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| Riferimento: | S42733.10 |
| Autore | Michele Mang |
| Anno: | 1865 ca. |
| Zona: | Musei Vaticani |
| Misure: | 305 x 215 mm |
| Riferimento: | S42733.10 |
| Autore | Michele Mang |
| Anno: | 1865 ca. |
| Zona: | Musei Vaticani |
| Misure: | 305 x 215 mm |
Questa pagina d'album raccoglie quattro fotografie all'albumina del XIX secolo raffiguranti sale e capolavori scultorei dei Musei Vaticani. In basso ad ognuna la firma del fotografo ("Mang").
In alto a sinistra La Galleria delle Statue all'interno del Museo Pio-Clementino, con la celebre veduta della galleria fiancheggiata da sculture classiche e grandi vasi ornamentali.
In alto a destra: Il Museo Chiaramonti, caratterizzato dalla lunga prospettiva della galleria voltata a botte e colma di busti, ritratti e rilievi antichi disposti su mensole.
In basso a sinistra: La Galleria dei Candelabri, riconoscibile per i monumentali candelabri in marmo antico e la sequenza di colonne e statue.
In basso a destra: La celebre scultura di Antonio Canova raffigurante Paolina Borghese Bonaparte come Venere Vincitrice, conservata nella Galleria Borghese.
Michele Mang (1840 circa – Roma, 22 febbraio 1909) è stato un fotografo tedesco naturalizzato italiano. Mang proveniva dal Regno di Baviera e arrivò in Italia negli anni Sessanta dell'Ottocento. Dall'inizio del 1863 visse a Roma, dove fece parte del Deutscher Künstlerverein e si specializzò in ritrattistica e vedute fotografiche della città. In particolare, si occupava di stereoscopia. Scrive a questo proposito Piero Becchetti, che intorno al 1865 "dette inizio a una ampia campagna fotografica dei monumenti più importanti della Città Eterna. È di questi anni la vasta, capillare ripresa in stereoscopia di Roma: sono riprodotte le mura, le porte, le chiese, i chiostri, le piazze, le vie, le rovine dei monumenti più importanti, anche dei dintorni, le ville e le fontane, nonché i capolavori dei Musei Vaticani e Capitolini. Queste vedute, poi riproposte anche in versione ‘visita’, sono spesso istantanee e caratterizzate dalla presenza di figure, come del resto già facevano da tempo i fotografi Altobelli e Molins [...]". Inizialmente aveva il suo studio in Piazza di Spagna 9. Nel 1871 rilevò lo studio fotografico dell'amico Oswald Ufer in Via Felice 113 (oggi Via Sistina 113). In occasione del giubileo pontificio di Pio IX eseguì un ritratto del papa. Il periodo noto del suo lavoro si estende fino al 1887, quando gli succedette come titolare dello studio il fotografo Teodoro Fabbri.
Michele Mang (Monaco di Baviera ? 1840 circa - Roma 1909)
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Michele Mang (Confederazione germanica, 1840 circa – Roma, 22 febbraio 1909) è stato un fotografo tedesco naturalizzato italiano. Mang proveniva dal Regno di Baviera e arrivò in Italia negli anni Sessanta dell'Ottocento. Dall'inizio del 1863 visse a Roma, dove fece parte del Deutscher Künstlerverein e si specializzò in ritrattistica e vedute fotografiche della città. In particolare, si occupava di stereoscopia. Scrive a questo proposito Piero Becchetti, che intorno al 1865 "dette inizio a una ampia campagna fotografica dei monumenti più importanti della Città Eterna. È di questi anni la vasta, capillare ripresa in stereoscopia di Roma: sono riprodotte le mura, le porte, le chiese, i chiostri, le piazze, le vie, le rovine dei monumenti più importanti, anche dei dintorni, le ville e le fontane, nonché i capolavori dei Musei Vaticani e Capitolini. Queste vedute, poi riproposte anche in versione ‘visita’, sono spesso istantanee e caratterizzate dalla presenza di figure, come del resto già facevano da tempo i fotografi Altobelli e Molins [...]". Inizialmente aveva il suo studio in Piazza di Spagna 9. Nel 1871 rilevò lo studio fotografico dell'amico Oswald Ufer in Via Felice 113 (oggi Via Sistina 113). In occasione del giubileo pontificio di Pio IX eseguì un ritratto del papa. Il periodo noto del suo lavoro si estende fino al 1887, quando gli succedette come titolare dello studio il fotografo Teodoro Fabbri. Ottenne brevetti di perfezionamenti per la produzione di stereoscopiche e insieme a Ufer quello di un procedimento per stampare fotografie con l’uso di torchio comune a inchiostro, acquisito dagli inventori Hom e Grossmann di Berlino. Insieme a Ufer, Mang perfezionò il processo di stampa delle fotografie inventato a Berlino utilizzando a Roma una normale macchina da stampa a inchiostro.
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Michele Mang (Monaco di Baviera ? 1840 circa - Roma 1909)
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Michele Mang (Confederazione germanica, 1840 circa – Roma, 22 febbraio 1909) è stato un fotografo tedesco naturalizzato italiano. Mang proveniva dal Regno di Baviera e arrivò in Italia negli anni Sessanta dell'Ottocento. Dall'inizio del 1863 visse a Roma, dove fece parte del Deutscher Künstlerverein e si specializzò in ritrattistica e vedute fotografiche della città. In particolare, si occupava di stereoscopia. Scrive a questo proposito Piero Becchetti, che intorno al 1865 "dette inizio a una ampia campagna fotografica dei monumenti più importanti della Città Eterna. È di questi anni la vasta, capillare ripresa in stereoscopia di Roma: sono riprodotte le mura, le porte, le chiese, i chiostri, le piazze, le vie, le rovine dei monumenti più importanti, anche dei dintorni, le ville e le fontane, nonché i capolavori dei Musei Vaticani e Capitolini. Queste vedute, poi riproposte anche in versione ‘visita’, sono spesso istantanee e caratterizzate dalla presenza di figure, come del resto già facevano da tempo i fotografi Altobelli e Molins [...]". Inizialmente aveva il suo studio in Piazza di Spagna 9. Nel 1871 rilevò lo studio fotografico dell'amico Oswald Ufer in Via Felice 113 (oggi Via Sistina 113). In occasione del giubileo pontificio di Pio IX eseguì un ritratto del papa. Il periodo noto del suo lavoro si estende fino al 1887, quando gli succedette come titolare dello studio il fotografo Teodoro Fabbri. Ottenne brevetti di perfezionamenti per la produzione di stereoscopiche e insieme a Ufer quello di un procedimento per stampare fotografie con l’uso di torchio comune a inchiostro, acquisito dagli inventori Hom e Grossmann di Berlino. Insieme a Ufer, Mang perfezionò il processo di stampa delle fotografie inventato a Berlino utilizzando a Roma una normale macchina da stampa a inchiostro.
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