Auximum vulgo Osimo

Riferimento: MMS2012
Autore Johannes BLAEU
Anno: 1663
Zona: Osimo
Luogo di Stampa: Amsterdam
Misure: 600 x 420 mm
575,00 €

Riferimento: MMS2012
Autore Johannes BLAEU
Anno: 1663
Zona: Osimo
Luogo di Stampa: Amsterdam
Misure: 600 x 420 mm
575,00 €

Descrizione

Splendida ed imponente veduta prospettica a volo d'uccello della città di Osimo (Auximum). Basata sulla pianta che, nel 1639-49 (il privilegio porta la data del 20 settembre 1639, ma la stampa quella del 1649) Giacomo Lauro dedica a Osimo uno dei suoi libretti intitolato "Breve discorso di Os imo/ antichissima città del Piceno/ già nobilissima colonia/ de Romani, e metropoli/ di Iacomo Lauro Romano/ in Roma appresso Ludovico Grignani 164 9/ con licenza de' superiori".

L'opera si distingue per l'eccezionale dettaglio topografico e urbanistico: la città è mostrata racchiusa all'interno delle sue possenti mura fortificate, con un'accurata resa prospettica di palazzi, chiese, complessi monastici e vie principali. All'esterno della cinta muraria, l'incisore descrive minuziosamente la campagna marchigiana, caratterizzata da ordinati giardini formali all'italiana, ville nobiliari di delizia e aree agricole. Il titolo, posto in alto a sinistra, è finemente ornato in stile barocco con motivi a volute. La mappa è dedicata storicamente al Cardinale Antonio Bichi, Vescovo della città di Osimo dal 1656 al 1691. Nella parte inferiore è presente una ricca legenda con numeri da 1 a 31 che identifica i principali siti storici, tra cui la Cattedrale di San Leopardo, il Palazzo Pubblico e le porte d'accesso alla città.

Opera tratta dalla rara prima edizione del Theatrum Civitatum et Admirandorum Italiae ad aevi veteris & praesentis temporis faciem expressum à Ioanne Blaeu G. F., stampata ad Amsterdam nel 1663.

Si tratta del primo, monumentale, libro interamente dedicato alla cartografia urbana della sola penisola, preceduto dal “tascabile” Italia Hodierna di Jodocus Hondius del 1627 e realizzato in probabile concorrenza con Johannes Janssonius che, nel 1657, aveva pubblicato il Theatrum praecipuarum urbium, contenente un volume dedicato all’Italia.

Johannes Blaeu, durante la sua lunga attività editoriale pubblica tre volumi sulle città italiane. Nel 1663 i primi tre, suddivisi in Stato della Chiesa, Roma e Regno di Napoli e Sicilia. Alla sua morte i suoi eredi danno alla luce altri due volumi datati 1682 incentrati sulle città del Piemonte e della Savoia, poi ristampati da altri editori nel 1693 e 1697. Il francese Pierre Mortier pubblica una ristampa nel 1704/5, intitolata Nouveau Theatre de l’Italie. L’opera è in quattro volumi e comprende le lastre del Blaeu, ritoccate e modificate in piccola parte, integrate dall’aggiunta di numerose nuove mappe di proprio disegno, raffiguranti le città della parte settentrionale della penisola, racchiuse nel primo volume dell’opera. L’atlante del Mortier venne pubblicato con testo latino, francese ed olandese. Il grande successo dell’opera diede origine ad un’ulteriore ristampa, praticamente identica, curata da Alberts ed edita nel 1724/5.

Esemplare con testo descrittivo la verso, della prima edizione del 1663.

Acquaforte, finemente colorata a mano, in ottimo stato di conservazione.

Bibliografia

Koeman, Atlas Neerlandici, pp. 332/338; Cremonini pp. 49-52.

Johannes BLAEU (Alkmaar 1596 circa - Amsterdam 1663)

Figlio di Willem Blaeu, come il padre Joan fu cartografo, tipografo, stampatore e libraio. Nato ad Alkmaar probabilmente nel 1596. Dopo avere concluso gli studi a Leida, viaggia molto, soprattutto in Italia. A partire dal 1631 collabora con il padre Willem Janszoon Blaeu (1571–1638) e, insieme, nel 1635 pubblicano per la prima volta l’"Atlas Novus", che negli anni successivi viene a più riprese ampliato e ristampato a cura di Joan Blaeu. In seguito alla morte di Willem Blaeu, avvenuta nel 1638, Joan rileva l’attività paterna ad Amsterdam insieme al fratello Cornelius ma successivamente continua a gestirla da solo. Nel 1649 viene pubblicato "Tooneel der Steeden" ("Teatro delle città"), una collezione di mappe e vedute dall’alto delle città olandesi. Joan amplia inoltre i rapporti con l’estero, diventa il cartografo ufficiale della Compagnia Olandese delle Indie Orientali e nel 1659 apre una filiale a Vienna. Un altro suo notevole progetto, che era stato preceduto da cinque volumi dell’"Atlas Novus", è l’"Atlas Maior – Cosmographia Blaviana", pubblicato nel 1662 nella forma definitiva, comprendente undici volumi, per un totale di 3000 pagine e 600 tavole. Nel 1667, il noto calcografo olandese apre una seconda tipografia nella via Gravenstraat, che tuttavia viene distrutta durante l’incendio del 1672. L’anno successivo Joan Blaeu muore ad Amsterdam.

Johannes BLAEU (Alkmaar 1596 circa - Amsterdam 1663)

Figlio di Willem Blaeu, come il padre Joan fu cartografo, tipografo, stampatore e libraio. Nato ad Alkmaar probabilmente nel 1596. Dopo avere concluso gli studi a Leida, viaggia molto, soprattutto in Italia. A partire dal 1631 collabora con il padre Willem Janszoon Blaeu (1571–1638) e, insieme, nel 1635 pubblicano per la prima volta l’"Atlas Novus", che negli anni successivi viene a più riprese ampliato e ristampato a cura di Joan Blaeu. In seguito alla morte di Willem Blaeu, avvenuta nel 1638, Joan rileva l’attività paterna ad Amsterdam insieme al fratello Cornelius ma successivamente continua a gestirla da solo. Nel 1649 viene pubblicato "Tooneel der Steeden" ("Teatro delle città"), una collezione di mappe e vedute dall’alto delle città olandesi. Joan amplia inoltre i rapporti con l’estero, diventa il cartografo ufficiale della Compagnia Olandese delle Indie Orientali e nel 1659 apre una filiale a Vienna. Un altro suo notevole progetto, che era stato preceduto da cinque volumi dell’"Atlas Novus", è l’"Atlas Maior – Cosmographia Blaviana", pubblicato nel 1662 nella forma definitiva, comprendente undici volumi, per un totale di 3000 pagine e 600 tavole. Nel 1667, il noto calcografo olandese apre una seconda tipografia nella via Gravenstraat, che tuttavia viene distrutta durante l’incendio del 1672. L’anno successivo Joan Blaeu muore ad Amsterdam.