto con la versione latinizzata del suo cognome olandese, Jodocus Hondius; è stato un incisore, cartografo ed editore fiammingo. Nato a Wakken da Olivier de Hondt, e Petronella d’Havertuyn, crebbe a Gand, dove la famiglia si era trasferita, affermandosi inizialmente come incisore, liutaio e costruttore di globi terrestri e celesti. Per sfuggire alle guerre di religione che infiammavano le Fiandre, nel 1584 si trasferì a Londra, dove apprese l’arte della cartografia dagli inglesi Richard Hakluyt e Edward Wright. Era accompagnato dalla sorella Jacomina che in seguito sposò un altro olandese, Pieter van den Berghe. Jodocus sposò, invece, Coletta van den Keere, sorella del cartografo ed incisore Pieter van den Keere. Trasferitosi nel 1593 ad Amsterdam, vi rimase fino alla morte. Jodocus fu il fondatore dell’azienda familiare di editoria e cartografia avviata ad Amsterdam, nonché uno dei più importanti incisori del suo tempo. Nel 1604 acquistò dal nipote di Gerard Mercator le lastre dell’Atlas sive cosmographicae meditationes de fabrica mundi e lo ristampò poi nel 1606 (in latino) con tavole aggiuntive nelle principali lingue. Seguì una versione tascabile dell’opera, l’Atlas Minor, con le carte oggi note come Mercator/Hondius. Tra il 1605 ed il 1610 incise le carte per The Theatre of the Empire of Great Britaine, di John Speed. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1612, il suo lavoro di editore ad Amsterdam fu continuato dalla vedova e dai due figli, Jodocus II e Henricus, in seguito in società con il cognato Jan Jansson.
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