Burgundia Comitatus

Riferimento: S4455
Autore Jodocus HONDIUS
Anno: 1628 ca.
Zona: Borgogna
Luogo di Stampa: Amsterdam
Misure: 195 x 150 mm
70,00 €

Riferimento: S4455
Autore Jodocus HONDIUS
Anno: 1628 ca.
Zona: Borgogna
Luogo di Stampa: Amsterdam
Misure: 195 x 150 mm
70,00 €

Descrizione

Mappa in miniatura tratta dall’Atlas minor, Das ist: Eine kurtze, jedoch gründliche Beschreibung der gantzen Weldt. Incisa da Abraham Goos o Pieter van den Keere, venne pubblicata per la prima volta da Johannes Janssonius nel 1628.

L'Atlas Minor di Gerard Mercator fu concepito da Jodocus Hondius nel 1607 come edizione ridotta del popolare Atlas di Mercator in folio. L'Atlas Minor doveva essere più grande di un atlante tascabile, ma più piccolo di un atlante in folio, e aveva un prezzo adeguato a raggiungere una diversa clientela.

Ci furono tre diverse edizioni dell'Atlas Minor pubblicate da autori diversi, ognuna con una nuova serie di mappe incise in rame. Jodocus Hondius pubblicò la prima edizione tra il 1607 e il 1621, e successivamente vendette le tavole in rame ad editori inglesi; tra il 1635-39 fu pubblicata un'edizione inglese dell’opera utilizzando molte delle tavole originali. Johannes Janssonius volle competere anche nel mercato dei “piccoli” atlanti e fece incidere nuove lastre di rame da Pieter van den Keere e Abraham Goos per la propria edizione dell’Atlas Minor, pubblicata in più lingue tra il 1628 e il 1651 La terza e ultima versione fu pubblicata da Jan Evertsz. Cloppenburch (o Cloppenburg) tra il 1630 e il 1734, con nuove mappe incise principalmente sempre da Pieter van den Keere.

"Shortly after the publication of the big folio-atlases the need was apparantly felt for a smaller-sized atlas, one that would be handier, and, above all, cheaper, so that a larger public might have access to the use of maps. The publication of the Atlas Minor appeared to be a great success for Hondius; the first Latin edition was in great demand. The copperplates of the first atlases minor were most almost certainly engraved by Jodocus Hondius himself. After 1621, the copperplates of the Atlas Minor were sold to a London editor. Firstly, they appeared in Purchas his Pilgrinies, printed in 1625 by William Stansby for Henry Featherstone. Next they were used for the translation of the Mercator-atlas, printed in small folio under the title Historia mundi, or Mercators atlas, by Thomas Cotes for Michael Sparke and Samuel Cartwight in 1635". (cf. Koeman II Me 191).

"As with the Theatrum of Abraham Ortelius, Jodocus Hondius planned a reduced size version of Gerard Mercator's folio atlas. Just one year after his first edition he published his Latin text Atlas Minor in collaboration with Jan Jansz. and Cormelis Claesz. The arrangement between these three is not understood clearly but Hondius is believed to have been the owner of the copperplates. Cartographically this is taken directly from the folio maps by Hondius in 1606 [..]. with the inevitable loss of detail due to the reduction” (cf. Burden, The Mapping of North America, 153). 

Johannes Janssonius (1588-1664) era figlio di un omonimo tipografo, editore e libraio di Arnhem. Nel 1612 sposò Elisabetta Hondius, figlia di Jodocus Hondius I, e nello stesso anno fondò una propria casa editrice ad Amsterdam. Alla morte di Jodocus I, nello stesso anno, iniziò ad aiutare la vedova di Hondius a continuare la pubblicazione dell'atlante di Mercatore e Hondius. Sia la vedova di Hondius, Colette, sia il figlio maggiore di Hondius, Jodocus II, morirono nel 1629; Janssonius unì quindi le forze con il figlio minore di Hondius, Henricus, per una revisione dell'Atlas Novus, a partire dal 1638.

Acquaforte, in ottimo stato di conservazione. 

Bibliografia

Koeman IIIB, 352:33.

Jodocus HONDIUS (Amsterdam 1563 - 1612)

Jodocus Hondt (1563-1612) è meglio conosciuto con la versione latinizzata del suo cognome olandese, Jodocus Hondius; è stato un incisore, cartografo ed editore fiammingo. Nato a Wakken da Olivier de Hondt, e Petronella d’Havertuyn, crebbe a Gand, dove la famiglia si era trasferita, affermandosi inizialmente come incisore, liutaio e costruttore di globi terrestri e celesti. Per sfuggire alle guerre di religione che infiammavano le Fiandre, nel 1584 si trasferì a Londra, dove apprese l’arte della cartografia dagli inglesi Richard Hakluyt e Edward Wright. Era accompagnato dalla sorella Jacomina che in seguito sposò un altro olandese, Pieter van den Berghe. Jodocus sposò, invece, Coletta van den Keere, sorella del cartografo ed incisore Pieter van den Keere. Trasferitosi nel 1593 ad Amsterdam, vi rimase fino alla morte. Jodocus fu il fondatore dell’azienda familiare di editoria e cartografia avviata ad Amsterdam, nonché uno dei più importanti incisori del suo tempo. Nel 1604 acquistò dal nipote di Gerard Mercator le lastre dell’Atlas sive cosmographicae meditationes de fabrica mundi e lo ristampò poi nel 1606 (in latino) con tavole aggiuntive nelle principali lingue. Seguì una versione tascabile dell’opera, l’Atlas Minor, con le carte oggi note come Mercator/Hondius. Tra il 1605 ed il 1610 incise le carte per The Theatre of the Empire of Great Britaine, di John Speed. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1612, il suo lavoro di editore ad Amsterdam fu continuato dalla vedova e dai due figli, Jodocus II e Henricus, in seguito in società con il cognato Jan Jansson.

Jodocus HONDIUS (Amsterdam 1563 - 1612)

Jodocus Hondt (1563-1612) è meglio conosciuto con la versione latinizzata del suo cognome olandese, Jodocus Hondius; è stato un incisore, cartografo ed editore fiammingo. Nato a Wakken da Olivier de Hondt, e Petronella d’Havertuyn, crebbe a Gand, dove la famiglia si era trasferita, affermandosi inizialmente come incisore, liutaio e costruttore di globi terrestri e celesti. Per sfuggire alle guerre di religione che infiammavano le Fiandre, nel 1584 si trasferì a Londra, dove apprese l’arte della cartografia dagli inglesi Richard Hakluyt e Edward Wright. Era accompagnato dalla sorella Jacomina che in seguito sposò un altro olandese, Pieter van den Berghe. Jodocus sposò, invece, Coletta van den Keere, sorella del cartografo ed incisore Pieter van den Keere. Trasferitosi nel 1593 ad Amsterdam, vi rimase fino alla morte. Jodocus fu il fondatore dell’azienda familiare di editoria e cartografia avviata ad Amsterdam, nonché uno dei più importanti incisori del suo tempo. Nel 1604 acquistò dal nipote di Gerard Mercator le lastre dell’Atlas sive cosmographicae meditationes de fabrica mundi e lo ristampò poi nel 1606 (in latino) con tavole aggiuntive nelle principali lingue. Seguì una versione tascabile dell’opera, l’Atlas Minor, con le carte oggi note come Mercator/Hondius. Tra il 1605 ed il 1610 incise le carte per The Theatre of the Empire of Great Britaine, di John Speed. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1612, il suo lavoro di editore ad Amsterdam fu continuato dalla vedova e dai due figli, Jodocus II e Henricus, in seguito in società con il cognato Jan Jansson.