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| Riferimento: | S30121 |
| Autore | Bernardino PASSERI |
| Anno: | 1580 ca. |
| Misure: | 175 x 255 mm |
| Riferimento: | S30121 |
| Autore | Bernardino PASSERI |
| Anno: | 1580 ca. |
| Misure: | 175 x 255 mm |
Bulino, circa 1580, privo di firma ed indicazioni editoriali.
Da un soggetto di Girolamo Muziano, il cui disegno originale è conservato agli Uffizi.
Raffigura il Riposo durante la fuga in Egitto con la Sacra Famiglia, Santa Elisabetta e il piccolo San Giovanni Battista che stringe la mano a Gesù Bambino. Un paesaggio all'aperto con un rifugio di frasche e panni, un asino sullo sfondo e alberi dettagliati tipici del tardo Rinascimento italiano. L'iscrizione latina in basso recita: "Ut puerum baptista puer miratur Iesum, sic mirentur eum qui petere astra volunt" (Come il fanciullo Battista ammirerà il fanciullo Gesù, così lo ammireranno coloro che desiderano raggiungere le stelle).
La stampa viene attribuita all'incisore romano Bernardino Passeri o ad un suo anonimo seguace. Le affinità stilistiche con altre stampe del Passeri, sempre raffiguranti il soggetto del Riposo in Egitto, ci inducono a catalogarla sotto il nome di Passeri.
Opera rara, non descritta dai repertori. Un esemplare è presente nella raccolta del Rijksmuseum; un altro, come Bernardino Passeri, risulta venduto in asta (Berlino, Galerie Bassenge, nov. 2009, lotto 5167, p. 100).
Bernardino Passeri (Ancona, 1540 – Roma, 1588) è stato un incisore, pittore e disegnatore italiano. Delle sue opere risalenti al suo periodo romano si conoscono esclusivamente i disegni che fornì per le illustrazioni di un piccolo numero di libri stampati a Roma e ad Anversa. A lui va attribuita, oltre ad alcune stampe libere, buona parte delle 55 stampe che illustrano la Rerum sacrarum liber di Lorenzo Gambara, stampate da Christophe Plantin ad Anversa nel 1576. Tuttavia, solo una esse è firmata da lui, mentre un'altra stampa riporta il nome degli incisori Pieter van der Borcht e Jan Wierix. Fu autore dei cinquanta disegni della vita di san Benedetto da Norcia, incisi da Aliprando Caprioli e adornanti la Vita et miracula sanctissimu patris Benedicti. Essi avrebbero esercitato un'influenza decisiva nel definire l'iconografia stessa del santo, essendo state molto imitate dagli artisti successivi, come i fratelli Hieronymus, Johannes e Anton Wierix, Karel van Mallery, Nicolaes de Bruyn, Martin Nuyts, Adriaen Collaert e Jan Collaert. Passeri produsse anche diverse incisioni per l'opera Saint Cecilia. Vita et matyrium S. et gloriosae (Roma, 1590 circa), incentrata sulla vita di santa Cecilia.
Magnifica prova, ricca di toni, impressa su carta vergata coeva, rifilata al rame, in perfetto stato di conservazione.
Bernardino PASSERI (Ancona o Roma 1540 circa - Roma 1588)
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Bernardino Passeri (Ancona, 1540 – Roma, 1588) è stato un incisore, pittore e disegnatore italiano. Delle sue opere risalenti al suo periodo romano si conoscono esclusivamente i disegni che fornì per le illustrazioni di un piccolo numero di libri stampati a Roma e ad Anversa. A lui va attribuita, oltre ad alcune stampe libere, buona parte delle 55 stampe che illustrano la Rerum sacrarum liber di Lorenzo Gambara, stampate da Christophe Plantin ad Anversa nel 1576. Tuttavia, solo una esse è firmata da lui, mentre un'altra stampa riporta il nome degli incisori Pieter van der Borcht e Jan Wierix. Fu autore dei cinquanta disegni della vita di san Benedetto da Norcia, incisi da Aliprando Caprioli e adornanti la Vita et miracula sanctissimu patris Benedicti. Essi avrebbero esercitato un'influenza decisiva nel definire l'iconografia stessa del santo, essendo state molto imitate dagli artisti successivi, come i fratelli Hieronymus, Johannes e Anton Wierix, Karel van Mallery, Nicolaes de Bruyn, Martin Nuyts, Adriaen Collaert e Jan Collaert. Passeri produsse anche diverse incisioni per l'opera Saint Cecilia. Vita et matyrium S. et gloriosae (Roma, 1590 circa), incentrata sulla vita di santa Cecilia.
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Bernardino PASSERI (Ancona o Roma 1540 circa - Roma 1588)
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Bernardino Passeri (Ancona, 1540 – Roma, 1588) è stato un incisore, pittore e disegnatore italiano. Delle sue opere risalenti al suo periodo romano si conoscono esclusivamente i disegni che fornì per le illustrazioni di un piccolo numero di libri stampati a Roma e ad Anversa. A lui va attribuita, oltre ad alcune stampe libere, buona parte delle 55 stampe che illustrano la Rerum sacrarum liber di Lorenzo Gambara, stampate da Christophe Plantin ad Anversa nel 1576. Tuttavia, solo una esse è firmata da lui, mentre un'altra stampa riporta il nome degli incisori Pieter van der Borcht e Jan Wierix. Fu autore dei cinquanta disegni della vita di san Benedetto da Norcia, incisi da Aliprando Caprioli e adornanti la Vita et miracula sanctissimu patris Benedicti. Essi avrebbero esercitato un'influenza decisiva nel definire l'iconografia stessa del santo, essendo state molto imitate dagli artisti successivi, come i fratelli Hieronymus, Johannes e Anton Wierix, Karel van Mallery, Nicolaes de Bruyn, Martin Nuyts, Adriaen Collaert e Jan Collaert. Passeri produsse anche diverse incisioni per l'opera Saint Cecilia. Vita et matyrium S. et gloriosae (Roma, 1590 circa), incentrata sulla vita di santa Cecilia.
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