Génes - Interieurs de la Gare

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Riferimento: S30362.4
Autore Francesco CIAPPEI
Anno: 1875 ca.
Zona: Genova
Misure: 270 x 215 mm
180,00 €

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Riferimento: S30362.4
Autore Francesco CIAPPEI
Anno: 1875 ca.
Zona: Genova
Misure: 270 x 215 mm
180,00 €

Descrizione

Albumina su carta, applicata su supporto coevo, circa 1875/80.

Lo scatto fotografico mostra la stazione di Genova Piazza Principe, inaugurata nel 1860, nei primi anni di esercizio. Si vede l'interno del piazzale ferroviario con la caratteristica e grande tettoia ad arco in ferro e vetro, affiancata dai binari di testa e dai convogli storici a vapore dell'epoca. Sullo sfondo appaiono i palazzi e le alture del quartiere circostante a Genova.

Francesco Ciappei (Genova, 1840 – 1900 circa) è stato un fotografo italiano, ritenuto uno dei pionieri della fotografia in Italia e uno dei più importanti del suo tempo. È stato attivo dal 1857 circa fino al 1900. Nato a Genova, iniziò molto giovane a compiere i suoi primi esperimenti fotografici, cominciando l'attività attorno ai 17 anni. Aprì il proprio studio nella sua città natale, dapprima in piazza Valoria (talora indicata come piazza Veneroso, dalla sezione dello slargo a cui venne dato quel nome), acquisendo lo studio di un altro celebre fotografo, Alessandro Pavia, di cui probabilmente fu allievo. Successivamente, aprì il proprio laboratorio fotografico, presso i civici 11-13 di via Carlo Felice, nei locali del sontuoso palazzo Centurione, per spostarsi più avanti nell'età in Salita delle Battistine 16. Pur avendo realizzato anche numerosi ritratti, Ciappei si concentrò prevalentemente nella fotografia paesaggista, dedicandosi in particolare alla riviera, «con uno stile invitante tanto da poterlo ritenere il creatore di uno stereotipo di fotografia turistica della Liguria». Nel 1884 e 1887 fu premiato da re Umberto I di Savoia e dal principe Tommaso di Savoia-Genova all'Esposizione fotografica di Firenze, nella seconda delle quali presentò una serie di ritratti in formato mignon, opere nelle quali era specializzato. Nel 1892, in occasione delle commemorazioni per il quattrocentenario della scoperta dell'America, fu il fotografo della riunione internazionale delle navi da guerra nel porto di Genova.

Francesco CIAPPEI (Genova 1840 - 1900 circa)

Francesco Ciappei (Genova, 1840 – 1900 circa) è stato un fotografo italiano, ritenuto uno dei pionieri della fotografia in Italia e uno dei più importanti del suo tempo. È stato attivo dal 1857 circa fino al 1900. Nato a Genova, iniziò molto giovane a compiere i suoi primi esperimenti fotografici, cominciando l'attività attorno ai 17 anni. Aprì il proprio studio nella sua città natale, dapprima in piazza Valoria (talora indicata come piazza Veneroso, dalla sezione dello slargo a cui venne dato quel nome), acquisendo lo studio di un altro celebre fotografo, Alessandro Pavia, di cui probabilmente fu allievo. Successivamente, aprì il proprio laboratorio fotografico, presso i civici 11-13 di via Carlo Felice, nei locali del sontuoso palazzo Centurione, per spostarsi più avanti nell'età in Salita delle Battistine 16. Pur avendo realizzato anche numerosi ritratti, Ciappei si concentrò prevalentemente nella fotografia paesaggista, dedicandosi in particolare alla riviera, «con uno stile invitante tanto da poterlo ritenere il creatore di uno stereotipo di fotografia turistica della Liguria». Nel 1884 e 1887 fu premiato da re Umberto I di Savoia e dal principe Tommaso di Savoia-Genova all'Esposizione fotografica di Firenze, nella seconda delle quali presentò una serie di ritratti in formato mignon, opere nelle quali era specializzato. Nel 1892, in occasione delle commemorazioni per il quattrocentenario della scoperta dell'America, fu il fotografo della riunione internazionale delle navi da guerra nel porto di Genova.

Francesco CIAPPEI (Genova 1840 - 1900 circa)

Francesco Ciappei (Genova, 1840 – 1900 circa) è stato un fotografo italiano, ritenuto uno dei pionieri della fotografia in Italia e uno dei più importanti del suo tempo. È stato attivo dal 1857 circa fino al 1900. Nato a Genova, iniziò molto giovane a compiere i suoi primi esperimenti fotografici, cominciando l'attività attorno ai 17 anni. Aprì il proprio studio nella sua città natale, dapprima in piazza Valoria (talora indicata come piazza Veneroso, dalla sezione dello slargo a cui venne dato quel nome), acquisendo lo studio di un altro celebre fotografo, Alessandro Pavia, di cui probabilmente fu allievo. Successivamente, aprì il proprio laboratorio fotografico, presso i civici 11-13 di via Carlo Felice, nei locali del sontuoso palazzo Centurione, per spostarsi più avanti nell'età in Salita delle Battistine 16. Pur avendo realizzato anche numerosi ritratti, Ciappei si concentrò prevalentemente nella fotografia paesaggista, dedicandosi in particolare alla riviera, «con uno stile invitante tanto da poterlo ritenere il creatore di uno stereotipo di fotografia turistica della Liguria». Nel 1884 e 1887 fu premiato da re Umberto I di Savoia e dal principe Tommaso di Savoia-Genova all'Esposizione fotografica di Firenze, nella seconda delle quali presentò una serie di ritratti in formato mignon, opere nelle quali era specializzato. Nel 1892, in occasione delle commemorazioni per il quattrocentenario della scoperta dell'America, fu il fotografo della riunione internazionale delle navi da guerra nel porto di Genova.