Prospectus Basilicae S. Mariae Maioris restauratae a Clemente decimo…

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Riferimento: s31370
Autore François HALMA
Anno: 1697 ca.
Zona: Santa Maria Maggiore
Luogo di Stampa: Amsterdam
Misure: 350 x 360 mm
400,00 €

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Riferimento: s31370
Autore François HALMA
Anno: 1697 ca.
Zona: Santa Maria Maggiore
Luogo di Stampa: Amsterdam
Misure: 350 x 360 mm
400,00 €

Descrizione

Splendida tavola, che mostra nella parte superiore una bella veduta della basilica di S. Maria Maggiore, nella parte inferiore della lastra, due vedutine raffiguranti la fontana antistante la basilica, e quella di S. Giovanni in Laterano.

La composizione, derivante da disegno di Lievin Cruyl, viene per la prima volta pubblicata nel "Thesaurus antiquitatum Romanarum" di J. G. Graevius edita da Franz Halm e Peter van der AA tra il 1694 e il 1699.

La serie derivante da disegni di Cruyl pubblicata da Franz Halm è composta da quindici tavole, formate da più lastre o suddivise in due parti. La parte superiore è tratta dai disegni di Cruyl, mentre quella inferiore da soggetti di Giovan Battista Falda. Solo dieci di questi soggetti furono anche incisi da Cruyl, pubblicati per la prima volta nel 1666 da Giovan Battista de Rossi in un volume dedicato a papa Alessandro VII, dal titolo Prospectus loco rum Urbis Romae Insignis, opera che in seguito fu ristampata da Matteo Gregorio de Rossi nel 1692/98. Cruyl caratterizza ogni sua veduta con l’inserimento di figure perfettamente aderenti al contesto urbano e, allo stesso tempo, descrive e definisce monumenti esistenti nella città di Papa Chigi. Per raggiungere il suo obbiettivo l’artista non esita ad alterare la realtà prospettica né a modificare lo spazio urbano.

Questo esemplare è tratto dall'opera "Beschryving van oud en nieuw Rome", di François Jacques Deseine edita ad Amsterdam nel 1704 da Franz Halm. Contrariamente da quanto indicato da Bodart e confermato da Barbara Jatta nel suo saggio su Cruyl, le incisioni sembrano essere le stesse.

Lievin Cruyl (1640-1720) disegnatore fiammingo di vedute prospettiche, originario di Gand, si trasferì a Roma nel 1644. Insieme a Giovan Battista Falda e a Israel Silvestre fu uno dei rinnovatori della veduta romana del XVII secolo. Seppure risentì della concezione cinquecentesca del ruolo dell’antico nell’immagine di Roma, rappresentò le novità architettoniche urbanistiche della Roma di Alessandro VII (Fabio Chigi 1655- 1667), caratterizzando le sue vedute con piccole scene di genere secondo la tradizione fiamminga. Nella rappresentazione dello spazio urbano Cruyl altera la prospettiva, alzando il punto di vista e dilatando il campo di visuale, utilizzando le più avanzate tecniche ottiche del tempo. 

Acquaforte e bulino, consuete pieghe di carta, per il resto in ottimo stato di conservazione.

Bibliografia

B. Jatta, Lievin Cruyl e la sua opera grafica, p. 161.

François HALMA (1653 - 1722)

François Halma [Franz Halm, Franciscus Halma (1653 - 1722)] è stato un editore olandese attivo a Utrecht (a partire dal 1674) e successivamente ad Amsterdam, dove lavorò come tipografo ed editore dal 1699 al 1710. Si stabilì infine a Leeuwarden, dove morì. La sua produzione fu composta da opere botaniche, teologiche e storiche, ma pubblicò anche un piccolo numero di opere geografiche e atlanti. Nel 1695 pubblicò un'edizione del Tolomeo di Gerard Mercator. Pubblicò anche un'edizione della Description de l’Univers di Sanson. Nel 1700 circa realizzò un'edizione della pianta di Roma di Falda. Fece anche incidere una serie di mappe di grande formato dei continenti e del mondo (queste ultime ispirate a Cassini), piuttosto rare e apparentemente pubblicate separatamente. Sappiamo che alcune copie istituzionali delle mappe dei continenti furono rilegate in un atlante di Visscher del 1710. L'esecuzione di queste grandi e rare mappe, disegnate da Jan Goeree e incise da Jan Baptiste, era di altissima qualità. Le lastre furono in seguito acquisite e ristampate, praticamente senza modifiche, da Pieter van der Aa nel 1713.

François HALMA (1653 - 1722)

François Halma [Franz Halm, Franciscus Halma (1653 - 1722)] è stato un editore olandese attivo a Utrecht (a partire dal 1674) e successivamente ad Amsterdam, dove lavorò come tipografo ed editore dal 1699 al 1710. Si stabilì infine a Leeuwarden, dove morì. La sua produzione fu composta da opere botaniche, teologiche e storiche, ma pubblicò anche un piccolo numero di opere geografiche e atlanti. Nel 1695 pubblicò un'edizione del Tolomeo di Gerard Mercator. Pubblicò anche un'edizione della Description de l’Univers di Sanson. Nel 1700 circa realizzò un'edizione della pianta di Roma di Falda. Fece anche incidere una serie di mappe di grande formato dei continenti e del mondo (queste ultime ispirate a Cassini), piuttosto rare e apparentemente pubblicate separatamente. Sappiamo che alcune copie istituzionali delle mappe dei continenti furono rilegate in un atlante di Visscher del 1710. L'esecuzione di queste grandi e rare mappe, disegnate da Jan Goeree e incise da Jan Baptiste, era di altissima qualità. Le lastre furono in seguito acquisite e ristampate, praticamente senza modifiche, da Pieter van der Aa nel 1713.