Carta delle Tre Valli di Piemonte

Riferimento: S48533
Autore Valerio GROSSO
Anno: 1658
Zona: Piemonte
Luogo di Stampa: Londra
Misure: 480 x 340 mm
1.250,00 €

Riferimento: S48533
Autore Valerio GROSSO
Anno: 1658
Zona: Piemonte
Luogo di Stampa: Londra
Misure: 480 x 340 mm
1.250,00 €

Descrizione

Rara e importante prima mappa a stampa delle Valli di Lucerna, San Martino e Perosa.

In basso a destra, entro un riquadro: “Valerius Crassus Fecit An[n]o D[omi]ni 1640, Mense Mart…”. In alto al centro entro cartiglio: “A new & most accurate Mapp of that part of Piemont which was anciently inhabited by the Waldenses”. In alto a sinistra, piccolo tondo contenente la collocazione geografica del Piemonte rispetto a Milano, Genova e Nizza.

Le Valli di Lucerna, San Martino e Perosa del pastore valdese Valerio Grosso del 1640, il cui primo esemplare noto rimane però quello qui illustrato, pubblicato nell’opera di Samuel Morland The History of the Evangelical Churches of the Valleys of Piemont. Containing a most exact Geographical Description of the Place, and a faithfull Account of the Doctrine, Life, and Persecutions of the Ancient Inhabitants. Together, with a most naked and punctual Relation of the late bloudy Massacre, 1655. And a Narrative of all the following Transactions, to the Year of Our Lord, 1658.

Rappresenta graficamente il territorio accidentato del Piemonte, con numerose città e villaggi identificati da minuscoli edifici incastonati tra le colline. La mappa è arricchita da un piccolo riquadro sotto il titolo italiano che mostra il Piemonte in relazione alle città di Milano, Genova e Nizza. Il nord è orientato a destra con titoli sia in italiano che in inglese.

Samuel Morland fu inviato in questa regione da Oliver Cromwell per protestare contro il trattamento riservato ai Valdesi (protestanti) dal Duca di Savoia, Carlo Emanuele II, che ne aveva massacrato un folto gruppo nel 1655. Morland raccolse fondi per aiutare la popolazione locale e scrisse quest'opera basandosi sulle sue esperienze poco dopo.

La mappa è tratta da una mappa delle tre valli di Lucerna, San Martino e Perosa, disegnata nel 1640 da Valerio Grosso. Della mappa, non sono noti esemplari.

“La cartografia del Cinquecento, anche di produzione sabauda, fornisce delle Valli valdesi un’immagine ancora imprecisa, data la rilevanza strategica ed economica non certo primaria di queste valli (anche per via dell’assenza di vie di transito non paragonabili alle valli di Susa o di Tenda). Anche una carta dettagliata come quella di Giacomo Gastaldi del 1555, la più autorevole raffigurazione cinquecentesca del Piemonte, divulgata anche dal Theatrum Orbis Terrarum di Abraham Ortelio e fonte per la Pedemontana Regio cum Genuensium territorio et Montisferrati marchionatu di Gerardo Mercatore del 1589, è imprecisa nella corografia e nella distribuzione delle località, lacunosa nell’indicazione delle vallate (è assente la Val San Martino) e della rete viaria. Una radicale trasformazione si verifica nel corso del Seicento, non soltanto per via dello sviluppo tecnico della disciplina (culminante, per il territorio sabaudo, nella Carta generale de’ Stati di S.A.R. di Giovanni Tomaso Borgonio del 1680) ma soprattutto a causa delle vicende storiche legate ai conflitti di religione. La più importante testimonianza di questo cambiamento è la Carta delle tre valli di Piemonte, elaborata dal pastore valdese Valerio Grosso (ca. 1585-1649), pubblicata in una prima versione datata 1640 in The History of The Evangelical Churches of the Valleys of Piemont (Londra 1658) di Samuel Morland, e una decina di anni più tardi nell’Histoire générale des Eglises Evangéliques des vallées de Piémont; ou Vaudoises, di Jean Léger (Leida 1669). La rappresentazione frontale dei territori popolati dai valdesi (dalla Val Po alla Val Pragelato), accompagnata dallo stemma (apparso per la prima volta nel 1640 sul frontespizio della Lucerna Sacra del Grosso) suona come un’esplicita dichiarazione di identità territoriale. Data la ricchezza di dati che compaiono sull’immagine, questa carta fu imitata e usata come modello per molte rappresentazioni di parte riformata e cattolica” (cfr. M. Fratini, La carta delle tre valli di Piemonte di Valerio Grosso, pp. 167-168).

Acquaforte, in ottime condizioni. Rara.

Bibliografia

L. e G. Aliprandi, Le grandi Alpi (2005), n. 224; F. Barrera, Il Piemonte nella cartografia del Cinquecento e Seicento, n. 102; L’immagine delle valli valdesi, n. 15; M. Fratini, La “carta delle tre valli di Piemonte di Valerio Grosso”.

Valerio GROSSO(circa 1585 - 1649)

Valerio GROSSO(circa 1585 - 1649)