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| Riferimento: | A53377 |
| Autore | Gomar WOUTERS |
| Anno: | 1692 |
| Zona: | Quirinale |
| Luogo di Stampa: | Roma |
| Misure: | 696 x 447 mm |
| Riferimento: | A53377 |
| Autore | Gomar WOUTERS |
| Anno: | 1692 |
| Zona: | Quirinale |
| Luogo di Stampa: | Roma |
| Misure: | 696 x 447 mm |
Acquaforte, 1692, incisa da Gomar Wouters per l’editore Domenico de Rossi. Raffigura la festa tenutasi il 15 luglio 1692.
In basso da sinistra: "G.Wouters Cavalier delin. Et Sculp. /PROSPETTO DEL PALAZZO PONTIFICIO NEL QUIRINALE DETTO MONTE CAVALLO/Con la solenne comparsa delle sontuose Carrozze dell'Ecc. mo Signor Principe Antonio Floriano de Liechtenstein, Principe del sacro Romano Imperio, Duca di Tropau, e Jagern/dorff, Conte di Ridberg, Signore ereditario in Rumburg, Cavaliere della Chiave d'Oro di sua Maestà Cesarea, e suo Ambasciatore alla sede Apostolica. / data in luce da Domenico de Rossi Erede di Gio. Giac.o de Rossi dalle sue Stampe in Roma alla Pace con Privil.o del Som. Pont. E lice.a de Sup. il di 15.Luglio 1692."; segue legenda.
“Questa incisione ci mostra il corteo che accompagna Antonio Floriano principe del Liecthenstein, nuovo ambasciatore “di Sua Maestà Cesarea Leopoldo I d'Asburgo presso la Chiesa di Roma; il nobile è in procinto di essere ricevuto al Quirinale, alla presenza di papa Innocenzo XII. I rapporti tra l'imperatore d'Asburgo e il Pignatelli erano molto cordiali già dal tempo in cui il futuro Innocenzo XII aveva trascorso un periodo a Vienna negli anni 1668-1671, come nunzio apostolico, perciò, non appena avuta notizia dell'elezione del nuovo pontefice, l'imperatore, senza neppure attendere la conferma ufficiale dell'elezione, aveva voluto far spedire subito un messaggio di felicitazioni recapitato al nuovo pontefice dal suo ambasciatore a Roma (von Pastor, vol. XIV, parte II, p. 485). La stampa ci fornisce una dettagliatissima illustrazione del corteo che accompagna l'illustre personaggio: particolare risalto è dato alla riproduzione delle carrozze disegnate da Antonio Creccolini (Roma 1671-1725 ca.) che ricordano nella tipologia quelle che avevano fatto parte del corteo in onore di Lord Castelmaine, ma che mostrano chiaramente il passaggio da una ridondante decorazione barocca al tratto più lineare di derivazione francese” (cfr. Simonetta Tozzi in Il Museo di Roma racconta la città, p. 99).
Gomar [Gommarus] Wouters è stato un pittore e incisore, nativo di Anversa. Dal 1674 fino alla sua morte visse a Roma come collaboratore di Vanvitelli. Contribuì alle pubblicazioni dell'ingegnere e scienziato olandese Cornelis Meyer. Nel 1680 risulta residente in Strada della Croce, dal Corso, con Abraham Genoels e Jacob van Staverden. Nel 1692 era ancora lì con altri quattro olandesi. Nel 1694 risulta residente in Via Margutta n. 89, con i connazionali Pietro Fuolityser e Marco Vacche.
Magnifica prova, ricca di toni, impressa su carta vergata coeva, piccoli margini, tracce di pieghe di carta, per il resto in perfetto stato di conservazione. Rara.
Bibliografia
Fagiolo dell'Arco-Carandini 1977-1978, fig.426; Fagiolo dell'Arco, Corpus delle Feste a Roma, La Festa Barocca, 1997, pp. 563-564; Simonetta Tozzi in Il Museo di Roma racconta la città, p. 99.
Gomar WOUTERS (Anversa 1649 - Roma dopo il 1696)
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Gomar (Gommarus) Wiuters è stato un pittore e incisore, nato ad Anversa. Dal 1674 fino alla sua morte visse a Roma come collaboratore di Vanvitelli. Contribuì alle pubblicazioni dell'ingegnere e scienziato olandese Cornelis Meyer. Nel 1680 risulta residente in Strada della Croce, dal Corso, con Abraham Genoels e Jacob van Staverden. Nel 1692 era ancora lì con altri quattro olandesi. Nel 1694 risulta residente in Via Margutta n. 89, con i connazionali Pietro Fuolityser e Marco Vacche.
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Gomar WOUTERS (Anversa 1649 - Roma dopo il 1696)
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Gomar (Gommarus) Wiuters è stato un pittore e incisore, nato ad Anversa. Dal 1674 fino alla sua morte visse a Roma come collaboratore di Vanvitelli. Contribuì alle pubblicazioni dell'ingegnere e scienziato olandese Cornelis Meyer. Nel 1680 risulta residente in Strada della Croce, dal Corso, con Abraham Genoels e Jacob van Staverden. Nel 1692 era ancora lì con altri quattro olandesi. Nel 1694 risulta residente in Via Margutta n. 89, con i connazionali Pietro Fuolityser e Marco Vacche.
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