L'effigie de la ville de Constantinoble selon qu'elle est nostre temps soubz le Turc

Riferimento: S48028
Autore Sebastian Münster
Anno: 1552
Zona: Istanbul
Luogo di Stampa: Basilea
Misure: 400 x 310 mm
800,00 €

Riferimento: S48028
Autore Sebastian Münster
Anno: 1552
Zona: Istanbul
Luogo di Stampa: Basilea
Misure: 400 x 310 mm
800,00 €

Descrizione

Magnifica pianta di Istranbul di Sebastian Munster, pubblicata per la prima volta nel 1552.

Si tratta di una derivazione della pianta pubblicata a Venezia da Giovanni Andrea Vavassore e attribuita a Giovanni Domenico Zorzi. Noto anche come Domenico delle Greche visse nell’allora Costantinopoli per un periodo di tempo, a partire dal 1525.

La rappresentazione della città di Zorzi-Vavassore costituirà il modello di riferimento ripreso da tutte le piante edite nel XVI e XVII secolo. Alcuni studiosi ipotizzano che per il disegno Vavassore potrebbe essersi ispirato ad una precedente rappresentazione, ora perduta, forse del cartografo fiorentino Francesco Roselli, o dell’artista veneziano Gentile Bellini. Viene anche messa in relazione con la pianta manoscritta del Buondelmonti Düsseldorf, attribuito al Buondelmonti, perchè entrambe rappresentano la città come doveva essere verso la fine del regno di Mehmed II, intorno al 1480. Particolarmente sorprendenti sono le coincidenze nella rappresentazione dell’area fuori le mura di Pera: in entrambi i piani ci sono cimiteri, canyon, recinti recintati e persino riferimenti scritti come “aguas frescas” o “vigneti di Pera”. I due riflettono anche cantieri navali, banchine e arsenali simili in termini di posizione e tipo di attività. Vavassore include anche nella sua pianta i vecchi e nuovi palazzi, definendo elementi del potere ottomano. Tuttavia, dimentica alcune importanti moschee, come Eyüp o Rum Mehmet Paşa, e riempie invece gli spazi con file di edifici e una rete stradale e incorpora elementi errati, tra cui una chiesa sulla cui esistenza non ci sono prove storiche.

Tavola tratta dalla Cosmographiae Universalis, edizione in francese, stampata con il titolo di La cosmographie universellecontenant la situation de toutes les parties du monde a Basilea, nel 1552 (prima edizione in lingua francese).

La Cosmographiae Universalis di Sebastian Münster (1488-1552), stampata per la prima volta Basilea nel 1544 dall’editore Heinrich Petri, venne più volte aggiornata e aumentata di nuove carte geografiche e rappresentazioni urbane nelle sue numerose edizioni che arrivano all’inizio del secolo successivo. Münster aveva lavorato a raccogliere informazioni al fine di ottenere un'opera che non deludesse le aspettative e, dopo un'ulteriore pubblicazione in tedesco abbellita da 910 stampe su legno, giunse nel 1550 all'edizione definitiva in latino, illustrata da 970 silografie.

Vi furono poi numerose edizioni in diverse lingue, fra cui latino, francese, italiano, inglese e ceco. Dopo la sua morte di Münster (1552), Heinrich Petri prima, e il figlio Sebastian poi, continuarono la pubblicazione dell’opera. La Cosmographia universalis fu uno dei libri più popolari e di successo del XVI secolo, e vide ben 24 edizioni in 100 anni: l'ultima edizione tedesca venne pubblicata nel 1628, molto tempo dopo la morte dell'autore. La Cosmographia conteneva non solo le ultime mappe e vedute di tutte le città più famose, ma anche una serie di notizie enciclopediche di dettagli relative al mondo conosciuto, e sconosciuto.

Il particolare successo anche commerciale di quest'opera fu dovuto in parte alle belle incisioni (tra i cui autori si possono citate Hans Holbein il Giovane, Urs Graf, Hans Rudolph Manuel Deutsch, David Kandel).

Xilografia, finemente colorata a mano, in ottimo stato di conservazione.

Sebastian Münster (1488 - 1552)

Sebastian Münster, insegnante d'ebraico, era uomo rinascimentale colto in discipline disparate quali lingue antiche, filosofia, geografia e astronomia. Nel 1532 fu l'autore, nella corposa opera storico-geografica Novus Orbis Regionum ac insularum veteribus incognitarum, di una lunga introduzione e soprattutto l'ideatore del magnifico mappamondo che impreziosisce il volume e che fu superbamente arricchito di decori anche paurosi da Hans Holbein il giovane. Certamente la geografia lo interessò sempre più in quanto vi si dedicò con passione, dimostrando di possederla come la filologia. Curò le edizioni di due classici latini: la Memorabilia di Solino e di Pomponio Mela il De Situ Orbis. Furono i prodromi, le esercitazioni prima di giungere nel 1540 alla traduzione Geographia universalis, vetus et nova, complectens. Claudii Ptolemaei Alexandrini Ennarationis libros VIII, edita a Basilea da Heinrich Petri nel 1540 e la Cosmographiae Universalis del 1544, la prima descrizione tedesca del mondo intero e l’opera principale, con nella rinascita degli studi geografici del XVI secolo in Europa.

Sebastian Münster (1488 - 1552)

Sebastian Münster, insegnante d'ebraico, era uomo rinascimentale colto in discipline disparate quali lingue antiche, filosofia, geografia e astronomia. Nel 1532 fu l'autore, nella corposa opera storico-geografica Novus Orbis Regionum ac insularum veteribus incognitarum, di una lunga introduzione e soprattutto l'ideatore del magnifico mappamondo che impreziosisce il volume e che fu superbamente arricchito di decori anche paurosi da Hans Holbein il giovane. Certamente la geografia lo interessò sempre più in quanto vi si dedicò con passione, dimostrando di possederla come la filologia. Curò le edizioni di due classici latini: la Memorabilia di Solino e di Pomponio Mela il De Situ Orbis. Furono i prodromi, le esercitazioni prima di giungere nel 1540 alla traduzione Geographia universalis, vetus et nova, complectens. Claudii Ptolemaei Alexandrini Ennarationis libros VIII, edita a Basilea da Heinrich Petri nel 1540 e la Cosmographiae Universalis del 1544, la prima descrizione tedesca del mondo intero e l’opera principale, con nella rinascita degli studi geografici del XVI secolo in Europa.