Sixtus V Pont. Opt. Max. Columnam Traianam S. Petro Apostolor Principi

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Riferimento: A53737
Autore Giovanni Ambrogio BRAMBILLA
Anno: 1660 ca.
Zona: Colonna Traiana
Luogo di Stampa: Roma
Misure: 320 x 535 mm
750,00 €

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Riferimento: A53737
Autore Giovanni Ambrogio BRAMBILLA
Anno: 1660 ca.
Zona: Colonna Traiana
Luogo di Stampa: Roma
Misure: 320 x 535 mm
750,00 €

Descrizione

Colonna Traiana con la statua di San Pietro.

Acquaforte e bulino, 1589, firmata e datata in lastra «Nicolaus van Aelst Bruxellensis formiis aeneis incis[am] dicauit Anno MDLXXXVIIII» negli esemplari di primo stato. Incisa da Ambrogio Brambilla - monogramma AMBR sul piedistallo nei soli esemplari di primo stato - per l’editore Nicolas van Aelst.

Esemplare nel secondo stato, con l’imprint “Si Stampano in Roma da gio Iacomo De Rossi alla Pace” che sostituisce quello del Van Aelst. La lastra è completamente ritoccata per raffigurare le modifiche urbanistiche nella piazza. Nel primo stato della lastra era rappresentata sulla sinistra la chiesa di San Bernardo della Compagnia, ora compare la chiesa di Santa Maria di Loreto, completata nel 1593. Rimane lo stemma di papa Sisto V. Iscritto e firmato in basso a destra: «SIXTVS V PONT[IFEX] OPT[IMVS] MAX[IMVS] COLVMNAM TRAIANAM S. PETRO APOSTOLOR[VM] PRI[N]CIPI // SIXTO V PONT[IFEX] MAX[IMVS

La statua di san Pietro fu sollevata sulla colonna Traiana il 4 dicembre 1587. Il modello di creta era stato realizzato dall’architetto Leonardo Soriani (m. 1589) che restaurò diverse antichità in Vaticano e fu impegnato nella basilica di Santa Maria Maggiore, e dall’architetto Tommaso Della Porta (m. 1618) che realizzò diverse statue per la decorazione delle terrazze a san Pietro. Il bronzo venne fuso da Bastiano Torrigiani (m. 1596) che operò soprattutto come fonditore, realizzando anche il busto di Sisto V oggi al Museo Kaiser Friedrich di Berlino. Per il bronzo di san Pietro furono fusi mezzo cannone di Castel Sant’Angelo, tre porte provenienti rispettivamente da Sant’Agnese, Scala santa e Portico di san Pietro, e una parte di un antico pilastro del Pantheon.

Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva, ampi margini, in ottimo stato di conservazione.

Bibliografia
Marigliani, Lo splendore di Roma nell’Arte incisoria del Cinquecento (2016), n. IV.14; G. Battelli, 1952, VIII, Col. 1487; C. D’Onofrio, 1965, pp. 179-80; R. Lanciani, II, 1990, p. 131; C. Conti - G. Martines, 1993, p. 34; C. Witcombe, 2008, pp. 361, 364.

Giovanni Ambrogio BRAMBILLA (1575-90)

Pittore e incisore Milanese. Dal 14 Gennaio 1575 risulta residente a Roma. Nel 1579 venne candidato come membro della Congregazione dei Virtuosi del Pantheon, cui venne ammesso il 14 Giugno 1579. Un’epigrafe del 6 Novembre 1584 lo definisce “Ambrosius Brambilla madiolanensis picture in Urbe”. Le sue incisioni sono nel catalogo di Vaccari del 1614, compresi i soggetti devozionali, i ritratti e i quadri di costume (giochi da tavolo, eventi eccezionali, cerimonie e carte topografiche). Lavorò tra gli altri per Panzera, Van Aelst e Claudio Duchetti.

Giovanni Ambrogio BRAMBILLA (1575-90)

Pittore e incisore Milanese. Dal 14 Gennaio 1575 risulta residente a Roma. Nel 1579 venne candidato come membro della Congregazione dei Virtuosi del Pantheon, cui venne ammesso il 14 Giugno 1579. Un’epigrafe del 6 Novembre 1584 lo definisce “Ambrosius Brambilla madiolanensis picture in Urbe”. Le sue incisioni sono nel catalogo di Vaccari del 1614, compresi i soggetti devozionali, i ritratti e i quadri di costume (giochi da tavolo, eventi eccezionali, cerimonie e carte topografiche). Lavorò tra gli altri per Panzera, Van Aelst e Claudio Duchetti.