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| Riferimento: | A54008 |
| Autore | Aloisio GIOVANNOLI |
| Anno: | 1600 ca. |
| Misure: | 115 x 160 mm |
| Riferimento: | A54008 |
| Autore | Aloisio GIOVANNOLI |
| Anno: | 1600 ca. |
| Misure: | 115 x 160 mm |
Acquaforte, circa 1600, senza firma.
Maschera grottesca dell'artista e incisore romano Aloisio Giovannoli (1550-1618).
Appartiene ad una serie di 35 maschere grottesche ispirate all'antichità, ma con una fonte d'ispirazione più probabile l'opera di Giulio Romano (Pouncey & Gere, Italian Drawings in the British Museum, Raphael and his circle, Londra 1962, tavole 94, 113). Altre sono copie ispirate a stampe disegnate da Cornelis Floris, incise da Frans Huys e pubblicate da Hans Liefrinck I tra il 1539 e il 1560.
Pubblicate come Serie di Mascheroni Cavati dall'antico che per la prima volta escono in luce intagliati in rame opera utile a professori ed amatori delle belle arti. Alcune tavole recano il nome dell'artista, 'Ali Gio'.
Le stampe sono descritte come "copia c" nei volumi di New Hollstein sulla famiglia Liefrinck, ai numeri 279-296. Alcune sono registrate nel "Katalog der Ornamentstichsammlung der Staatlichen Kunstbibliothek Berlin", Berlino, 1936-39, al numero 553. Le stampe furono pubblicate più volte e l'ultima edizione, a cura di Vincenzo Monaldini, risale al 1781.
Bellissima prova, impressa su carta vergata, con ampi margini, tracce di pieghe di carta e due macchie sul margine laterale, per il resto in ottimo stato di conservazione.
Bibliografia
The New Hollstein: Dutch and Flemish etchings, engravings and woodcuts 1450-1700 (copy after Hans I Liefrinck), n. 283.
Aloisio GIOVANNOLI (Civita Castellana 1550 circa - Roma 1618)
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Incisore e disegnatore. Realizzò l'opera "Vedute degli antichi vestigi di Roma…divise in due parti", edita per la prima volta nel 1616, e che comprendeva 106 acqueforti. La serie completa di vedute consta probabilmente in 143 lavori, ultimati nella seconda edizione, postuma, pubblicata a Roma nel 1619 con il titolo di Roma Antica di Alo Giovanno da Civita Castellana. Le vedute raffigurano inusuali siti archeologici e monumenti principali, basandosi probabilmente sul modello di Etienne Duperac (1575) e Aegidius Sadeler (1610 circa). Assolutamente innovative sono invece la prospettiva e la tecnica incisoria, con un marcato chiaroscuro costituito da tratti obliqui decisi, forse grossolani, ma con una resa finale originale ed affascinante.
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Aloisio GIOVANNOLI (Civita Castellana 1550 circa - Roma 1618)
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Incisore e disegnatore. Realizzò l'opera "Vedute degli antichi vestigi di Roma…divise in due parti", edita per la prima volta nel 1616, e che comprendeva 106 acqueforti. La serie completa di vedute consta probabilmente in 143 lavori, ultimati nella seconda edizione, postuma, pubblicata a Roma nel 1619 con il titolo di Roma Antica di Alo Giovanno da Civita Castellana. Le vedute raffigurano inusuali siti archeologici e monumenti principali, basandosi probabilmente sul modello di Etienne Duperac (1575) e Aegidius Sadeler (1610 circa). Assolutamente innovative sono invece la prospettiva e la tecnica incisoria, con un marcato chiaroscuro costituito da tratti obliqui decisi, forse grossolani, ma con una resa finale originale ed affascinante.
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