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| Riferimento: | S35274 |
| Autore | Hendrick HONDIUS |
| Anno: | 1614 ca. |
| Misure: | 265 x 215 mm |
| Riferimento: | S35274 |
| Autore | Hendrick HONDIUS |
| Anno: | 1614 ca. |
| Misure: | 265 x 215 mm |
Bulino, 1614 circa, firmato in basso: "Petrus stephanus Jnuent. COLOSSEUM ROMAE Henricus hondius sculps". Numerato in basso a destra: '54 'e in alto CLXXXV.
La tavola fu pubblicata nell’opera di Samuel Marolois ''Perspective contenant la theorie, practique et instruction fondamentale d'icelle” a partire dalla prima edizione del 1614.
L'incisione raffigura una veduta dell'interno del Colosseo in rovina. È plausibile che la stampa appartenga a una serie di incisioni di rovine romane realizzate nell'ultimo decennio del XVI secolo, il che suggerisce che l'artista possa aver visitato l'Italia in una fase iniziale della sua carriera. Ciò è evidente anche nella firma: nella presente incisione si firma "Petrus Stephanus Invent".
Pieter Stevens (1567-dopo il 1624) fu un pittore e disegnatore fiammingo, specializzato in paesaggi, e può essere considerato uno dei primi esponenti del genere paesaggistico, spesso caratterizzato dalla presenza di figure umane e da suggestivi effetti atmosferici. Alcune delle sue opere furono riprodotte su "pietra dura" come decorazione per mobili e anche in serie di stampe. Nel 1594 divenne pittore di corte dell'imperatore Rodolfo II a Praga, insieme ad altre figure artistiche come Roelandt Savery, Paulus van Vianen, Hans Verdeman de Vries e Philippus van den Bossche. Alla morte di Rodolfo II nel 1612, è possibile che Stevens sia entrato alla corte del principe Carlo del Liechtenstein, Statolder di Boemia.
Hendrik Hondius (circa 1573 - 1650) fu un incisore, cartografo ed editore fiammingo che fondò la propria attività all'Aia, nei Paesi Bassi, nel 1597. Durante gli anni Trenta del Seicento spostò la sua attenzione principalmente sull'editoria piuttosto che sulle incisioni e le stampe. Le sue opere pubblicate comprendevano mappe, ritratti e libri su svariati argomenti. Hondius riutilizzava spesso matrici e blocchi originali di artisti precedenti per le ristampe, che costituivano una parte significativa della sua attività editoriale. Tuttavia, intorno al 1640, tornò all'arte della stampa, concentrandosi esclusivamente sull'acquaforte.
Bella impressione, stampata su carta vergata coeva, rifilato alla linea del rame, in ottime condizioni.
Bibliografia
F. W. H Hollstein, Orenstein, Nadine, Luijten, Ger. Hendrick Hondius. New Hollstein Dutch & Flemish Etchings, Engravings and Woodcuts, 1450-1700. Roosendaal, Netherlands: Koninklijke van Poll in co-operation with the Rijksprentenkabinet, Rijksmuseum, 1994. - Orenstein, Nadine. Hendrick Hondius and the Business of Prints in Seventeenth-Century Holland. Studies in Prints and Printmaking, V. 1. Rotterdam: Sound & Vision Interactive, 1996.
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New Hollstein Dutch 47; Hollstein "Dutch" 52.
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Hendrick HONDIUS (Amsterdam 1597 - 1651)
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Figlio di Jodocus Hondius (1563-1612) – incisore, cartografo, stampatore ed edito - nel 1627 inizia a lavorare nell’azienda editoriale di famiglia, gestita, dopo la morte del padre, dalla madre e dallo stampatore Johannes Janssonius, che nel 1612 aveva sposato la sorella di Hendrick (lat. Henricus), Elisabeth. Nel 1604 Jodocus Hondius aveva acquistato le lastre dell’ Atlas sive Cosmographicae meditationes de fabrica Mundi et fabricati figura del Mercator, e pubblicato nel 1606 la sua prima edizione aggiornata con nuove mappe, intitolata Atlas Maior e nota come Atlas Mecator-Hondius,. Nel 1607 pubblicò un’edizione in formato ridotto dell’opera, che prese il nome di Atlas Minor. L’edizione dell’Atlas Mercator-Hondius ottenne così grande successo da essere pubblicata in ben 6 edizioni fino al 1612, anno della morte di Jodocus. Il figlio Hendrick continuò a pubblicare l'atlante sotto il nome editoriale di Mercator-Hondius, e tra il 1606 e il 1637 furono furono pubblicate 41 edizioni con testi descrittivi in diverse lingue europee. Dal 1633, accanto ai nomi di Mercator e Hondius, fu aggiunto anche quello di Janssonius: si tratta del cosiddetto Atlas Mercator/Hondius/Janssonius.
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New Hollstein Dutch 47; Hollstein "Dutch" 52.
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Hendrick HONDIUS (Amsterdam 1597 - 1651)
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Figlio di Jodocus Hondius (1563-1612) – incisore, cartografo, stampatore ed edito - nel 1627 inizia a lavorare nell’azienda editoriale di famiglia, gestita, dopo la morte del padre, dalla madre e dallo stampatore Johannes Janssonius, che nel 1612 aveva sposato la sorella di Hendrick (lat. Henricus), Elisabeth. Nel 1604 Jodocus Hondius aveva acquistato le lastre dell’ Atlas sive Cosmographicae meditationes de fabrica Mundi et fabricati figura del Mercator, e pubblicato nel 1606 la sua prima edizione aggiornata con nuove mappe, intitolata Atlas Maior e nota come Atlas Mecator-Hondius,. Nel 1607 pubblicò un’edizione in formato ridotto dell’opera, che prese il nome di Atlas Minor. L’edizione dell’Atlas Mercator-Hondius ottenne così grande successo da essere pubblicata in ben 6 edizioni fino al 1612, anno della morte di Jodocus. Il figlio Hendrick continuò a pubblicare l'atlante sotto il nome editoriale di Mercator-Hondius, e tra il 1606 e il 1637 furono furono pubblicate 41 edizioni con testi descrittivi in diverse lingue europee. Dal 1633, accanto ai nomi di Mercator e Hondius, fu aggiunto anche quello di Janssonius: si tratta del cosiddetto Atlas Mercator/Hondius/Janssonius.
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