| Riferimento: | S47042 |
| Autore | Giovanni DAVID |
| Anno: | 1776 |
| Misure: | 230 x 350 mm |
| Riferimento: | S47042 |
| Autore | Giovanni DAVID |
| Anno: | 1776 |
| Misure: | 230 x 350 mm |
Acquaforte, firmata e datata "David del. et Sculp. 1776" in lastra in basso a destra.
Da un soggetto di Battista Dossi.
Esemplare nel secondo stato su tre descritto in Newcome Schleier-Grasso.
Giovanni David è stato un pittore e incisore italiano attivo nel XVIII secolo. La sua produzione, influenzata dalle scuole veneta e romana, si distingue per l'uso raffinato delle tecniche incisorie dell’acquaforte e dell’acquatinta, oltre che per un linguaggio pittorico che anticipa sensibilità preromantiche. Qui si dedicò con intensità all’incisione: realizzò una serie di acqueforti con ritratti e figure popolari, datate 1775, alcune delle quali dedicate a Corvi, che lo identificano come suo allievo. A Venezia David studiò approfonditamente la pittura veneta, assimilando elementi compositivi e cromatici che lo distaccarono dal classicismo romano. Sperimentò con efficacia l'acquatinta, che gli permise di unire l'immediatezza grafica alla resa pittorica.
Magnifica prova su carta vergellata coeva con filigrana "grande lettera W e coronamento con trifoglio", con ampi margini, in perfetto stato di conservazione.
Bibliografia
Newcome Schleier-Grasso, Giovanni David. Pittore e incisore della famiglia Durazzo, n. 130, ii/iii.
Giovanni DAVID (Cabella, 1743 – Genova, 1790)
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Giovanni David è stato un pittore e incisore italiano attivo nel XVIII secolo. La sua produzione, influenzata dalle scuole veneta e romana, si distingue per l'uso raffinato delle tecniche incisorie dell’acquaforte e dell’acquatinta, oltre che per un linguaggio pittorico che anticipa sensibilità preromantiche. Nacque a Cabella Ligure (Alessandria) nel 1743 da Paolo David, decoratore di tessuti, e da Maria Antonia Radavero. Dopo la morte del padre a Sampierdarena nel 1785, David intraprese un percorso artistico favorito dal mecenatismo della famiglia Durazzo, che fu determinante per i suoi viaggi e la formazione culturale. Intorno al 1770 si trasferì a Roma, dove entrò in contatto con Domenico Corvi, che lo influenzò notevolmente. Nel 1775 vinse il premio Balestra per la pittura dell'Accademia di San Luca. A questo soggiorno potrebbe riferirsi il Sotterraneo con tombe, disegno acquerellato che riflette il gusto “rovinistico” allora in voga nella capitale. Nel 1775 si stabilì a Venezia, sotto la protezione di Giacomo Durazzo, ambasciatore imperiale. Qui si dedicò con intensità all’incisione: realizzò una serie di acqueforti con ritratti e figure popolari, datate 1775, alcune delle quali dedicate a Corvi, che lo identificano come suo allievo. A Venezia David studiò approfonditamente la pittura veneta, assimilando elementi compositivi e cromatici che lo distaccarono dal classicismo romano. Sperimentò con efficacia l'acquatinta, che gli permise di unire l'immediatezza grafica alla resa pittorica. Tornato a Genova negli ultimi anni del decennio, vi svolse un'intensa attività pittorica pur continuando a viaggiare all’estero, in Francia, Inghilterra e Paesi Bassi. Morì improvvisamente di apoplessia il 25 gennaio 1790 a Genova, e fu sepolto nella chiesa di San Sisto.
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Giovanni DAVID (Cabella, 1743 – Genova, 1790)
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Giovanni David è stato un pittore e incisore italiano attivo nel XVIII secolo. La sua produzione, influenzata dalle scuole veneta e romana, si distingue per l'uso raffinato delle tecniche incisorie dell’acquaforte e dell’acquatinta, oltre che per un linguaggio pittorico che anticipa sensibilità preromantiche. Nacque a Cabella Ligure (Alessandria) nel 1743 da Paolo David, decoratore di tessuti, e da Maria Antonia Radavero. Dopo la morte del padre a Sampierdarena nel 1785, David intraprese un percorso artistico favorito dal mecenatismo della famiglia Durazzo, che fu determinante per i suoi viaggi e la formazione culturale. Intorno al 1770 si trasferì a Roma, dove entrò in contatto con Domenico Corvi, che lo influenzò notevolmente. Nel 1775 vinse il premio Balestra per la pittura dell'Accademia di San Luca. A questo soggiorno potrebbe riferirsi il Sotterraneo con tombe, disegno acquerellato che riflette il gusto “rovinistico” allora in voga nella capitale. Nel 1775 si stabilì a Venezia, sotto la protezione di Giacomo Durazzo, ambasciatore imperiale. Qui si dedicò con intensità all’incisione: realizzò una serie di acqueforti con ritratti e figure popolari, datate 1775, alcune delle quali dedicate a Corvi, che lo identificano come suo allievo. A Venezia David studiò approfonditamente la pittura veneta, assimilando elementi compositivi e cromatici che lo distaccarono dal classicismo romano. Sperimentò con efficacia l'acquatinta, che gli permise di unire l'immediatezza grafica alla resa pittorica. Tornato a Genova negli ultimi anni del decennio, vi svolse un'intensa attività pittorica pur continuando a viaggiare all’estero, in Francia, Inghilterra e Paesi Bassi. Morì improvvisamente di apoplessia il 25 gennaio 1790 a Genova, e fu sepolto nella chiesa di San Sisto.
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