| Riferimento: | A53334 |
| Autore | Edoardo Sonzogno |
| Anno: | 1867 |
| Zona: | Sperlonga |
| Luogo di Stampa: | Milano |
| Misure: | 130 x 190 mm |
| Riferimento: | A53334 |
| Autore | Edoardo Sonzogno |
| Anno: | 1867 |
| Zona: | Sperlonga |
| Luogo di Stampa: | Milano |
| Misure: | 130 x 190 mm |
Bella veduta di Sperlonga tratta dall’ Emporio Pittoresco del 1867.
L’Emporio Pittoresco, un periodico dal contenuto composito, presenta articoli e illustrazioni che riguardano le belle arti, i monumenti, i ritratti dei principali personaggi storici del Risorgimento italiano e racconti di tradizione locale. La rivista, settimanale, edita da Sonzogno, è stata fondata nel 1864 da Eugenio Torelli-Viollier che ne ha assunto la direzione fino al 1869.
È stata una delle più diffuse riviste di informazione.
Silografia, in ottimo stato di conservazione.
|
Nel 1804 Giovan Battista Sonzogno (1760-1822), titolare di una tipografia, cominciò l'attività di stampatore in proprio insieme coi figli Francesco e Lorenzo. Nel settembre 1807 i Sonzogno iniziarono la pubblicazione del «Giornale Bibliografico Universale», la prima pubblicazione in serie a dispense apparsa in Italia. Era costituita da 34 fascicoli per complessivi otto volumi (1807-1812). Nel 1819 Giovan Battista iniziò a pubblicare l'importante e fortunata «Collana degli antichi storici greci volgarizzati». Alla sua morte (1822) i due figli, Francesco e Lorenzo, continuarono l'attività, dapprima insieme (nel frontespizio dei loro volumi si legge: dalla tipografia de' fratelli Sonzogno), poi separatamente: Francesco proseguì l'attività di stampatore fino al 1830 (con l'indicazione nel frontespizio: da Francesco Sonzogno di Gio. Battista. Stampatore e Librajo. Corsia de' Servi, poi dalla tipografia di Francesco Sonzogno quondam Gio. Batta stradone a S. Ambrogio , infine dal 1829: contrada della Spiga in Porta Nuova), mentre Lorenzo si dedicò all'attività di editore (con l'indicazione nel frontespizio: presso l'editore Lorenzo Sonzogno libraio sulla Corsia de' Servi n. 602). Lorenzo sposò Teresa Crespi, proveniente da una famiglia di facoltosi industriali milanesi. Dal 1839 cessò di stampare libri. Il loro secondo figlio, Raffaele, si trasferì a Roma nel 1870, dove diresse il quotidiano «La Capitale». Il terzo figlio, Edoardo (1836-1920), dotato di spiccate capacità manageriali, conferì un nuovo impulso all'attività paterna trasformando la tipografia in una vera e propria impresa editoriale. Nel 1861 fondò la casa editrice vera e propria. Avendo ambizioni nettamente industriali, ma anche più marcatamente letterarie dei suoi antenati (il nonno Giambattista e lo zio Francesco), riuscì a sviluppare una moderna impresa che trattò tutti i generi editoriali: giornali, libri, musica e cataloghi d'arte. Gli anni d'oro della Sonzogno si estesero dal 1866 fino alla prima metà del XX secolo. Alla stampa di libri si aggiunsero la pubblicazione di quotidiani e periodici e l'editoria musicale (Casa Musicale Sonzogno, avviata nel 1874 in concorrenza con la "Ricordi"). Lo stabilimento produttivo impiegava circa 200 operai, 10 macchine e tre torchi tipografici, tre macchine e quattro torchi litografici.
|
|
Nel 1804 Giovan Battista Sonzogno (1760-1822), titolare di una tipografia, cominciò l'attività di stampatore in proprio insieme coi figli Francesco e Lorenzo. Nel settembre 1807 i Sonzogno iniziarono la pubblicazione del «Giornale Bibliografico Universale», la prima pubblicazione in serie a dispense apparsa in Italia. Era costituita da 34 fascicoli per complessivi otto volumi (1807-1812). Nel 1819 Giovan Battista iniziò a pubblicare l'importante e fortunata «Collana degli antichi storici greci volgarizzati». Alla sua morte (1822) i due figli, Francesco e Lorenzo, continuarono l'attività, dapprima insieme (nel frontespizio dei loro volumi si legge: dalla tipografia de' fratelli Sonzogno), poi separatamente: Francesco proseguì l'attività di stampatore fino al 1830 (con l'indicazione nel frontespizio: da Francesco Sonzogno di Gio. Battista. Stampatore e Librajo. Corsia de' Servi, poi dalla tipografia di Francesco Sonzogno quondam Gio. Batta stradone a S. Ambrogio , infine dal 1829: contrada della Spiga in Porta Nuova), mentre Lorenzo si dedicò all'attività di editore (con l'indicazione nel frontespizio: presso l'editore Lorenzo Sonzogno libraio sulla Corsia de' Servi n. 602). Lorenzo sposò Teresa Crespi, proveniente da una famiglia di facoltosi industriali milanesi. Dal 1839 cessò di stampare libri. Il loro secondo figlio, Raffaele, si trasferì a Roma nel 1870, dove diresse il quotidiano «La Capitale». Il terzo figlio, Edoardo (1836-1920), dotato di spiccate capacità manageriali, conferì un nuovo impulso all'attività paterna trasformando la tipografia in una vera e propria impresa editoriale. Nel 1861 fondò la casa editrice vera e propria. Avendo ambizioni nettamente industriali, ma anche più marcatamente letterarie dei suoi antenati (il nonno Giambattista e lo zio Francesco), riuscì a sviluppare una moderna impresa che trattò tutti i generi editoriali: giornali, libri, musica e cataloghi d'arte. Gli anni d'oro della Sonzogno si estesero dal 1866 fino alla prima metà del XX secolo. Alla stampa di libri si aggiunsero la pubblicazione di quotidiani e periodici e l'editoria musicale (Casa Musicale Sonzogno, avviata nel 1874 in concorrenza con la "Ricordi"). Lo stabilimento produttivo impiegava circa 200 operai, 10 macchine e tre torchi tipografici, tre macchine e quattro torchi litografici.
|