Bello è il godere della campagna i beni

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Riferimento: A53974
Autore Giovanni VOLPATO
Anno: 1762 ca.
Misure: 440 x 340 mm
400,00 €

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Riferimento: A53974
Autore Giovanni VOLPATO
Anno: 1762 ca.
Misure: 440 x 340 mm
400,00 €

Descrizione

Una classica scena pastorale e arcadica del Settecento veneto. In primo piano si notano dei cavalieri in movimento, un viandante seduto su una roccia e, sulla sinistra, un pastore che accudisce il proprio gregge e armento. Sullo sfondo emerge un borgo rurale dominato da una tipica torre quadrata fortificata. Nella parte inferiore, al centro del margine bianco, è inciso in eleganti caratteri corsivi il verso poetico: “Bello è il goder della campagna i beni”.

Ai lati del testo inferiore si leggono i riferimenti agli artefici dell'opera: a sinistra "Marco Ricci pinx." e a destra "Volpato Sculp. appo Wagner Ven.ª C.P.E.S.".

Acquaforte, circa 1762/71, da un soggetto di Marco Ricci.

Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva, con margini, tracce di piega centrale verticale, per il resto in ottimo stato di conservazione.

La stampa appartiene alla celebre serie di "Paesaggi da Marco Ricci", una serie di vedute e scene bucoliche edite a Venezia dalla celebre bottega di Joseph Wagner, che riscosse un enorme successo commerciale tra i collezionisti dell'epoca e i viaggiatori del Grand Tour.

Giovanni Volpato realizzò questa splendida acquaforte durante i suoi anni di formazione e attività a Venezia (tra il 1762 e il 1771), proprio all'interno della rinomata bottega di Joseph Wagner, prima di trasferirsi definitivamente a Roma dove avrebbe raggiunto la fama internazionale.

Bibliografia

Marini G., Giovanni Volpato: 1735 - 1803, n. 47, p. 73.

Giovanni VOLPATO (Angarano di Bassano, 1740 - Roma, 1803)

Incisore italiano. Nel 1760 entrò a far parte delle famose produzioni di Giambattista Remondini a Bassano e, sotto la guida di Antonio Baratti, apprese l’arte della incisione e dell’acquaforte. Durante i primi anni incise, e firmò con il nome di Jean Renard, quattro Capricci Rustici, da Giovanni Battista Piazzetta, i Quattro angoli del Mondo, da Jacopo Amigoni, le Quattro Età dell’Uomo da Andrea Zucchi e il ritratto di Giambattista Morgagni. Su invito di Francesco Bartolozzi, che aveva notato il suo talento durante una visita a Bassano, si trasferì a Venezia nel 1762, dove riuscì a raffinare la tecnica, pur mantenendo il legame con il circolo Reimondini come consulenti tecnici e commerciali.

Giovanni VOLPATO (Angarano di Bassano, 1740 - Roma, 1803)

Incisore italiano. Nel 1760 entrò a far parte delle famose produzioni di Giambattista Remondini a Bassano e, sotto la guida di Antonio Baratti, apprese l’arte della incisione e dell’acquaforte. Durante i primi anni incise, e firmò con il nome di Jean Renard, quattro Capricci Rustici, da Giovanni Battista Piazzetta, i Quattro angoli del Mondo, da Jacopo Amigoni, le Quattro Età dell’Uomo da Andrea Zucchi e il ritratto di Giambattista Morgagni. Su invito di Francesco Bartolozzi, che aveva notato il suo talento durante una visita a Bassano, si trasferì a Venezia nel 1762, dove riuscì a raffinare la tecnica, pur mantenendo il legame con il circolo Reimondini come consulenti tecnici e commerciali.