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| Riferimento: | S31428 |
| Autore | Giovanni Maria CASSINI |
| Anno: | 1788 |
| Zona: | Balcani |
| Luogo di Stampa: | Roma |
| Misure: | 680 x 1410 mm |
| Riferimento: | S31428 |
| Autore | Giovanni Maria CASSINI |
| Anno: | 1788 |
| Zona: | Balcani |
| Luogo di Stampa: | Roma |
| Misure: | 680 x 1410 mm |
Importante e decorativa mappa murale (6 fogli ancora da unire) dei Balcani, tratta dal "Nuovo Atlante Geografico Universale delineato sulle ultime osservazioni" edito a Roma dal 1792 fino al 1801. L’opera, che la Calcografia Camerale commissionò a Giovanni Maria Cassini, aveva il fine di sostituire l’ormai obsoleto "Mercurio Geografico" della tipografia De Rossi.
Mappa dettagliata, pubblicata nel 1788, che raffigura regioni dell'Ungheria, della Valacchia, della Moldavia e parti dei territori europei dell'Impero Ottomano. Intitolata "L'Ungheria e parte della Valacchia e della Moldavia", illustra il panorama geopolitico dell'Europa orientale alla fine del XVIII secolo. La mappa, incisa e pubblicata da Calcografia Camerale a Roma, misura (una volta montata) circa 141 cm di larghezza e 68 cm di altezza, con una scala di 1:300.000.
La mappa di Cassini è un pregevole esempio di cartografia di fine Settecento, che unisce decorazioni artistiche a una precisa rappresentazione geografica. Presenta elaborati cartigli decorativi su ciascuno dei sei fogli, che testimoniano lo stile barocco prevalente all'epoca di Cassini. I cartigli sono impreziositi da immagini classiche, a testimonianza della formazione di Cassini sotto la guida del celebre Giambattista Piranesi, noto per la sua capacità di combinare l'architettura classica con elementi barocchi.
Il soggetto si concentra sui confini politici e sulle principali regioni dell'Europa orientale, evidenziando le aree sotto l'influenza o il controllo dell'Impero Ottomano, così come i territori limitrofi come la Polonia e la Russia. Ciò riflette il complesso panorama politico del tempo, caratterizzato da confini mutevoli e dal declino del potere ottomano in Europa.
Giovanni Maria Cassini, Chierico Regolare Somasco fu geografo e cartografo, ma anche intagliatore di architetture e prospettive - uno dei migliori discepoli di Giovanni Battista Piranesi - Cassini fu uno degli ultimi sferografi italiani del Settecento ed i suoi globi ebbero una notevole diffusione, come pure questo "Nuovo Atlante Geografico". L'Atlante del Cassini fu ristampato dalla Calcografia Camerale nel primo quarto del XIX secolo, prima del 1839. Solo gli esemplari di prima edizione come questo sono stampati su carta vergata coeva e sono colorati a mano in epoca. Le tirature del XIX secolo sono già su carta meccanica, priva di vergelle, e generalmente in bianco e nero
Acquaforte, coloritura coeva con ritocchi, in ottimo stato di conservazione.
Per un esemplare della mappa unito, si può consultare quello della collezione Rumsey.
Giovanni Maria CASSINI (1745 - 1824)
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Chierico Regolare Somasco, discepolo di Giovanni Battista Piranesi, fu geografo, cartografo e incisore operante a Roma nei decenni a cavallo tra il diciottesimo e il diciannovesimo secolo. A lui si deve l'invenzione di un nuovo metodo di proiezione, detto appunto di Cassini, utilizzato anche per la realizzazione dell’atlante geografico del regno di Napoli in 32 fogli firmato da Giovanni Antonio Rizzi Zannoni.
Tra le sue opere maggiori, oltre ad una carta generale dell'Italia in 15 fogli pubblicata nel 1793, troviamo il Nuovo Atlante Geografico Universale in tre volumi editi a Roma, rispettivamente nel 1792, nel 1797, e l'ultimo volume nel 1801. Le tavole del primo volume sono precedute da un breve saggio introduttivo sullo studio della geografia e che si propone inoltre lo scopo di delineare il metodo seguito per la realizzazione dell'atlante stesso. L' opera venne commissionata dalla Calcografia Camerale di Roma al fine di sostituire l'ormai superato Mercurio Geografico. Il Cassini firma tutte le carte come incisore. Il volume 1 contiene due planisferi, settentrionale e meridionale, nei cui angoli sono disegnati, probabilmente su ispirazione delle tavole incise poco più di un ventennio prima da G. Zuliani a Venezia per conto di Antonio Zatta, in quello settentrionale le facciate degli edifici di quattro dei maggiori osservatori italiani: la Specola del Collegio Romano, la Specola di Bologna, la Specola di Milano e la Specola di Padova; in quello meridionale gli osservatori di Parigi, Cassel, Greenwich e Copenaghen.
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Giovanni Maria CASSINI (1745 - 1824)
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Chierico Regolare Somasco, discepolo di Giovanni Battista Piranesi, fu geografo, cartografo e incisore operante a Roma nei decenni a cavallo tra il diciottesimo e il diciannovesimo secolo. A lui si deve l'invenzione di un nuovo metodo di proiezione, detto appunto di Cassini, utilizzato anche per la realizzazione dell’atlante geografico del regno di Napoli in 32 fogli firmato da Giovanni Antonio Rizzi Zannoni.
Tra le sue opere maggiori, oltre ad una carta generale dell'Italia in 15 fogli pubblicata nel 1793, troviamo il Nuovo Atlante Geografico Universale in tre volumi editi a Roma, rispettivamente nel 1792, nel 1797, e l'ultimo volume nel 1801. Le tavole del primo volume sono precedute da un breve saggio introduttivo sullo studio della geografia e che si propone inoltre lo scopo di delineare il metodo seguito per la realizzazione dell'atlante stesso. L' opera venne commissionata dalla Calcografia Camerale di Roma al fine di sostituire l'ormai superato Mercurio Geografico. Il Cassini firma tutte le carte come incisore. Il volume 1 contiene due planisferi, settentrionale e meridionale, nei cui angoli sono disegnati, probabilmente su ispirazione delle tavole incise poco più di un ventennio prima da G. Zuliani a Venezia per conto di Antonio Zatta, in quello settentrionale le facciate degli edifici di quattro dei maggiori osservatori italiani: la Specola del Collegio Romano, la Specola di Bologna, la Specola di Milano e la Specola di Padova; in quello meridionale gli osservatori di Parigi, Cassel, Greenwich e Copenaghen.
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