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| Riferimento: | A54019 |
| Autore | Antonio CAPELLANI |
| Anno: | 1770 ca. |
| Misure: | 340 x 520 mm |
| Riferimento: | A54019 |
| Autore | Antonio CAPELLANI |
| Anno: | 1770 ca. |
| Misure: | 340 x 520 mm |
Diana in piedi con il braccio che abbraccia Endimione sotto un albero, il quale indica la campagna aperta alla sua destra, con due cani ai suoi piedi e un cupido con una freccia in piedi tra di loro.
Acquaforte e bulino, 1770 circa, firmata con i dettagli di produzione in basso. Sul margine inferiore a sinistra 'Domenico Maiotto Pinx.', a destra 'Antonio Capellan Sculp. I. Wagner recognovit et vend. Ven. C.P.E.S.'. In basso si leggono i versi: “Cacciatrice è Diana, e Amor l'aspetta Là dove Endimione à lei s'apressa. Donne imparate, ch'ove Amor saetta Preda divien la cacciatrice istessa”.
Da un soggetto di Domenico Fedeli detto il Maggiotto (Venezia, 1713-1794).
Antonio Capellan (Veneto, 1740 circa - dopo il 1783), incisore veneziano di cui si hanno scarsissime notizie. Si forma sotto la guida del maestro tedesco Joseph Wagner (Thalendorf 1706 - Venezia 1780) e lavora alle sue dipendenze per alcuni anni, incidendo da solo o in collaborazione col Berardi, il Maggiotto e il Piazzetta. Di questa sua attività veneziana conosciamo alcune incisioni da lui firmate, ma recanti anche il nome del Wagner come quello del supervisore artistico ("Wagner recognovit", come nel caso della nostra) o, più semplicemente, dell'editore ("appo Wagner").
Magnifica prova, ricca di toni, impressa su carta vergata coeva, con margini, in ottimo stato di conservazione.
Bibliografia
Le Blanc C., Manuel De L'amateur D'estampes, 6, V. 1 p. 584; Nagler G.K., Neues Allgemeines Künstler-Lexikon, V. 2 p. 346.
Antonio CAPELLANI (Venezia, 1730 – ?, 1793 ?)
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Antonio Capellani (o anche Capellan), nato nel 1730 circa, a Venezia apprese le tecniche dell'incisione e lavorò nella calcografia di Joseph Wagner (Thalendorf 1706–Venezia 1786), che allora era frequentata da acquafortisti veneti illustri, come Giovanni Volpato, Giovanni Battista Piranesi e Cristoforo Dall'Acqua.
Lavorò anche a Roma, dove incise numerose lastre. Secondo le richieste del mercato del tempo, si dedicò alla riproduzione mediante incisione di famosi dipinti.
Illustrò con ritratti di artisti una edizione delle Vite di Giorgio Vasari, pubblicata a Roma dall'editore Bottarini nel 1760.
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Antonio CAPELLANI (Venezia, 1730 – ?, 1793 ?)
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Antonio Capellani (o anche Capellan), nato nel 1730 circa, a Venezia apprese le tecniche dell'incisione e lavorò nella calcografia di Joseph Wagner (Thalendorf 1706–Venezia 1786), che allora era frequentata da acquafortisti veneti illustri, come Giovanni Volpato, Giovanni Battista Piranesi e Cristoforo Dall'Acqua.
Lavorò anche a Roma, dove incise numerose lastre. Secondo le richieste del mercato del tempo, si dedicò alla riproduzione mediante incisione di famosi dipinti.
Illustrò con ritratti di artisti una edizione delle Vite di Giorgio Vasari, pubblicata a Roma dall'editore Bottarini nel 1760.
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