Tabula Europae VII

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Riferimento: A53007
Autore Sebastian Münster
Anno: 1540 ca.
Zona: Russia
Luogo di Stampa: Basilea
Misure: 380 x 310 mm
900,00 €

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Riferimento: A53007
Autore Sebastian Münster
Anno: 1540 ca.
Zona: Russia
Luogo di Stampa: Basilea
Misure: 380 x 310 mm
900,00 €

Descrizione

Ottava mappa dell'Europa di Claudio Tolomeo; appartiene alla Geographia Universalis curata da Sebastian Münster, pubblicata per la prima volta nel 1540 a Basilea.

Rappresenta la Sarmazia Europea, una vasta regione antica che oggi corrisponde a territori di Ucraina, Russia occidentale, Bielorussia, Polonia e Paesi Baltici. Il nome della regione domina il centro della mappa in lettere dorate. Il territorio è costellato dai nomi delle popolazioni nomadi e stanziali descritte dagli autori classici, come gli Sciti (Scythe), gli Alani (Alani), i Venedi (Venedae) e i Rossolani (Roxolani). Sono denominati il Palus Maeotis (Mar d'Azov), il grande bacino d'acqua chiuso colorato in blu intenso sulla destra, collegato inferiormente al Mar Nero (Pontus Euxinus), la Taurica Chersonesus (Crimea) e l’Oceanus Sarmaticus (Mar Baltico), situato nella parte superiore, rappresenta le coste settentrionali dell'Europa allora conosciuta. Le catene montuose sono disegnate con uno stile montonoso a "coni di zucchero" tipico dell'epoca. Rappresentano i rilievi dell'Europa orientale e i confini mitici settentrionali (Rhipaei montes e Hyperborei montes). La griglia di coordinate segue la proiezione trapezoidale descritta originariamente da Tolomeo per mantenere la proporzione delle latitudini e delle longitudini dell'epoca.

Carta tratta dalla Geographia universalis, vetus et nova, complectens. Claudii Ptolemaei Alexandrini Ennarationis libros VIII, pubblicata nel 1545 a Basilea da Heinrich Petri, figliastro di Münster e suo fidatissimo stampatore.

Il volume – stampato per la prima volta nel 1540 - è illustrato da 27 carte costruite seguendo le indicazioni di Tolomeo, a cui si affiancano 21 carte “moderne”, delineate in base alle recenti scoperte geografiche. La Geographia di Münster ebbe un notevole successo, e Petri la ristampò l'anno seguente (1541) e quello successivo ancora.

Aumentate di sei le carte moderne, tra le quali la Carta Marina di Olao Magnus descrittiva della Scandinavia, l'editore la ristampò ancora nel 1545, nel 1551 e infine nel 1552, sempre con 54 carte geografiche, ma con la sostituzione della Pomerania al posto del Lago di Costanza. Alla scomparsa di Münster l’opera non venne più ristampata; alcune delle carte furono invece utilizzate da Heinrich Petri per le edizioni postume della Cosmographiae Universalis. Le matrici lignee, debitamente emendate, furono poi utilizzate per il Rerum Geographicarum dello Strabo, edizione stampata a Basileae: Ex Officina Henricpetriana, 1571 Mense Augusto.

Silografia, finemente colorata a mano, in ottimo stato di conservazione.

Sebastian Münster (1488 - 1552)

Sebastian Münster, insegnante d'ebraico, era uomo rinascimentale colto in discipline disparate quali lingue antiche, filosofia, geografia e astronomia. Nel 1532 fu l'autore, nella corposa opera storico-geografica Novus Orbis Regionum ac insularum veteribus incognitarum, di una lunga introduzione e soprattutto l'ideatore del magnifico mappamondo che impreziosisce il volume e che fu superbamente arricchito di decori anche paurosi da Hans Holbein il giovane. Certamente la geografia lo interessò sempre più in quanto vi si dedicò con passione, dimostrando di possederla come la filologia. Curò le edizioni di due classici latini: la Memorabilia di Solino e di Pomponio Mela il De Situ Orbis. Furono i prodromi, le esercitazioni prima di giungere nel 1540 alla traduzione Geographia universalis, vetus et nova, complectens. Claudii Ptolemaei Alexandrini Ennarationis libros VIII, edita a Basilea da Heinrich Petri nel 1540 e la Cosmographiae Universalis del 1544, la prima descrizione tedesca del mondo intero e l’opera principale, con nella rinascita degli studi geografici del XVI secolo in Europa.

Sebastian Münster (1488 - 1552)

Sebastian Münster, insegnante d'ebraico, era uomo rinascimentale colto in discipline disparate quali lingue antiche, filosofia, geografia e astronomia. Nel 1532 fu l'autore, nella corposa opera storico-geografica Novus Orbis Regionum ac insularum veteribus incognitarum, di una lunga introduzione e soprattutto l'ideatore del magnifico mappamondo che impreziosisce il volume e che fu superbamente arricchito di decori anche paurosi da Hans Holbein il giovane. Certamente la geografia lo interessò sempre più in quanto vi si dedicò con passione, dimostrando di possederla come la filologia. Curò le edizioni di due classici latini: la Memorabilia di Solino e di Pomponio Mela il De Situ Orbis. Furono i prodromi, le esercitazioni prima di giungere nel 1540 alla traduzione Geographia universalis, vetus et nova, complectens. Claudii Ptolemaei Alexandrini Ennarationis libros VIII, edita a Basilea da Heinrich Petri nel 1540 e la Cosmographiae Universalis del 1544, la prima descrizione tedesca del mondo intero e l’opera principale, con nella rinascita degli studi geografici del XVI secolo in Europa.