Perusini agri, exactissima novissimaque descriptio: auctore Egnatio Dante

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Riferimento: S48582
Autore Abraham ORTELIUS
Anno: 1584
Zona: Perugia
Luogo di Stampa: Anversa
Misure: 470 x 330 mm
900,00 €

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Riferimento: S48582
Autore Abraham ORTELIUS
Anno: 1584
Zona: Perugia
Luogo di Stampa: Anversa
Misure: 470 x 330 mm
900,00 €

Descrizione

Rarissima prima edizione, senza il testo descrittivo al verso, pubblicata nell’Additamentum Theatri Orbis Terrarum del 1584.

La carta si basa sul lavoro di Egnazio Danti del 1580, incisa da Mario Cartaro (Bifolco-Ronca, tav. 103; Meurer p. 136-137) “Il rilievo geofisico del territorio perugino fu commissionato dal Governatore Pontificio Giovanni Pietro Ghisleri nel 1577. Danti portò a termine il lavoro in breve tempo, effettuando di persona nuove misurazioni sul territorio, ma avvalendosi forse anche di quelle eseguite in precedenza da suo padre, Giulio Danti. Il rilievo fu dapprima utilizzato per la realizzazione di un affresco del Perusinus Ager nel Palazzo dei Priori, di cui si ha notizia fino al 1789; lo stesso lavoro servì, poi, per la realizzazione dell’affresco nella Galleria delle Carte Geografiche in Vaticano. La carta riporta la dedica a Giacomo Boncompagni e risulta anteriore alla pittura, mostrando dei toponimi che nella carta muraria dipinta sono poi stati eliminati. La peculiarità di questa mappa è l’indicazione riportata del doppio privilegio, concesso sia dal pontefice che dal granduca di Toscana. Seppure la carta sia giudicata un lavoro mediocre, fu presa a modello da altri cartografi negli anni a seguire. L’intaglio è curato dal viterbese Mario Cartaro e fu subito ripreso da Abraham Ortelius per la carta inserita nelle edizioni del Theatrum Orbis Terrarum a partire dal 1584” (cfr. Bifolco-Ronca, Cartografia e Topografia Italiana del XVI secolo, p. 2006, tav. 1013)

Il Theatrum Orbis Terrarum è considerato il primo vero “atlante” moderno. L’opera fu pubblicata in 7 lingue e 36 edizioni, per il quale – nel 1570 - Ortelius ottenne il privilegio, ovvero una sorta di diritto d'autore che impediva ad altri cartografi di pubblicare i propri lavori. Il Theatrum rappresentava il lavoro più avanzato del lavoro della descrizione cartografica. L’Ortelius vi raccolse il sapere geografico e cartografico del suo tempo, proponendo in 147 spettacolari tavole incise l’immagine più fedele del mondo allora conosciuto e, in alcune straordinarie “carte storiche”, regioni e itinerari tratti dalla letteratura, dalla mitologia, dalla tradizione. Ortelius fu anche il primo a citare le fonti, menzionando i nomi dei cartografi nel “catalogus auctorum”. Dal 1598 al 1612 le edizioni postume del Theatrum furono realizzate dal suo collaboratore Johannes Baptiste Vrients.

Acquaforte, magnifica coloritura coeva con ritocchi, tracce di colla alla piega centrale, per il resto in ottimo stato di conservazione.

Bibliografia

Van den Broecke, Ortelius, n. 136.

Abraham ORTELIUS (1528 - 1598)

Abraham Ortel, più noto come Ortelius, nacque ad Anversa nel 1528, e qui avviò un’attività come commerciante di libri e “pittore di mappe”. Viaggiò molto, specialmente per recarsi alle gradi fiere librarie, stabilendo contatti professionali e amichevoli con altri cartografi europei dai quali derivò la sua collezione di mappe. Punto cruciale nella sua carriera fu il 1564, con la pubblicazione della Mappa del Mondo in otto fogli, di cui si conosce solo una copia. Nel 1570 pubblicò, in una stessa scala, la sua collezione di mappe sotto il titolo di Theatrum Orbis Terrarum, opera che di fatto costituì il primo esempio di atlante sistematico, sebbene il termine stesso verrà usato per la prima volta da Mercator venti anni più tardi. Il Theatrum, le cui mappe furono elegantemente incise per lo più da Frans Hogenberg, ottenne un successo immediato e conobbe ben 42 edizioni in varie lingue fino a quella definitiva del 1612, inclusa l’Appendix, pubblicata di tanto in tanto, con le ultime scoperte dell’epoca. Ortelius fu anche il primo a citare le sue fonti menzionando i nomi dei cartografi. Inoltre compilò una serie di mappe storiche col titolo Parergon Theatri. L’opera, contenente anche una riproduzione della Tabula Peutingeriana, edito per la prima volta nel 1579, fu pubblicata sia separatamente sia come parte integrante del Theatrum.

Abraham ORTELIUS (1528 - 1598)

Abraham Ortel, più noto come Ortelius, nacque ad Anversa nel 1528, e qui avviò un’attività come commerciante di libri e “pittore di mappe”. Viaggiò molto, specialmente per recarsi alle gradi fiere librarie, stabilendo contatti professionali e amichevoli con altri cartografi europei dai quali derivò la sua collezione di mappe. Punto cruciale nella sua carriera fu il 1564, con la pubblicazione della Mappa del Mondo in otto fogli, di cui si conosce solo una copia. Nel 1570 pubblicò, in una stessa scala, la sua collezione di mappe sotto il titolo di Theatrum Orbis Terrarum, opera che di fatto costituì il primo esempio di atlante sistematico, sebbene il termine stesso verrà usato per la prima volta da Mercator venti anni più tardi. Il Theatrum, le cui mappe furono elegantemente incise per lo più da Frans Hogenberg, ottenne un successo immediato e conobbe ben 42 edizioni in varie lingue fino a quella definitiva del 1612, inclusa l’Appendix, pubblicata di tanto in tanto, con le ultime scoperte dell’epoca. Ortelius fu anche il primo a citare le sue fonti menzionando i nomi dei cartografi. Inoltre compilò una serie di mappe storiche col titolo Parergon Theatri. L’opera, contenente anche una riproduzione della Tabula Peutingeriana, edito per la prima volta nel 1579, fu pubblicata sia separatamente sia come parte integrante del Theatrum.