Sacra famiglia

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Riferimento: S50314
Autore Jacques CALLOT
Anno: 1613
Misure: 225 x 280 mm
900,00 €

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Riferimento: S50314
Autore Jacques CALLOT
Anno: 1613
Misure: 225 x 280 mm
900,00 €

Descrizione

Sacra Famiglia con la Vergine seduta al centro con il Bambino in grembo, il Bambino Battista in braccio a Sant'Elisabetta a destra e San Giuseppe a sinistra; stemma araldico nel margine inferiore.

Bulino, 1613, firmato in lastra in basso a destra. Sotto, nel margine bianco, troviamo la dedica in latino, seguita dalla data: 'VISCERIBVS CLAVSVM, QVEM SENSIT [...] Fr' Ioa:s Maria Burellius Flor:s Ordinis Seruorum' e iscrizione in basso a sinistra: 'AND. SART. in.'.

L’opera, relativa al periodo fiorentino dell’artista, deriva da un dipinto di Andrea del Sarto, ora al Musée du Louvre (n. inv. 714). Esemplare del secondo stato (di due) con la firma di Pierre Mariette in basso a destra. La lastra fu acquistata dal Cardinal Richelieu e si trova ora al Musée du Louvre di Parigi.

Nella prima metà del XVII secolo, Jacques Callot rinnovò il linguaggio dell'arte grafica sviluppando e valorizzando le potenzialità dell'acquaforte. Nato a Nancy nel 1592, completò la sua formazione artistica in Italia, soggiornando a Roma tra il 1608 e il 1611, dove apprese l'incisione con il bulino e stabilì i primi contatti con la comunità degli incisori. Il suo mecenate, tra il 1612 e il 1620, fu Cosimo II de' Medici, alla cui corte si guadagnò grande fama sia come incisore di raffinata abilità che come conoscitore di gusto e intelligenza. Gli anni del suo soggiorno fiorentino furono ricchi di opere che consolidarono la sua fama. Dopo la morte di Cosimo II nel 1621, Callot tornò a Nancy, dove ricevette nuovi illustri mecenati, tra cui il Duca di Lorena e l'Infanta di Spagna. La sua fama si consolidò definitivamente con la commissione, ricevuta tramite Richelieu, di incidere L'assedio di La Rochelle e l'Île de Ré per il re di Francia, Luigi XIII. Nel 1630, iniziò a collaborare con l'editore parigino Israel Henriet, che pubblicò molte delle sue opere. Per la sua inesauribile inventiva nella scelta dei soggetti, la sua competenza tecnica e la sua attenzione al dettaglio e alla minuzia, l'opera di Callot rappresenta un punto di riferimento decisivo per l'intero sviluppo dell'incisione europea.

Una bella impressione, ricca di toni, impressa su carta vergata coeva con filigrana non identificata, con margini, in ottimo stato di conservazione.

Bibliografia

Lieure, Jacques Callot (73.II/II); Meaume, Recherches sur la vie et les ouvrages de Jacques Callot (66.II); 'Jacques Callot' (Nancy, 1992), n. 21.

Jacques CALLOT (Nancy 1592 - 1635)

Artista barocco, specializzato in arti grafiche, disegno e stampa, originario del Ducato di Lorena (stato indipendente al confine nord-est con la Francia). Realizzò acqueforti con rappresentazioni di cronache dell’epoca e della vita quotidiana della popolazione (soldati, buffoni, ubriaconi, accattoni e vari emarginati). Queste immagini sono spesso in contrasto con i meravigliosi paesaggi in cui sono sistemati (si veda ad esempio “La Tentazione di Sant’Antonio”). La sua abilità nel delineare ombre e nell’uso dei vari toni è davvero notevole per l’epoca, tanto da essere spesso accostato a Albrecht Dürer.

Jacques CALLOT (Nancy 1592 - 1635)

Artista barocco, specializzato in arti grafiche, disegno e stampa, originario del Ducato di Lorena (stato indipendente al confine nord-est con la Francia). Realizzò acqueforti con rappresentazioni di cronache dell’epoca e della vita quotidiana della popolazione (soldati, buffoni, ubriaconi, accattoni e vari emarginati). Queste immagini sono spesso in contrasto con i meravigliosi paesaggi in cui sono sistemati (si veda ad esempio “La Tentazione di Sant’Antonio”). La sua abilità nel delineare ombre e nell’uso dei vari toni è davvero notevole per l’epoca, tanto da essere spesso accostato a Albrecht Dürer.