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| Riferimento: | S48308.13 |
| Autore | Augusto OLIVIERI |
| Anno: | 1883 ca. |
| Zona: | Pantheon |
| Misure: | 250 x 195 mm |
| Riferimento: | S48308.13 |
| Autore | Augusto OLIVIERI |
| Anno: | 1883 ca. |
| Zona: | Pantheon |
| Misure: | 250 x 195 mm |
Albumina su carta, circa 1883.
Lo scatto immortala il Pantheon, in una fotografia d'epoca databile a circa il 1883. Si nota la piazza antistante il monumento, prima delle successive modifiche urbanistiche. In primo piano è visibile la celebre Fontana del Pantheon di Giacomo della Porta, circondata dalla cancellata in ferro installata nel 1880 e da piccoli chioschi dell'epoca. Il Pantheon appare privo dei due famosi campanili a "orecchie d'asino" progettati da Bernini e demoliti nel 1883, dettaglio che colloca temporalmente lo scatto al periodo immediatamente successive. Sotto la foto, la didascalia d'epoca recita "ROMA - Pantheon o Mausoleo d'Agrippa".
La fotografia reca al verso il timbro del fotografo Augusto Olivieri, attivo a Roma nel 1879/80 (cfr. Becchetti, La fotografia a Roma, 1983, p. 330). Le date di attività di Olivieri fornite da Pietro Becchetti sono, dunque, incongruenti con questo scatto del Pantheon, il cui terminus post quem è sicuramente il 1883. Il timbro fa riferimento alla sede di Piazza di Spagna 87. Sulla base di questa fotografia possiamo affermare che Olivieri fu attivo almeno fino al 1883.
Augusto Olivieri è stato un fotografo italiano attivo nella seconda metà del XIX secolo (in particolare tra il 1870 e il 1880). Ha operato principalmente a Roma, dove inizialmente rilevò lo studio di Fellino Mengarelli in via S. Maria in via 7a. In seguito, i suoi timbri impressi sulle foto testimoniano lo spostamento dell'attività in sedi prestigiose come piazza di Spagna 87 e via Nazionale 67. Le informazioni biografiche su Augusto Olivieri sono circoscritte e strettamente legate alla storia della fotografia romana post-unitaria. Come accadeva per molti professionisti dell'Ottocento, la sua "biografia" è stata ricostruita dagli storici dell'arte principalmente attraverso i registri commerciali dell'epoca, i timbri apposti sui cartoncini delle foto (carte de visite) e i faldoni degli archivi storici. Olivieri opera a Roma nel delicatissimo e fervente decennio successivo alla breccia di Porta Pia (1870). Con la proclamazione di Roma Capitale, la città subisce una radicale trasformazione urbanistica e un boom demografico. In questo contesto, il mercato fotografico romano è in forte espansione: da un lato vi è una forte richiesta di ritrattistica da parte della nuova classe dirigente e della borghesia ministeriale; dall'altro, cresce il mercato delle vedute urbane destinate ai turisti del Grand Tour. Le sue stampe d'epoca e i suoi positivi fotografici sono considerati beni culturali storici. Documentano la Roma dell'epoca; una delle sue immagini più note ritrae la Piazza del Popolo durante il corteo funebre di Vittorio Emanuele II.
Augusto OLIVIERI (attivo fra il 1879 e il 1880)
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Augusto Olivieri è stato un fotografo italiano attivo nella seconda metà del XIX secolo (in particolare tra il 1870 e il 1880). Ha operato principalmente a Roma, dove inizialmente rilevò lo studio di Fellino Mengarelli in via S. Maria in via 7a. In seguito, i suoi timbri impressi sulle foto testimoniano lo spostamento dell'attività in sedi prestigiose come piazza di Spagna 87 e via Nazionale 67. Le informazioni biografiche su Augusto Olivieri sono circoscritte e strettamente legate alla storia della fotografia romana post-unitaria. Come accadeva per molti professionisti dell'Ottocento, la sua "biografia" è stata ricostruita dagli storici dell'arte principalmente attraverso i registri commerciali dell'epoca, i timbri apposti sui cartoncini delle foto (carte de visite) e i faldoni degli archivi storici. Olivieri opera a Roma nel delicatissimo e fervente decennio successivo alla breccia di Porta Pia (1870). Con la proclamazione di Roma Capitale, la città subisce una radicale trasformazione urbanistica e un boom demografico. In questo contesto, il mercato fotografico romano è in forte espansione: da un lato vi è una forte richiesta di ritrattistica da parte della nuova classe dirigente e della borghesia ministeriale; dall'altro, cresce il mercato delle vedute urbane destinate ai turisti del Grand Tour. Le sue stampe d'epoca e i suoi positivi fotografici sono considerati beni culturali storici. Documentano la Roma dell'epoca; una delle sue immagini più note ritrae la Piazza del Popolo durante il corteo funebre di Vittorio Emanuele II.
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Augusto OLIVIERI (attivo fra il 1879 e il 1880)
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Augusto Olivieri è stato un fotografo italiano attivo nella seconda metà del XIX secolo (in particolare tra il 1870 e il 1880). Ha operato principalmente a Roma, dove inizialmente rilevò lo studio di Fellino Mengarelli in via S. Maria in via 7a. In seguito, i suoi timbri impressi sulle foto testimoniano lo spostamento dell'attività in sedi prestigiose come piazza di Spagna 87 e via Nazionale 67. Le informazioni biografiche su Augusto Olivieri sono circoscritte e strettamente legate alla storia della fotografia romana post-unitaria. Come accadeva per molti professionisti dell'Ottocento, la sua "biografia" è stata ricostruita dagli storici dell'arte principalmente attraverso i registri commerciali dell'epoca, i timbri apposti sui cartoncini delle foto (carte de visite) e i faldoni degli archivi storici. Olivieri opera a Roma nel delicatissimo e fervente decennio successivo alla breccia di Porta Pia (1870). Con la proclamazione di Roma Capitale, la città subisce una radicale trasformazione urbanistica e un boom demografico. In questo contesto, il mercato fotografico romano è in forte espansione: da un lato vi è una forte richiesta di ritrattistica da parte della nuova classe dirigente e della borghesia ministeriale; dall'altro, cresce il mercato delle vedute urbane destinate ai turisti del Grand Tour. Le sue stampe d'epoca e i suoi positivi fotografici sono considerati beni culturali storici. Documentano la Roma dell'epoca; una delle sue immagini più note ritrae la Piazza del Popolo durante il corteo funebre di Vittorio Emanuele II.
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