Prospetto del Casale Carroceto dell'Eccel.mo Sig.r Pnpe Borghese...

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Riferimento: A53741
Autore Alessandro SPECCHI
Anno: 1697
Zona: Casale di Carroceto [Aprilia]
Luogo di Stampa: Roma
Misure: 697 x 590 mm
1.800,00 €

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Riferimento: A53741
Autore Alessandro SPECCHI
Anno: 1697
Zona: Casale di Carroceto [Aprilia]
Luogo di Stampa: Roma
Misure: 697 x 590 mm
1.800,00 €

Descrizione

Prospetto Del Casale Di Carroceto Dell'Eccel.mo Sig Pnpe Borghese, Ampliato Con Vastissima Fabrica Di Legname Nella Forma Presente In Occasione Del Passaggio Che Fece A Nettvno La Santità Di N. S. Papa Innocenzo XII; Spaccato del Palazzo di tauole fatto in Carroceto, cioè del Piano Nobile e Piano Terreno contrasegnato in alzata con n. 1 / Architettura di Thomasso Mattei Romano; Alessandro Specchi Sculp. - In Roma: Si stampa alla Pace da Domenico de Rossi erede di Gio Giac de Rossi con licenzia de Sup e Priuil del Som. Pont, 1697.

Acquaforte, 1697, incisa da Alessandro Specchi dal progetto dell’architetto Tommaso Mattei, firmata e datata in lastra in basso. Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva, consuete pieghe di carta, in ottimo stato di conservazione.

Rara incisione che raffigura l'ampliamento del casale di proprietà del principe Giovan Battista Borghese, in occasione della storica visita di papa Innocenzo XII, il 22 aprile del 1697. Il principe Borghese, proprietario di quella nuda campagna, per onorare la sua visita creò dal nulla una vera e propria città in legno e cartapesta suscitando l’ammirazione degli illustri ospiti.

Il casale di Carroceto sorge nell’attuale città di Aprilia; in memoria di quel passaggio, è rimasta solo la Chiesa di Sant’Antonio, che si trova sulla via Nettunense alle porte dell’odierno centro urbano e che conserva ancora le antiche tracce di quell’evento: delle lapidi e uno stemma papale.

Come raccontato in diverse cronache anonime dell'epoca, quel giorno del 1697 il Papa, diretto ad Anzio per l'inaugurazione del nuovo porto neroniano che aveva fatto fortificare, si fermò a metà strada nella tenuta di Carroceto, allora appartenente al principe Giovanna Battista Borghese che l'aveva comprata dai Colonna. Con grande stupore di tutta la corte papale, si scopre che il rozzo casale è sostituito da "un gran palazzo alla Regia di tavole tutto dipinto", la cui costruzione ha sacrificato un'intera selva. La stupefacente reggia effimera in legno e tela incorpora il casale e si articola in un corpo centrale a due piani e nove assi di finestre, con due porte - una finta e una vera - sormontate dallo stemma papale; ai lati due ali a un piano con sette assi. L'edificio polarizza un accampamento, geometricamente ordinato, capace di alloggiare e rifocillare tutto il convoglio, animali inclusi. Su progetto dell'architetto dei Borghese Tommaso Mattei, allievo di Fontana, e con il significativo apporto di Domenico Botta, magister ludi, dei principi ospiti, sono allestiti ricoveri per i servitori, i cavalleggeri e le guardie; tettoie per quattrocentotrenta cavalli, forniti di biade e di paglia, oltre che di un abbeveratoio appositamente montato. Nel piazzale sono approntati forni, nevaie, grotte per i vini, due fontane con vino bianco e rosso, cucine, credenze e bottiglierie distinte.

L’opera è stampata con due matrici di rame: la prima (472x694 mm) raffigura l’evento in tutta la sua bellezza, la seconda (118x697 mm, aggiunta in basso) ci fornisce una prospettiva dell’edificio).

Sotto le due immagini compaiono due legende dei luoghi raffigurati, contrassegnate rispettivamente da numeri arabi progressivi e lettere capitali, che ricorrono anche all'interno della parte figurata. A sinistra, entro un cartiglio è presente la pianta del complesso; a destra, un altro cartiglio mostra gli spaccati di diversi edifici.

“Uno dei più spettacolari apparati effimeri del secolo viene allestito, per ordine di Giovan Battista Borghese (1639-1717), in occasione del passaggio a Carroceto (una piccola località dove possiede un casale e una cappella) del Pontefice in viaggio verso Anzio. Figlio di Paolo Borghese e donna Olimpia Aldobrandini (poi Pamphilj), il Borghese è noto per avere molto arricchito il Palazzo Borghese a Roma. Il grande dispendio di energie e di capitali (il Palazzo, con annessi e connessi, viene a costare circa 20.000 scudi, mentre le opere portuali che Innocenzo XII deve approvare sono valutate 15.000 scudi) non sono compensate da una grande attenzione del Pontefice (vi sosta per tre ore il 21 aprile e poche ore nel viaggio di ritorno verso Roma). Daria Borghese che ha studiato l'opera (1994) suppone che il grande stanziamento economico riservato al Palazzo si spieghi come dimostrazione di potenza verso il Papa, forse anche per "sistemare" il giovane Paolo Borghese. Innocenzo XII aveva esortato il Principe a "una parchissima spesa per tale ricevimento, cioè si contenesse in un piccolo rinfresco". Tra parentesi, con la bolla Romanum decet pontificam, il 22 giugno 1690 Innocenzo XII aveva cercato di sanare la piaga del nepotismo. L'architetto del grandioso apparato è Tommaso Mattei (circa 1648-1726), allievo di Carlo Fontana (operoso al porto d' Anzio), che aveva già lavorato all' "Uccelliera" nel giardino di Villa Borghese. Il suo lavoro consiste nell' ingrandimento del casale esistente con apparati effimeri, nella costruzione di due edifici retrostanti e di un cortile a forma d' anfiteatro che ingloba la chiesetta di Sant' Antonio da Padova” (cfr. Maurizio Fagiolo dell’Arco, Corpus delle Feste a Roma, La festa barocca, p. 570).

Alessandro SPECCHI (Roma, 1668 - Roma, 1729)

Architetto, urbanista e incisore italiano. Allievo e collaboratore di Carlo Fontana, svolse una feconda attività di incisore di architetture, anche per i volumi editi dal maestro. Architetto dell'Annona (dal 1706), del Popolo Romano (dal 1713), della Fabbrica di S. Pietro (dal 1714), ecc., con la sua opera contribuì a diffondere un moderato gusto scenografico e decorativo in svariate tipologie architettoniche. Molte delle sue incisioni vennero pubblicate da Giovanni Giacomo de’ Rossi e suo figlio Domenico de’ Rossi (1684–1721), comprese 52 incisioni per il Quarto libro del nuovo teatro di palazzi di Roma (Roma, 1699); alcune delle lastre originali sono oggi alla Calcografia Nazionale di Roma. Lo Studio d’architettura civile (1702–21) di Domenico de’ Rossi fornisce una fonte architettonica della città di Roma in 286 lastre incise dallo Specchi.

Alessandro SPECCHI (Roma, 1668 - Roma, 1729)

Architetto, urbanista e incisore italiano. Allievo e collaboratore di Carlo Fontana, svolse una feconda attività di incisore di architetture, anche per i volumi editi dal maestro. Architetto dell'Annona (dal 1706), del Popolo Romano (dal 1713), della Fabbrica di S. Pietro (dal 1714), ecc., con la sua opera contribuì a diffondere un moderato gusto scenografico e decorativo in svariate tipologie architettoniche. Molte delle sue incisioni vennero pubblicate da Giovanni Giacomo de’ Rossi e suo figlio Domenico de’ Rossi (1684–1721), comprese 52 incisioni per il Quarto libro del nuovo teatro di palazzi di Roma (Roma, 1699); alcune delle lastre originali sono oggi alla Calcografia Nazionale di Roma. Lo Studio d’architettura civile (1702–21) di Domenico de’ Rossi fornisce una fonte architettonica della città di Roma in 286 lastre incise dallo Specchi.