- New
| Riferimento: | A54499 |
| Autore | Fabrizio PADOVANI |
| Anno: | 1601 |
| Zona: | Tavola dei Venti |
| Luogo di Stampa: | Bologna |
| Misure: | 140 x 140 mm |
| Riferimento: | A54499 |
| Autore | Fabrizio PADOVANI |
| Anno: | 1601 |
| Zona: | Tavola dei Venti |
| Luogo di Stampa: | Bologna |
| Misure: | 140 x 140 mm |
Tavola dei venti, estratta dal trattato scientifico di Fabrizio Padovani intitolato Tractatus duo Alter de Ventis Alter Perbrevis de Terraemotu Adiecto Indice copiosissimo pubblicato a Bologna nel 1601.
Una complessa e dettagliata rosa dei venti nautica (Nauticae figura come citato nel testo in latino sottostante) a 32 punte. Mostra le direzioni classiche dei venti insieme ai nomi tradizionali italiani e latini.
Il frammento di testo in latino spiega come i marinai moderni (Neoterici) non si siano accontentati dei classici nomi dei venti e ne abbiano aggiunti altri 16 intermedi per una maggiore precisione nella navigazione.
Nel testo al verso, l’autore mette a confronto i nomi classici latini dei venti e la rosa tradizionale italiana con i termini utilizzati dai navigatori oceanici europei (derivati dalle lingue germaniche/atlantiche). Descrive dettagliatamente come combinare questi nomi per i venti intermedi, permettendo di suddividere la bussola nelle sue sottodivisioni direzionali, necessarie per la navigazione d'alto mare (Oceanicam tantum pixidam).
Il Tractatus duo Alter de Ventis Alter Perbrevis de Terraemotu Adiecto Indice copiosissimo rappresenta uno dei primi e più ambiziosi studi della prima età moderna interamente dedicati alla meteorologia, alla natura dei venti e ai terremoti, ponendosi come un ponte tra la filosofia naturale classica e le nuove scoperte geografiche.
Padovani, medico e filosofo originario di Forlì, si basa sulla teoria delle esalazioni di stampo aristotelico. Tuttavia, integra nel trattato i resoconti e le informazioni raccolte dai navigatori che viaggiavano tra i continenti, trasformando lo studio dei venti in uno dei primi esempi di scienza globale.
Padovani analizza come ogni vento acquisisca proprietà calde, fredde, secche o umide a seconda della zona geografica e della fascia climatica da cui si origina. In quanto medico, Padovani dedica un'ampia sezione a come i diversi venti influenzino la salute umana, propagando malattie o alterando gli umori corporei a seconda delle latitudini.
Acquaforte, in ottimo stato di conservazione. Molto rara.
Bibliografia
Riccardi pp. 230-231; Shirley 232.
Fabrizio PADOVANI (attivo tra la seconda metà del XVI secolo e i primi anni del XVII)
|
Padovani è stato un filosofo, medico e scienziato italiano attivo a Bologna tra il XVI e il XVII secolo. Sebbene la sua opera principale sia rimasta celebre nella storia della scienza, i dettagli strettamente biografici sulla sua vita sono storicamente frammentari, poiché la sua figura viene ricordata soprattutto per i suoi contributi scritti e l'attività accademica. Benché spesso associato all'ambiente accademico e scientifico bolognese (dove pubblicò e operò), Padovani era originario di Forlì. La sua famiglia traeva in realtà le radici storiche da Padova (da cui derivò il cognome), da dove era fuggita secoli prima a causa delle persecuzioni del tiranno Ezzelino da Romano, stabilendosi in Romagna. Nei suoi scritti e nei documenti storici d'epoca, veniva formalmente definito philosophus ac medicus (filosofo e medico). All'epoca, lo studio della medicina era indissolubilmente legato alla filosofia naturale e alla comprensione del cosmo e dei fenomeni terrestri. Oltre a praticare ed essere stimato in Italia, Padovani visse e lavorò come medico in Germania durante una parte della sua vita. Questa esperienza oltralpina e i contatti con l'Europa centrale influenzarono profondamente la sua visione scientifica. Non limitandosi alla medicina dei corpi, Padovani dimostrò un vivo interesse per la meccanica. Nel suo trattato descrisse minuziosamente l'applicazione pratica della forza dell'aria, inserendo illustrazioni di mantici, mulini, fonderie e strumenti tecnologici del tempo.
|
Fabrizio PADOVANI (attivo tra la seconda metà del XVI secolo e i primi anni del XVII)
|
Padovani è stato un filosofo, medico e scienziato italiano attivo a Bologna tra il XVI e il XVII secolo. Sebbene la sua opera principale sia rimasta celebre nella storia della scienza, i dettagli strettamente biografici sulla sua vita sono storicamente frammentari, poiché la sua figura viene ricordata soprattutto per i suoi contributi scritti e l'attività accademica. Benché spesso associato all'ambiente accademico e scientifico bolognese (dove pubblicò e operò), Padovani era originario di Forlì. La sua famiglia traeva in realtà le radici storiche da Padova (da cui derivò il cognome), da dove era fuggita secoli prima a causa delle persecuzioni del tiranno Ezzelino da Romano, stabilendosi in Romagna. Nei suoi scritti e nei documenti storici d'epoca, veniva formalmente definito philosophus ac medicus (filosofo e medico). All'epoca, lo studio della medicina era indissolubilmente legato alla filosofia naturale e alla comprensione del cosmo e dei fenomeni terrestri. Oltre a praticare ed essere stimato in Italia, Padovani visse e lavorò come medico in Germania durante una parte della sua vita. Questa esperienza oltralpina e i contatti con l'Europa centrale influenzarono profondamente la sua visione scientifica. Non limitandosi alla medicina dei corpi, Padovani dimostrò un vivo interesse per la meccanica. Nel suo trattato descrisse minuziosamente l'applicazione pratica della forza dell'aria, inserendo illustrazioni di mantici, mulini, fonderie e strumenti tecnologici del tempo.
|