| Riferimento: | A53527 |
| Autore | C. Pioline |
| Anno: | 1865 |
| Zona: | Sulmona |
| Misure: | 230 x 170 mm |
| Riferimento: | A53527 |
| Autore | C. Pioline |
| Anno: | 1865 |
| Zona: | Sulmona |
| Misure: | 230 x 170 mm |
Disegno finemente eseguito a matita su carta; la località è indicata in basso a destra, mentre al verso del foglio troviamo la firma dell’artista, con la data di esecuzione: “C. Pioline 1865”.
Il foglio, come tipico dello stile dei viaggiatori del Grand Tour del XIX secolo, apparteneva ad un taccuino da viaggio: in alto a destra, ad inchiostro bruno, il numero sequenziale “62”.
Raffigura una veduta panoramica della città di Sulmona; sullo sfondo si staglia il profilo montuoso della Maiella e del Morrone che circonda la Valle Peligna. Al centro della città spicca l'imponente campanile della Santissima Annunziata, uno dei simboli architettonici più importanti della località. In primo piano è presente una vallata alberata con figure umane in abiti classici/ottocenteschi che camminano lungo un sentiero.
Sebbene firmato, non siamo riuscito a identificare l’artista, non presente nei principali repertori (Bénézit e Thieme-Becker). Il cognome Pioline è tipicamente francese, diffuso soprattutto nelle regioni della Normandia e dell'Ovest della Francia. Non figurando tra i pittori accademici più celebri del periodo, "C. Pioline" si inserisce nella folta schiera di artisti colti, viaggiatori o disegnatori dilettanti di talento che visitavano l'Italia a metà del XIX secolo per immortalarne i paesaggi più pittoreschi.
La datazione 1865 è di grande interesse storico: l'Italia era stata unificata da soli quattro anni (1861) e l'Abruzzo stava vivendo un periodo di profonda transizione. All'epoca, raggiungere Sulmona e la Valle Peligna richiedeva avventurosi viaggi a piedi, a cavallo o in carrozza attraverso gli aspri passi appenninici, un'esperienza che attirava molti artisti stranieri in cerca di scenari incontaminati. Nonostante sia un disegno dal vero, l'autore dimostra un'eccellente accuratezza nel riprodurre il profilo di Sulmona. Ha reso perfettamente riconoscibile la transizione tra la fitta architettura cittadina e la natura circostante, ponendo il fuoco visivo proprio sui campanili storici che svettano sopra i tetti. Le opere di questo tipo - vedute animate del centro Italia firmate e datate da autori del Grand Tour o del primo periodo post-unitario - possiedono un notevole valore storico e documentario, poiché mostrano l'assetto urbano prima delle grandi trasformazioni edilizie e dei restauri del Novecento.
In ottimo stato di conservazione.
C. Pioline (attivo intorno al 1860/70)
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Artista non identificato, il cui nome è associato ad una serie di disegni di città a matita e china del periodo del Grand Tour.
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C. Pioline (attivo intorno al 1860/70)
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Artista non identificato, il cui nome è associato ad una serie di disegni di città a matita e china del periodo del Grand Tour.
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