America

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Riferimento: A54545
Autore Giovanni Antonio MAGINI
Anno: 1596
Zona: America
Luogo di Stampa: Venezia
Misure: 180 x 140 mm
1.000,00 €

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Riferimento: A54545
Autore Giovanni Antonio MAGINI
Anno: 1596
Zona: America
Luogo di Stampa: Venezia
Misure: 180 x 140 mm
1.000,00 €

Descrizione

Rara prima edizione del 1596, con testo latino al verso.

Bella carta del continente americano, basata sul lavoro di Giovanni Lorenzo d’Anania, stampato sempre a Venezia nel 1582. Realizzata da Giovanni Antonio Magini per la sua versione della Geographia di Tolomeo (1596). 

Dal punto di vista geografico, la carta deriva in gran parte dalla precedente mappa dell'America di Abraham Ortelius (1570), di cui conserva alcune inesattezze, in particolare la sporgenza della costa occidentale del Sud America. Nel continente meridionale compaiono catene montuose volte a riempire lo spazio lasciato vuoto dall'omissione del cartiglio presente nell'originale. Le altre differenze geografiche – come, ad esempio, la penisola della California rappresentata con maggiore ampiezza – sono probabilmente da attribuire allo stile di esecuzione piuttosto che a precise scelte cartografiche. Sulla sinistra è ben visibile la Nuova Guinea ("NOVA GUINEA"), raffigurata in modo sproporzionatamente grande e unita ipoteticamente alla Terra Australis Incognita. Il Nord America presenta toponimi mitici dell'esplorazione dell'epoca, come lo stretto di Anian (il mitico passaggio a nord-ovest) e la regione di Quivira. L'Oceano Pacifico è diviso nelle denominazioni storiche di Mar del Zur e Mare Pacifico.

La Geographiae universae tum veteris tum novae absolutissimum opus voluminibus distinctum maginiana, che contiene 63 incisioni in rame finemente intagliate da Girolamo Porro, venne stampata a Venezia nel 1596, con un testo in latino. L’opera unisce i testi classici della geografia antica a un ricco apparato di carte incise aggiornate secondo le conoscenze del XVI secolo. Questa Geographia rappresenta un momento di passaggio tra la tradizione tolemaica e la cartografia moderna, ed è oggi considerata una delle più significative opere geografiche del Rinascimento. Venne, nel 1597, copiata da Petrus Keschedt, un editore di Colonia; le mappe delle due edizioni sono pressoché uguali, ma un più accurato esame ne evidenzia le numerose differenze. Con la traduzione in italiano di Lorenzo Cernoti viene ristampata, sempre a Venezia, con il titolo Geografia cioè descrittione universale della Terra (1598); in questa edizione le mappe intagliate da Porro sono inserite nel foglio di testo. Una ristampa postuma della traduzione italiana del libro viene, infine, stampata a Padova dai fratelli Galignani nel 1621.

Girolamo Porro (1520-1604) fu un incisore, umanista, illustratore, cartografo ed editore veneziano. Nato a Padova, visse gran parte della sua vita a Venezia. Collaborò con numerosi e importanti umanisti veneziani, tra cui Camillo Camilli, Scipione Barbuo, Porcacchi, Ruscelli e Ariosto. In ambito cartografico realizzò poche opere, ma tra queste figurano lavori di grande rilievo, come le carte per l'opera di Porcacchi *Isole più famose del mondo* (1572).

Acquaforte e bulino, testo latino al verso, in ottimo stato di conservazione.

Bibliografia

P. Burden, The Mapping of North America, n. 93; F. Fatichenti, Specificità, fortuna e auctoritas del canone tolemaico, in Bifolco/Ronca “Cartografia e topografia italiana del XVI secolo”, pp. 65-72.

Giovanni Antonio MAGINI (1555 - 1617)

Giovanni Antonio Magini è stato un affermato matematico, astronomo, e cartografo italiano. Come cartografo, il suo nome è legato all’atlante “Italia”, che fu pubblicato dal figlio Fabio nel 1620, tre anni dopo la prematura morte del padre. Composto da un breve testo descrittivo di sole 24 carte, l’opera è corredata di 61 carte geografiche della penisola, e costituisce il primo esempio di atlante italiano. L’opera è per intero di mano del Magini, che iniziò la realizzazione delle carte nel 1594 circa, dando alla luce per prima nel 1595 la carta del territorio di Bologna. Tutte le carte vennero alle stampe quindi prima del 1620, nelle loro stesure provvisorie, successivamente corrette ed aggiornate per l’edizione definitiva. Per la realizzazione delle lastre il Magini si servì di due dei più famosi intagliatori dell’epoca: il belga Arnorldo Arnoldi e l’inglese Benjamin Wright. L’importanza di questo lavoro del Magini è notevolissima, come pure l’influenza sulla cartografia della penisola per i successivi due secoli: da Ortelius ai principali cartografi ed editori olandesi, tutta la cartografia della penisola è tratta dal lavoro del matematico padovano.

Giovanni Antonio MAGINI (1555 - 1617)

Giovanni Antonio Magini è stato un affermato matematico, astronomo, e cartografo italiano. Come cartografo, il suo nome è legato all’atlante “Italia”, che fu pubblicato dal figlio Fabio nel 1620, tre anni dopo la prematura morte del padre. Composto da un breve testo descrittivo di sole 24 carte, l’opera è corredata di 61 carte geografiche della penisola, e costituisce il primo esempio di atlante italiano. L’opera è per intero di mano del Magini, che iniziò la realizzazione delle carte nel 1594 circa, dando alla luce per prima nel 1595 la carta del territorio di Bologna. Tutte le carte vennero alle stampe quindi prima del 1620, nelle loro stesure provvisorie, successivamente corrette ed aggiornate per l’edizione definitiva. Per la realizzazione delle lastre il Magini si servì di due dei più famosi intagliatori dell’epoca: il belga Arnorldo Arnoldi e l’inglese Benjamin Wright. L’importanza di questo lavoro del Magini è notevolissima, come pure l’influenza sulla cartografia della penisola per i successivi due secoli: da Ortelius ai principali cartografi ed editori olandesi, tutta la cartografia della penisola è tratta dal lavoro del matematico padovano.