Topografia del Polesine di Rovigo

Riferimento: S42300
Autore Alvise Milanovich
Anno: 1786
Zona: Rovigo
Luogo di Stampa: Vienna
Misure: 2620 x 1330 mm
Non Disponibile

Riferimento: S42300
Autore Alvise Milanovich
Anno: 1786
Zona: Rovigo
Luogo di Stampa: Vienna
Misure: 2620 x 1330 mm
Non Disponibile

Descrizione

Topografia del Polesine di Rovigo : tratta in parte da pubbci catastici de recenti estimi ch'esistono negli archivj di Rovigo Lendinara e Badia ed il rimanente rilevato per commissione degl' illmi ed eccellmi sigri provedri all' adige e deputo alle Valli Veronesi da Domco Marchetti pubbco perito all' estimo della Cittá di Rovigo e di detto eccelmo magistrato ecolla direzione del Sigr Alvise Milanovich tente collo ingengere directtor l'anno 1786 in cui si descrivono le citta terre castelli ville ed altri luoghinraguardevoli del Polesine stesso non che la prozione del ducato di Ferrara compresa tra il Po grande ed il Po di Goro si sono pure delineati i fiumi della Provincia le loro arginature marezzane ed altro e parimenti le pubbliche strade le consortive e private gli scoli le confinazioni de territory delle ville prese e de comuni come anche rimarcate vengono le valli salse e dolci ed alcuni confini de Possessori delle stesse in parte rilevati dal Perito medesimo ed in parte posti per congettura si veggono equalmente indicati gli sbocchi delle Brente nel Padovano e parte della Laguna di Venezia sino a Chioggia con varie altre particolarita equalmente observabili ed interessanti il tutto distinto con diversita di segni come verrá qui sotto espresso spiegazione dé segni usati nella presente topografia / Giovanni Pasquali scrisse.

Grande mappa murale del Polesine composta da 10 fogli che misurano 67x51 cm ognuno, e compongono una carta larga 260 cm ed alta 133.

Nel 1786 Domenico Marchetti ed Alvise Milanovich davano alle stampe questa imponente Topografia del Polesine di Rovigo che delineava il territorio tra Adige e Po dal confine con il Ferrarese (tralasciando quindi la Traspadana) sino al mare. La carta è arricchita dalla riproduzione di una serie di strutture idrauliche e dal Prospetto della città di Rovigo e sua pianta.

L’incisione è di Antonio Sandi, le scritte sono curate da Giovanni Pasqauli, per lo stampatore Teodoro Viero. La pianta di Rovigo riproposta in questa Topografia è quanto mai esatta ed elegante, abbraccia città, borghi e il reticolo delle strade che si sviluppa verso est, nell’area tra S. Bortolomeo e la chiesa della Madonna dei Sabbioni. La dichiarazione dei luoghi di interesse comprende 37 numeri con gli opportuni riferimenti.

Alvise Milanovich, di origine dalmata, era un Tenente Colonnello del Genio e celebre ingegnere idraulico dell'esercito Asburgo. Nel Polesine tra il 1776  e il 1777, diresse i lavori di sistemazione degli argini dell’Adige e del Canalbianco. Su incarico dell'Imperatore, realizzò la mappatura di tutto il Polesine, parte del Ducato di Ferrara compresa tra il Po Grande e il Po di Goro, gli sbocchi del Brenta la laguna di Venezia fino a Chioggia, il tutto in scala 1 a 25.000 (Cfr. Francesco Antonio Bocchi, Storia dell'antica Adria del Polesine di Rovigo, Atesa, Adria, 1879, pag. 431).

Acquaforte e bulino, stampata su 10 fogli di carta vergata coeva, con piccoli margini, in perfetto stato di conservazione. 

Importante e raro rilievo del Polesine.

Alvise Milanovich

lvise Milanovich, di origine dalmata, era un Tenente Colonnello del Genio e celebre ingegnere idraulico dell'esercito Asburgo. Nel Polesine tra il 1776 e il 1777, diresse i lavori di sistemazione degli argini dell’Adige e del Canalbianco.

Alvise Milanovich

lvise Milanovich, di origine dalmata, era un Tenente Colonnello del Genio e celebre ingegnere idraulico dell'esercito Asburgo. Nel Polesine tra il 1776 e il 1777, diresse i lavori di sistemazione degli argini dell’Adige e del Canalbianco.