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| Riferimento: | A54487 |
| Autore | Fabrizio PADOVANI |
| Anno: | 1601 |
| Zona: | Teoria delle zone climatiche |
| Luogo di Stampa: | Bologna |
| Misure: | 145 x 225 mm |
| Riferimento: | A54487 |
| Autore | Fabrizio PADOVANI |
| Anno: | 1601 |
| Zona: | Teoria delle zone climatiche |
| Luogo di Stampa: | Bologna |
| Misure: | 145 x 225 mm |
Diagramma geografico e astronomico d'epoca rinascimentale, estratto dal trattato scientifico di Fabrizio Padovani intitolato Tractatus duo Alter de Ventis Alter Perbrevis de Terraemotu Adiecto Indice copiosissimo pubblicato a Bologna nel 1601.
Illustra la teoria delle zone climatiche della Terra in relazione al percorso del Sole lungo lo Zodiaco. La struttura rappresenta la Terra divisa in fasce parallele secondo la tradizione geografica classica e rinascimentale, ampiamente diffusa in trattati come il De sphaera mundi o le opere di geografi e cosmografi dell'epoca, ereditata dalla cosmografia antica, in particolare da Aristotele e Macrobio. La Terra viene suddivisa secondo la teoria delle zone climatiche, in cinque grandi fasce ricavate in base alla latitudine e all'inclinazione dei raggi solari:
Zone Habitabilis, le regioni temperate (sia nell'emisfero boreale che australe) ritenute idonee alla vita umana.
Zona Torrida, la fascia equatoriale, storicamente creduta troppo calda per essere abitata.
Circulus Arcticus / Antarcticus, i circoli polari che delimitano le zone fredde.
I due emisferi mostrano la Terra intersecata dalla fascia obliqua dello Zodiaco, evidenziando la relazione tra il movimento apparente del Sole e le variazioni climatiche terrestri.
Questo testo rappresenta uno dei primi e più ambiziosi studi della prima età moderna interamente dedicati alla meteorologia, alla natura dei venti e ai terremoti, ponendosi come un ponte tra la filosofia naturale classica e le nuove scoperte geografiche.
Padovani, medico e filosofo originario di Forlì, si basa sulla teoria delle esalazioni di stampo aristotelico. Tuttavia, integra nel trattato i resoconti e le informazioni raccolte dai navigatori che viaggiavano tra i continenti, trasformando lo studio dei venti in uno dei primi esempi di scienza globale.
La striscia obliqua che attraversa i globi rappresenta l'eclittica (lo Zodiaco), serve a illustrare graficamente come il movimento apparente del Sole e l'inclinazione dei suoi raggi determinino il riscaldamento differenziato della superficie terrestre, generando le correnti d'aria.
Padovani analizza come ogni vento acquisisca proprietà calde, fredde, secche o umide a seconda della zona geografica e della fascia climatica da cui si origina. In quanto medico, Padovani dedica un'ampia sezione a come i diversi venti influenzino la salute umana, propagando malattie o alterando gli umori corporei a seconda delle latitudini.
Acquaforte, in ottimo stato di conservazione. Molto rara.
Bibliografia
Riccardi pp. 230-231; Shirley 232.
Fabrizio PADOVANI (attivo tra la seconda metà del XVI secolo e i primi anni del XVII)
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Padovani è stato un filosofo, medico e scienziato italiano attivo a Bologna tra il XVI e il XVII secolo. Sebbene la sua opera principale sia rimasta celebre nella storia della scienza, i dettagli strettamente biografici sulla sua vita sono storicamente frammentari, poiché la sua figura viene ricordata soprattutto per i suoi contributi scritti e l'attività accademica. Benché spesso associato all'ambiente accademico e scientifico bolognese (dove pubblicò e operò), Padovani era originario di Forlì. La sua famiglia traeva in realtà le radici storiche da Padova (da cui derivò il cognome), da dove era fuggita secoli prima a causa delle persecuzioni del tiranno Ezzelino da Romano, stabilendosi in Romagna. Nei suoi scritti e nei documenti storici d'epoca, veniva formalmente definito philosophus ac medicus (filosofo e medico). All'epoca, lo studio della medicina era indissolubilmente legato alla filosofia naturale e alla comprensione del cosmo e dei fenomeni terrestri. Oltre a praticare ed essere stimato in Italia, Padovani visse e lavorò come medico in Germania durante una parte della sua vita. Questa esperienza oltralpina e i contatti con l'Europa centrale influenzarono profondamente la sua visione scientifica. Non limitandosi alla medicina dei corpi, Padovani dimostrò un vivo interesse per la meccanica. Nel suo trattato descrisse minuziosamente l'applicazione pratica della forza dell'aria, inserendo illustrazioni di mantici, mulini, fonderie e strumenti tecnologici del tempo.
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Fabrizio PADOVANI (attivo tra la seconda metà del XVI secolo e i primi anni del XVII)
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Padovani è stato un filosofo, medico e scienziato italiano attivo a Bologna tra il XVI e il XVII secolo. Sebbene la sua opera principale sia rimasta celebre nella storia della scienza, i dettagli strettamente biografici sulla sua vita sono storicamente frammentari, poiché la sua figura viene ricordata soprattutto per i suoi contributi scritti e l'attività accademica. Benché spesso associato all'ambiente accademico e scientifico bolognese (dove pubblicò e operò), Padovani era originario di Forlì. La sua famiglia traeva in realtà le radici storiche da Padova (da cui derivò il cognome), da dove era fuggita secoli prima a causa delle persecuzioni del tiranno Ezzelino da Romano, stabilendosi in Romagna. Nei suoi scritti e nei documenti storici d'epoca, veniva formalmente definito philosophus ac medicus (filosofo e medico). All'epoca, lo studio della medicina era indissolubilmente legato alla filosofia naturale e alla comprensione del cosmo e dei fenomeni terrestri. Oltre a praticare ed essere stimato in Italia, Padovani visse e lavorò come medico in Germania durante una parte della sua vita. Questa esperienza oltralpina e i contatti con l'Europa centrale influenzarono profondamente la sua visione scientifica. Non limitandosi alla medicina dei corpi, Padovani dimostrò un vivo interesse per la meccanica. Nel suo trattato descrisse minuziosamente l'applicazione pratica della forza dell'aria, inserendo illustrazioni di mantici, mulini, fonderie e strumenti tecnologici del tempo.
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