La Ville de Trente

Riferimento: ms8444
Autore Pierre MORTIER
Anno: 1704
Zona: Trento
Luogo di Stampa: Amsterdam
Misure: 480 x 415 mm
750,00 €

Riferimento: ms8444
Autore Pierre MORTIER
Anno: 1704
Zona: Trento
Luogo di Stampa: Amsterdam
Misure: 480 x 415 mm
750,00 €

Descrizione

Pianta prospettica di Trento, basata sulla mappa inserita nelle Civitates di Braun & Hogenberg, a sua volta dedotta dal modello di Giovanni Andrea Vavassore: “Si tratta della prima opera a stampa sulla città e gli fu commissionata durante il Concilio di Trento (1545-1563) dal tesoriere Antonio Manelli per celebrare la città prima della chiusura dell’evento. Il nome del Manelli quale dedicatario dell’opera appare solamente nella prima stesura della pianta (1562). La seconda edizione, dell’anno successivo, reca infatti la dedica a papa Pio IV. Ciò induce Chemelli a suggerire che il vero committente dell’opera fosse il cardinale Cristoforo Madruzzo (1512-1578) vescovo di Trento dal 1539. Lussey sostiene che il Madruzzo, esponente di spicco del Concilio, potrebbe aver addirittura preso parte alla compilazione della pianta, fornendo al Vavassore dettagliate fonti sulla città. Giuliana Mazzi sostiene che sia da scartare l’ipotesi avanzata da Almagià di una utilizzazione dei materiali raccolti dal cartografo veronese Cristoforo Sorte. La seconda edizione dell’opera potrebbe essere stata frutto dell’iniziativa commerciale dello stesso Vavassore, sempre attento a cogliere negli avvenimenti contemporanei la fonte per la propria produzione a stampa. In questo caso, la fine del Concilio di Trento (1563), con la conseguente grande risonanza nell’opinione pubblica del tempo, avrebbero incentivato l’editore a produrre una seconda stesura della pianta. L’opera è oggi di straordinaria rarità; sono conosciuti un solo esemplare di primo stato e due del secondo. La pianta fu alla base della cartografia della città; la sua prima replica è quella inserita da Franz Hogenberg nel terzo volume del Civitates Orbis Terrarum pubblicato a Colonia nel 1581” (cfr. Bifolco/Ronca, Cartografia e topografia italiana del XVI secolo, p. 2328).

La mappa è tratta dal primo volume del "Nouveau Theatre de l'Italie" pubblicato ad Amsterdam nel 1704/5 e nel 1724, quale integrazione al progetto di Johannes Baleu, iniziato nel 1663, del grande "libro delle città", manchevole delle piante di gran parte della parte settentrionale della penisola. Tuttavia, probabilmente, si ipotizza che diverse tavole erano già state prodotte da Joan Blaeu prima dell'incendio della stamperia e, alla liquidazione di questa, furono acquistate da Mortier che le pubblicò nel suo Teatro.

Il Blaeu, durante la sua lunga attività editoriale pubblica tre volumi sulle città italiane. Nel 1663 i primi tre, suddivisi in Stato della Chiesa, Roma e Regno di Napoli e Sicilia. Alla sua morte i suoi eredi danno alla luce altri due volumi datati 1682 incentrati sulle città del Piemonte e della Savoia, poi ristampati da altri editori nel 1693 e 1697. Il francese Pierre Mortier pubblica una ristampa nel 1704/5, intitolata “Nouveau Theatre de l’Italie”.

L’opera è in quattro volumi e comprende le lastre del Blaeu, ritoccate e modificate in piccola parte, integrate dall’aggiunta di numerose nuove mappe di proprio disegno, raffiguranti le città della parte settentrionale della penisola, racchiuse nel primo volume dell’opera.

L’atlante del Mortier venne pubblicato con testo latino, francese ed olandese. La particolarità che differenzia le due edizioni di Blaeu e Mortier è rappresentata dal fatto che il testo non è al verso della singola mappa (che quindi è bianca nel retro), ma si trova all’inizio di ogni singolo volume. Il grande successo dell’opera diede origine ad un’ulteriore ristampa, praticamente identica, curata da R. Alberts ed edita nel 1724/5.

Acquaforte, finemente colorata a mano, in ottimo stato di conservazione.

Bibliografia

Cremonini pp. 83-90; "Imago tridenti: incisioni e libri illustrati dal XV al XVIII secolo" di Franco Cappelletti, scheda n. 54 pag. 201.

Pierre MORTIER (1661 - 1711)

Pierre Mortier (1661 - 1711) o Pieter Mortier è stato un cartografo, incisore e venditore di stampe attivo ad Amsterdam tra la fine del XVII e l'inizio del XVIII secolo. Mortier, allora noto come Pieter, nacque a Leida. Si trasferì a Parigi dal 1681 al 1685, adottando il nome francese Pierre, che mantenne per tutta la sua carriera. Durante la sua permanenza in Francia, sviluppò profondi legami francesi portando la sofisticata tecnologia di stampa e l'esperienza olandese ai nascenti editori di mappe francesi come Guillaume De L'Isle (1675 - 1726), Alexis-Hubert Jaillot (1632 circa - 1712) e Nicholas de Fer (1646 - 1720). Di conseguenza, gran parte dell'attività di Mortier si basava sulla pubblicazione di edizioni abbellite di alta qualità di mappe francesi contemporanee, generalmente con il permesso degli autori originali. Nel contesto generale della cartografia mondiale, questo era un vantaggio significativo, poiché la maggior parte delle case editrici di carte olandesi era ormai caduta nel miasma della ristampa delle proprie opere obsolete. Al contrario, i cartografi francesi producevano le carte più accurate e aggiornate del mondo. Il lavoro cartografico di Mortier culminò nel magnifico atlante nautico Le Neptune Francois. Nel 1690 gli fu conferito il Privilegio, una prima forma di diritto d'autore. Alla morte di Pierre, nel 1711, l'attività fu ereditata dalla vedova. Nel 1721, il figlio Cornelius Mortier assunse la gestione quotidiana dell'azienda. Cornelius si associò al cognato Jean Covens per formare una delle più grandi società cartografiche della storia - Covens e Mortier - che continuò a pubblicare mappe e atlanti fino al 1866 circa.

Pierre MORTIER (1661 - 1711)

Pierre Mortier (1661 - 1711) o Pieter Mortier è stato un cartografo, incisore e venditore di stampe attivo ad Amsterdam tra la fine del XVII e l'inizio del XVIII secolo. Mortier, allora noto come Pieter, nacque a Leida. Si trasferì a Parigi dal 1681 al 1685, adottando il nome francese Pierre, che mantenne per tutta la sua carriera. Durante la sua permanenza in Francia, sviluppò profondi legami francesi portando la sofisticata tecnologia di stampa e l'esperienza olandese ai nascenti editori di mappe francesi come Guillaume De L'Isle (1675 - 1726), Alexis-Hubert Jaillot (1632 circa - 1712) e Nicholas de Fer (1646 - 1720). Di conseguenza, gran parte dell'attività di Mortier si basava sulla pubblicazione di edizioni abbellite di alta qualità di mappe francesi contemporanee, generalmente con il permesso degli autori originali. Nel contesto generale della cartografia mondiale, questo era un vantaggio significativo, poiché la maggior parte delle case editrici di carte olandesi era ormai caduta nel miasma della ristampa delle proprie opere obsolete. Al contrario, i cartografi francesi producevano le carte più accurate e aggiornate del mondo. Il lavoro cartografico di Mortier culminò nel magnifico atlante nautico Le Neptune Francois. Nel 1690 gli fu conferito il Privilegio, una prima forma di diritto d'autore. Alla morte di Pierre, nel 1711, l'attività fu ereditata dalla vedova. Nel 1721, il figlio Cornelius Mortier assunse la gestione quotidiana dell'azienda. Cornelius si associò al cognato Jean Covens per formare una delle più grandi società cartografiche della storia - Covens e Mortier - che continuò a pubblicare mappe e atlanti fino al 1866 circa.