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| Riferimento: | S48308.14 |
| Autore | Augusto OLIVIERI |
| Anno: | 1883 ca. |
| Zona: | Pantheon |
| Luogo di Stampa: | Roma |
| Misure: | 255 x 200 mm |
| Riferimento: | S48308.14 |
| Autore | Augusto OLIVIERI |
| Anno: | 1883 ca. |
| Zona: | Pantheon |
| Luogo di Stampa: | Roma |
| Misure: | 255 x 200 mm |
Albumina su carta, circa 1879/1883.
Lo scatto immortala l'interno del Pantheon a Roma. La grande sala circolare (rotonda) del monumento, con l'area dell'altare maggiore e i caratteristici cassettoni della cupola. Nel margine inferiore compare la scritta d'epoca "ROMA - Interno del Pantheon di Agrippa".
La fotografia reca al verso il timbro del fotografo Augusto Olivieri, attivo a Roma nel 1879/80 (cfr. Becchetti, La fotografia a Roma, 1983, p. 330). Il timbro fa riferimento alla sede di Piazza di Spagna 87.
Augusto Olivieri è stato un fotografo italiano attivo nella seconda metà del XIX secolo (in particolare tra il 1870 e il 1880). Ha operato principalmente a Roma, dove inizialmente rilevò lo studio di Fellino Mengarelli in via S. Maria in via 7a. In seguito, i suoi timbri impressi sulle foto testimoniano lo spostamento dell'attività in sedi prestigiose come piazza di Spagna 87 e via Nazionale 67. Le informazioni biografiche su Augusto Olivieri sono circoscritte e strettamente legate alla storia della fotografia romana post-unitaria. Come accadeva per molti professionisti dell'Ottocento, la sua "biografia" è stata ricostruita dagli storici dell'arte principalmente attraverso i registri commerciali dell'epoca, i timbri apposti sui cartoncini delle foto (carte de visite) e i faldoni degli archivi storici. Olivieri opera a Roma nel delicatissimo e fervente decennio successivo alla breccia di Porta Pia (1870). Con la proclamazione di Roma Capitale, la città subisce una radicale trasformazione urbanistica e un boom demografico. In questo contesto, il mercato fotografico romano è in forte espansione: da un lato vi è una forte richiesta di ritrattistica da parte della nuova classe dirigente e della borghesia ministeriale; dall'altro, cresce il mercato delle vedute urbane destinate ai turisti del Grand Tour. Le sue stampe d'epoca e i suoi positivi fotografici sono considerati beni culturali storici. Documentano la Roma dell'epoca; una delle sue immagini più note ritrae la Piazza del Popolo durante il corteo funebre di Vittorio Emanuele II.
Augusto OLIVIERI (attivo fra il 1879 e il 1880)
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Augusto Olivieri è stato un fotografo italiano attivo nella seconda metà del XIX secolo (in particolare tra il 1870 e il 1880). Ha operato principalmente a Roma, dove inizialmente rilevò lo studio di Fellino Mengarelli in via S. Maria in via 7a. In seguito, i suoi timbri impressi sulle foto testimoniano lo spostamento dell'attività in sedi prestigiose come piazza di Spagna 87 e via Nazionale 67. Le informazioni biografiche su Augusto Olivieri sono circoscritte e strettamente legate alla storia della fotografia romana post-unitaria. Come accadeva per molti professionisti dell'Ottocento, la sua "biografia" è stata ricostruita dagli storici dell'arte principalmente attraverso i registri commerciali dell'epoca, i timbri apposti sui cartoncini delle foto (carte de visite) e i faldoni degli archivi storici. Olivieri opera a Roma nel delicatissimo e fervente decennio successivo alla breccia di Porta Pia (1870). Con la proclamazione di Roma Capitale, la città subisce una radicale trasformazione urbanistica e un boom demografico. In questo contesto, il mercato fotografico romano è in forte espansione: da un lato vi è una forte richiesta di ritrattistica da parte della nuova classe dirigente e della borghesia ministeriale; dall'altro, cresce il mercato delle vedute urbane destinate ai turisti del Grand Tour. Le sue stampe d'epoca e i suoi positivi fotografici sono considerati beni culturali storici. Documentano la Roma dell'epoca; una delle sue immagini più note ritrae la Piazza del Popolo durante il corteo funebre di Vittorio Emanuele II.
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Augusto OLIVIERI (attivo fra il 1879 e il 1880)
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Augusto Olivieri è stato un fotografo italiano attivo nella seconda metà del XIX secolo (in particolare tra il 1870 e il 1880). Ha operato principalmente a Roma, dove inizialmente rilevò lo studio di Fellino Mengarelli in via S. Maria in via 7a. In seguito, i suoi timbri impressi sulle foto testimoniano lo spostamento dell'attività in sedi prestigiose come piazza di Spagna 87 e via Nazionale 67. Le informazioni biografiche su Augusto Olivieri sono circoscritte e strettamente legate alla storia della fotografia romana post-unitaria. Come accadeva per molti professionisti dell'Ottocento, la sua "biografia" è stata ricostruita dagli storici dell'arte principalmente attraverso i registri commerciali dell'epoca, i timbri apposti sui cartoncini delle foto (carte de visite) e i faldoni degli archivi storici. Olivieri opera a Roma nel delicatissimo e fervente decennio successivo alla breccia di Porta Pia (1870). Con la proclamazione di Roma Capitale, la città subisce una radicale trasformazione urbanistica e un boom demografico. In questo contesto, il mercato fotografico romano è in forte espansione: da un lato vi è una forte richiesta di ritrattistica da parte della nuova classe dirigente e della borghesia ministeriale; dall'altro, cresce il mercato delle vedute urbane destinate ai turisti del Grand Tour. Le sue stampe d'epoca e i suoi positivi fotografici sono considerati beni culturali storici. Documentano la Roma dell'epoca; una delle sue immagini più note ritrae la Piazza del Popolo durante il corteo funebre di Vittorio Emanuele II.
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