| Riferimento: | S53156 |
| Autore | Antonio ZATTA |
| Anno: | 1803 |
| Zona: | Dominio Veneto |
| Luogo di Stampa: | Venezia |
| Misure: | 225 x 170 mm |
| Riferimento: | S53156 |
| Autore | Antonio ZATTA |
| Anno: | 1803 |
| Zona: | Dominio Veneto |
| Luogo di Stampa: | Venezia |
| Misure: | 225 x 170 mm |
Rara mappa del Dominio Veneto, realizzata quale aggiunta del Nuovo Atlante di Antonio Zatta, stampato per la prima volta nel 1790 a Venezia, di seguito aggiornato con l’aggiunta di alcune carte.
“Questo atlante geografico, piccolo sia per il formato che per il numero di carte, fu pubblicato dall'editore veneziano Antonio Zatta in prima edizione nel 1790, con 20 carte geografiche. Lo stesso editore aveva portato a compimento, solo pochi anni prima, la sua più importante opera cartografica l'Atlante Novissimo in quattro volumi con 211 carte geografiche e un testo di commento di 50 pagine. Quest'opera, che ebbe una lunga lista di sottoscrittori tra i quali illustri personaggi, fece raggiungere all'editore veneziano il massimo della notorietà di stampatore calcografo, affermandosi con quest'opera anche sul mercato straniero. Con il piccolo atlante del 1790 Zatta voleva entrare anche nel mercato librario delle opere per la gioventù e per le scuole, setto-re in forte crescita negli ultimi decenni del '700. A Venezia l'unico atlante disponibile era il Nuovo atlante portatile ovvero metodo facile per apprendere in breve la geografia pubblicato da Gianmaria Bassaglia del 1777 ristampato nel 1785, esemplato sull'Atlas des enfans pubblicato nel 1760 ad Amsterdam e che ebbe uno straordinario successo in tutta Europa, anche come metodo per insegnare la geografia. L'edizione del 1790, della quale non ho trovato esemplari nei cataloghi delle biblioteche italiane e straniere, era formata da 20 carte geografiche di piccolo formato, di qualità molto bassa, come lo erano anche le coeve produzioni di carattere scolastico. Nel 1799, l'esito "felice e inaspettato" dell'atlante lo indussero "a farne un'altra ristampa coll'aggiunta delle quattro carte infrascritte, che si son credute troppo interessanti nelle circostanze e tempi presenti". Le quattro carte aggiunte erano "I Regni di Napoli, e di Sicilia", "La Francia divisa nei suoi dipartimenti", "La Polonia con gli smembramenti fattivi nel 1773, e nel 1793 e Gli Svizzeri, e i Grigioni". In effetti dei grandi mutamenti politici degli ultimi anni non vi è quasi traccia né vi è un aggiornamento nelle carte già pubblicate nel 1790 delle variazioni confinarie. Come spesso accade ai dichiarati buoni propositi dell'editore non segue alcuna azione concreta” (cfr. V. Valerio in La cartografia italiana in età Napoleonica (1796-1815), p. 60).
Acquaforte, finemente colorata a mano, in ottimo stato di conservazione.
Bibliografia
V. Valerio in La cartografia italiana in età Napoleonica (1796-1815), pp. 60-61.
Antonio ZATTA (Venezia 1722 - 1804)
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Antonio Zatta fu uno dei più importanti editori italiani di mappe tra la fine del '700 e gli inizi dell'800. Fu inoltre egli stesso cartografo, tipografo, e anche libraio. La sua bottega, che aveva sede a Venezia, si dedicò alla pubblicazione di carte geografiche ed atlanti, oltre che di numerosi classici della letteratura. La sua produzione segnò un importante passaggio nello stile calcografico, sostituendo gli elementi mitici dei cartigli tradizionali con immagini rappresentative della città di Venezia. La sua opera più importante e più nota è l'Atlante Novissimo, pubblicato in quattro volumi tra il 1775 e il 1789. Nella sua produzione ha una parte notevole l'illustrazione calcografica (frontespizi, fregi, vignette, ritratti), affidata per lo più al fratello Giacomo e a P. A. Novelli.
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Antonio ZATTA (Venezia 1722 - 1804)
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Antonio Zatta fu uno dei più importanti editori italiani di mappe tra la fine del '700 e gli inizi dell'800. Fu inoltre egli stesso cartografo, tipografo, e anche libraio. La sua bottega, che aveva sede a Venezia, si dedicò alla pubblicazione di carte geografiche ed atlanti, oltre che di numerosi classici della letteratura. La sua produzione segnò un importante passaggio nello stile calcografico, sostituendo gli elementi mitici dei cartigli tradizionali con immagini rappresentative della città di Venezia. La sua opera più importante e più nota è l'Atlante Novissimo, pubblicato in quattro volumi tra il 1775 e il 1789. Nella sua produzione ha una parte notevole l'illustrazione calcografica (frontespizi, fregi, vignette, ritratti), affidata per lo più al fratello Giacomo e a P. A. Novelli.
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