Veduta della Basilica di S. Giovanni in Laterano... / Vue de la Basilique de St. Jean de Latran...

Riferimento: S23060
Autore Pietro RUGA
Anno: 1800 ca.
Zona: San Giovanni in Laterano
Luogo di Stampa: Roma
Misure: 300 x 225 mm
125,00 €

Riferimento: S23060
Autore Pietro RUGA
Anno: 1800 ca.
Zona: San Giovanni in Laterano
Luogo di Stampa: Roma
Misure: 300 x 225 mm
125,00 €

Descrizione

Veduta tratta da "NUOVA RACCOLTA DI 25 VEDUTE ANTICHE E MODERNE DI ROMA E SUE VICINANZE INCISE A BULINO DA CELEBRI INCISORI." [ROMA]: NICOLA DE ANTONI [s.d. ma 1800 circa].

Elegante raccolta di tavole raffiguranti le maggiori e più belle vedute sulla città di Roma realizzate e firmate dai più celebri incisori, architetti e pittori dell'epoca. Tra gli incisori e disegnatori: Giovanni Battista Piranesi, Pietro Ruga, Domenico e Giuseppe Pronti, Pietro Parboni, Domenico Baldini, Antonio Verico, Giovanni Battista Cipriani, Francesco Morelli, Francesco de Capua, Francesco Barbazza, Antonio Poggioli ed altri. La tavola del frontespizio raffigura in primo piano Romolo e Remo sullo sfondo di una veduta romana.

Acquaforte, con margini, in ottimo stato di conservazione.

Pietro RUGA (1772-1824)

Pietro Ruga è stato un incisore italiano, meglio conosciuto per le sue vedute architettoniche di monumenti, chiese e piazze romane. Fu anche disegnatore di alcune mappe di Roma tra la fine del XVIII e l'inizio del XIX secolo, tra cui Pianta topografica della città di Roma dell 'anno 1849. Collabora alla "Nuova raccolta di cento principali vedute di Roma e sue vicinanze" del Piale, insieme con Giovanni Acquaroni, Pietro Parboni e Francesco Rinaldi.

Pietro RUGA (1772-1824)

Pietro Ruga è stato un incisore italiano, meglio conosciuto per le sue vedute architettoniche di monumenti, chiese e piazze romane. Fu anche disegnatore di alcune mappe di Roma tra la fine del XVIII e l'inizio del XIX secolo, tra cui Pianta topografica della città di Roma dell 'anno 1849. Collabora alla "Nuova raccolta di cento principali vedute di Roma e sue vicinanze" del Piale, insieme con Giovanni Acquaroni, Pietro Parboni e Francesco Rinaldi.