| Riferimento: | S30360.4 |
| Autore | Domenico ANDERSON |
| Anno: | 1899 ca. |
| Misure: | 255 x 200 mm |
| Riferimento: | S30360.4 |
| Autore | Domenico ANDERSON |
| Anno: | 1899 ca. |
| Misure: | 255 x 200 mm |
Gelatina ai sali d’argento, circa 1899/1902 circa. La fotografia riporta il numero di serie: n. 4705 e il titolo "ROMA - Chiesa di S. Maria Antiqua, veduta dall'Abside", con la firma dallo storico studio fotografico romano Anderson, fondato da James Anderson (1813-1877), al tempo guidato dal figlio Domenico.
Questo scatto è di fondamentale importanza poiché documenta le primissime fasi dello scavo archeologico effettuato tra il 1899 e il 1902 dall’archeologo Giacomo Boni. Per riportare alla luce questa straordinaria basilica altomedievale sommersa da un terremoto nell'847 d.C., venne demolita la sovrastante chiesa barocca di Santa Maria Liberatrice al Foro Romano.
Domenico Anderson (Roma, 1854 – Roma, 1938), figlio del fotografo James, con il quale collabora sin dalla giovane età, continua l’attività del padre a Roma, dedicandosi al settore delle vedute e della riproduzione di opere d’arte. Presenta i suoi lavori alla Prima Esposizione Italiana di Fotografia organizzata Firenze nel 1887, alla Mostra Internazionale di fotografia di Milano del 1894, a quella organizzata a Firenze dalla Società Fotografica Italiana nel 1899, all’Esposizione Universale di Parigi del 1900. Dagli inizi del nuovo secolo conduce campagne di documentazione del patrimonio storico artistico in Italia e all’estero. Nel 1915 ottiene l’ambito riconoscimento del Grand-Prix all’Esposizione Internazionale di San Francisco. Dal 1930 la ditta si costituisce in "Società Anonima D. Anderson". Realizzò campagne fotografiche in tutta Italia e produsse una preziosa documentazione sul patrimonio storico artistico del paese e sui paesaggi. Viaggiò inoltre anche all'estero, in particolare in Spagna e in Inghilterra. I figli Alessandro, Giorgio e Guglielmo continuarono l'opera del padre fino al 1963, quando l'intero archivio, costituito da oltre 30 000 negativi su lastra di vetro, entrò a far parte della collezione Fratelli Alinari di Firenze.
Domenico ANDERSON (Roma 1854 - 1938)
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Domenico Anderson (Roma, 1854 – Roma, 1938) è stato un fotografo italiano di origine britannica.
Figlio del fotografo James Anderson, con il quale collabora sin dalla giovane età, continua l’attività del padre a Roma, dedicandosi al settore delle vedute e della riproduzione di opere d’arte. Presenta i suoi lavori alla Prima Esposizione Italiana di Fotografia organizzata Firenze nel 1887, alla Mostra Internazionale di fotografia di Milano del 1894, a quella organizzata a Firenze dalla Società Fotografica Italiana nel 1899, all’Esposizione Universale di Parigi del 1900. Nel 1894 riceve dall’imperatore di Germania Guglielmo II l’incarico di riprodurre per la prima volta in fotografia i rilievi della Colonna Antonina: le fotografie confluiranno nel volume "Die Markussäule auf Piazza Colonna in Rom", edito nel 1896. Nel 1898 avvia una duratura collaborazione con lo storico dell’arte tedesco Ernest Steinmann, per il quale eseguirà l’importante campagna fotografica sugli affreschi della Cappella Sistina. Dagli inizi del nuovo secolo conduce campagne di documentazione del patrimonio storico artistico in Italia e all’estero. Nel 1915 ottiene l’ambito riconoscimento del Grand-Prix all’Esposizione Internazionale di San Francisco. Dal 1930 la ditta si costituisce in "Società Anonima D. Anderson". Realizzò campagne fotografiche in tutta Italia e produsse una preziosa documentazione sul patrimonio storico artistico del paese e sui paesaggi. Viaggiò inoltre anche all'estero, in particolare in Spagna e in Inghilterra. Si dedicò anche alla fotografie di opere scultoree. I figli Alessandro, Giorgio e Guglielmo continuarono l'opera del padre fino al 1963, quando l'intero archivio, costituito da oltre 30 000 negativi su lastra di vetro, entrò a far parte della collezione Fratelli Alinari di Firenze.
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Domenico ANDERSON (Roma 1854 - 1938)
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Domenico Anderson (Roma, 1854 – Roma, 1938) è stato un fotografo italiano di origine britannica.
Figlio del fotografo James Anderson, con il quale collabora sin dalla giovane età, continua l’attività del padre a Roma, dedicandosi al settore delle vedute e della riproduzione di opere d’arte. Presenta i suoi lavori alla Prima Esposizione Italiana di Fotografia organizzata Firenze nel 1887, alla Mostra Internazionale di fotografia di Milano del 1894, a quella organizzata a Firenze dalla Società Fotografica Italiana nel 1899, all’Esposizione Universale di Parigi del 1900. Nel 1894 riceve dall’imperatore di Germania Guglielmo II l’incarico di riprodurre per la prima volta in fotografia i rilievi della Colonna Antonina: le fotografie confluiranno nel volume "Die Markussäule auf Piazza Colonna in Rom", edito nel 1896. Nel 1898 avvia una duratura collaborazione con lo storico dell’arte tedesco Ernest Steinmann, per il quale eseguirà l’importante campagna fotografica sugli affreschi della Cappella Sistina. Dagli inizi del nuovo secolo conduce campagne di documentazione del patrimonio storico artistico in Italia e all’estero. Nel 1915 ottiene l’ambito riconoscimento del Grand-Prix all’Esposizione Internazionale di San Francisco. Dal 1930 la ditta si costituisce in "Società Anonima D. Anderson". Realizzò campagne fotografiche in tutta Italia e produsse una preziosa documentazione sul patrimonio storico artistico del paese e sui paesaggi. Viaggiò inoltre anche all'estero, in particolare in Spagna e in Inghilterra. Si dedicò anche alla fotografie di opere scultoree. I figli Alessandro, Giorgio e Guglielmo continuarono l'opera del padre fino al 1963, quando l'intero archivio, costituito da oltre 30 000 negativi su lastra di vetro, entrò a far parte della collezione Fratelli Alinari di Firenze.
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