Progetto di Piazza del Popolo

Riferimento: A54712
Autore Giovan Battista Cipriani
Anno: 1799
Zona: Piazza del Popolo
Misure: 120 x 95 mm
40,00 €

Riferimento: A54712
Autore Giovan Battista Cipriani
Anno: 1799
Zona: Piazza del Popolo
Misure: 120 x 95 mm
40,00 €

Descrizione

Piccola veduta tratta dal raro Vedute principali e piu interessanti di Roma, incise da Gio. Bat. Cipriani, stampato a Roma nel MDCXCIX (1799), un piccolo album in quarto realizzato nel pieno gusto del periodo del Grand Tour. Giovanni Battista Cipriani (Siena 1766– Roma 1839) fu pittore e incisore che visse e lavorò a lungo a Roma. L'opera è un volume in formato oblungo che raccoglie decine di lastre incise (spesso oltre 80) raffiguranti monumenti classici, chiese, piazze, rovine e scorci pittoreschi della Roma di fine Settecento.

L’artista viene spesso confuso con l’omonimo e più famoso pittore e incisore Cipriani (Firenze 1727– Londra 1785), al quale, nelle collezioni calcografiche, vengono spesso attribuite molte di queste vedute di Roma, che avrebbe realizzato dopo la morte.

Acquaforte, in ottimo stato di conservazione.

Giovan Battista Cipriani (Siena 1766 - Roma 1839)

Figlio di Simon Pietro e di Eva Bandini, nacque a Siena il 20 aprile 1766 (Thieme-Becker; 1765, secondo il Romagnoli). L'attività che soprattutto renderà noto il Cipriani, quella di disegnatore e incisore antiquario, e anche la prima che si conosce: il 1° genn. 1792 si costituì una società formata dal C. e dagli architetti G. D. Navone, M. Lovatti e V. Cavallini (questi due ultimi si ritirarono il 30 dic. 1793 e il 4 genn. 1794 si formò la Società Navone e Cipriani) "per dare alle stampe tutti li più belli monumenti delle fabbriche più riguardevoli di questa Città di Roma e suoi suburbi". Gli interessi del Cipriani si rivolgevano ai diversi campi delle belle arti, dall'architettura all'ingegneria, dalla scultura al ricamo, dalla pittura alla calligrafia, dall'arredo al costume, ma in particolare egli curava la pratica dell'architettura civile, la misurazione dei monumenti e la documentazione antiquaria dei monumenti e vedute di Roma. Il Cipriani era membro dell'Accademia Tiberina dove spesso leggeva suoi versi. Morì a Roma il 13 luglio 1839.

Giovan Battista Cipriani (Siena 1766 - Roma 1839)

Figlio di Simon Pietro e di Eva Bandini, nacque a Siena il 20 aprile 1766 (Thieme-Becker; 1765, secondo il Romagnoli). L'attività che soprattutto renderà noto il Cipriani, quella di disegnatore e incisore antiquario, e anche la prima che si conosce: il 1° genn. 1792 si costituì una società formata dal C. e dagli architetti G. D. Navone, M. Lovatti e V. Cavallini (questi due ultimi si ritirarono il 30 dic. 1793 e il 4 genn. 1794 si formò la Società Navone e Cipriani) "per dare alle stampe tutti li più belli monumenti delle fabbriche più riguardevoli di questa Città di Roma e suoi suburbi". Gli interessi del Cipriani si rivolgevano ai diversi campi delle belle arti, dall'architettura all'ingegneria, dalla scultura al ricamo, dalla pittura alla calligrafia, dall'arredo al costume, ma in particolare egli curava la pratica dell'architettura civile, la misurazione dei monumenti e la documentazione antiquaria dei monumenti e vedute di Roma. Il Cipriani era membro dell'Accademia Tiberina dove spesso leggeva suoi versi. Morì a Roma il 13 luglio 1839.