Melancolia

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Riferimento: S50962
Autore Hieronimus WIERIX
Anno: 1602
Misure: 185 x 240 mm
2.000,00 €

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Riferimento: S50962
Autore Hieronimus WIERIX
Anno: 1602
Misure: 185 x 240 mm
2.000,00 €

Descrizione

Una donna alata che rappresenta la Malinconia, con una corona d'alloro, seduta tra numerosi oggetti, tra cui una campana, una clessidra, una bilancia e un quadrato magico. Inoltre, un putto seduto su una mola accanto a un cane addormentato e, sullo sfondo, un pipistrello in volo che regge uno stendardo con l'iscrizione "Melencolia I"; in primo piano, attrezzi da falegname e una sfera.

Bulino, 1602; copia di Jan Wierix dell'incisione di Dürer del 1514.

La stampa copia nello stesso verso una delle più celebri e complesse incisioni che Albrecht Dürer incise nel 1514. La copia è molto fedele, forse la meglio riuscita fra le copie note, si distingue per l’assenza del decoro fra la “A” della parola “Melencolia” e la lettera “I”. La donna alata è colta seduta con il capo appoggiato ad una mano e lo sguardo fisso perso nel vuoto, verso un orizzonte lontano. È circondata da numerosi oggetti, tutti simboli appartenenti al mondo dell’alchimia dominata dal pianeta Saturno: una campana, una clessidra, una bilancia e un quadrato magico. Un cane dorme ai suoi piedi e un cherubino è seduto sopra una macina. In secondo piano un edificio che affianca uno specchio d’acqua sopra il quale un pipistrello mostra un cartiglio con la scritta MELENCOLIA I. La melanconia vuole rappresentare l’artista e il suo stato di genialità, in eterna lotta fra creatività e inquietudine.

Jan Wierix è stato un incisore e disegnatore fiammingo appartenente ad una famiglia di famosi incisori. La famiglia Wierix fu attiva ad Anversa e a Bruxelles tra il XVI e gli inizi del XVII secolo. Conosciuto soprattutto per la rappresentazione di paesaggi e figure religiose, come suo fratello Jan, iniziò la sua carriera traducendo le opere di Albrecht Dürer. Realizzò circa 325 stampe e lavorando in proprie e per altri editori.

Eccellente impressione, dai neri intensi, su carta vergata coeva, rifilata al rame, in buono stato di conservazione.

Bibliografia

Bartsch 74/A; Mauquoy-Hendrickx 1556; Hollstein, Dutch and Flemish etchings, engravings and woodcuts c.1450-1700, Wierix (2000); Meder, Dürer Katalog (75 copia).

Hieronimus WIERIX (Anversa, 1549 - Bruxelles, 1618 o poco dopo)

Famiglia fiamminga di artisti, attivi principalmente ad Anversa tra la fine del XVI secolo e i primi del XVII. Anton Wierix I (1520/25–1572) venne registrato come pittore nel 1545–6, dopo un apprendistato di sette anni presso il pittore Jan Verkelen. Anton I viene anche identificato come ebanista. Data la sua principale occupazione, è alquanto improbabile che abbia istruito egli stesso i figli, Jan Wierix, Jerome Wierix e Anton Wierix II, che realizzarono acqueforti. Sia Jan che Jerome probabilmente studiarono presso un orafo e Anton II studiò con uno di loro, presumibilmente Jan. Sebbene registrati come Luterani, nel 1585, sembra che i fratelli Wierix si convertirono al Cattolicesimo, poiché molte delle loro opere sono state commissionate da Gesuiti e altri militanti della Contro-Riforma. Le loro stampe ebbero un ruolo fondamentale nel riguadagnare i Paesi Bassi alla Chiesa Cattolica. Nonostante questo, i tre fratelli erano famosi per una condotta poco ortodossa e, in una lettera del 1587 al Gesuita Ferdinand Ximenes, l’editore anversano Christoph Plantin lamentava che chiunque volesse assoldare i fratelli Wierix doveva andare a cercarli nelle taverne, a pagare i loro debiti e riscattare gli attrezzi impegnati, con la certezza che in capo a poco avrebbero ripreso lo stile di vita precedente. Ci sono molte prove che avvallano la storia di Plantin, ma, d’altro canto, la semplice quantità di incisioni prodotta da Jan e Jerome e l’eccellente qualità indicano comunque un certo numero di ore di lavoro da parte loro. Il figlio di Anton II, Anton Wierix III (1596–prima del 21 Settembre 1624), probabilmente istruito dallo zio Jerome, si unì alla corporazione nel 1621–2 ma morì troppo giovane per aver lasciato tracce significative. Nel 1620 Christine, una delle figlie di Jerome, sposò l’incisore Jan-Baptist Barbé (1578–dopo il 1649). ). HIERONIUMUS WIERIX: Incisore, fratello di Jan Wierix. Alla morte del padre, uno dei suoi tutori fu Jerome Manacker, probabilmente un partente dell’orafo omonimo (Anversa, 1520–56). Jerome iniziò la sua formazione realizzando incisioni da opere di Dürer, attività per la quale si mostrò più precoce del fratello maggiore Si unì a Christoph Plantin nel 1570 e, come il fratello, divenne maestro nel 1572–3. Nel 1574 Plantin pagò il rilascio di Jerome, arrestato per ubriachezza molesta. L’editore era più esasperato dalla vita di Jerome che da quella di Jan, e dopo averlo tirato fuori di galera l’anno seguente, decise di non assoldarlo mai più. Dal 1577, data della prima incisione indipendente, Jerome lavorò per altri editori. Tra il 1577 e il 1580 realizzò stampe per Willem van Haecht e il nipote Godevaard van Haecht (1546–99). Erano principalmente soggetti allegorici e politici che mostravano simpatia per coloro che si ribellavano alla Spagna.

Hieronimus WIERIX (Anversa, 1549 - Bruxelles, 1618 o poco dopo)

Famiglia fiamminga di artisti, attivi principalmente ad Anversa tra la fine del XVI secolo e i primi del XVII. Anton Wierix I (1520/25–1572) venne registrato come pittore nel 1545–6, dopo un apprendistato di sette anni presso il pittore Jan Verkelen. Anton I viene anche identificato come ebanista. Data la sua principale occupazione, è alquanto improbabile che abbia istruito egli stesso i figli, Jan Wierix, Jerome Wierix e Anton Wierix II, che realizzarono acqueforti. Sia Jan che Jerome probabilmente studiarono presso un orafo e Anton II studiò con uno di loro, presumibilmente Jan. Sebbene registrati come Luterani, nel 1585, sembra che i fratelli Wierix si convertirono al Cattolicesimo, poiché molte delle loro opere sono state commissionate da Gesuiti e altri militanti della Contro-Riforma. Le loro stampe ebbero un ruolo fondamentale nel riguadagnare i Paesi Bassi alla Chiesa Cattolica. Nonostante questo, i tre fratelli erano famosi per una condotta poco ortodossa e, in una lettera del 1587 al Gesuita Ferdinand Ximenes, l’editore anversano Christoph Plantin lamentava che chiunque volesse assoldare i fratelli Wierix doveva andare a cercarli nelle taverne, a pagare i loro debiti e riscattare gli attrezzi impegnati, con la certezza che in capo a poco avrebbero ripreso lo stile di vita precedente. Ci sono molte prove che avvallano la storia di Plantin, ma, d’altro canto, la semplice quantità di incisioni prodotta da Jan e Jerome e l’eccellente qualità indicano comunque un certo numero di ore di lavoro da parte loro. Il figlio di Anton II, Anton Wierix III (1596–prima del 21 Settembre 1624), probabilmente istruito dallo zio Jerome, si unì alla corporazione nel 1621–2 ma morì troppo giovane per aver lasciato tracce significative. Nel 1620 Christine, una delle figlie di Jerome, sposò l’incisore Jan-Baptist Barbé (1578–dopo il 1649). ). HIERONIUMUS WIERIX: Incisore, fratello di Jan Wierix. Alla morte del padre, uno dei suoi tutori fu Jerome Manacker, probabilmente un partente dell’orafo omonimo (Anversa, 1520–56). Jerome iniziò la sua formazione realizzando incisioni da opere di Dürer, attività per la quale si mostrò più precoce del fratello maggiore Si unì a Christoph Plantin nel 1570 e, come il fratello, divenne maestro nel 1572–3. Nel 1574 Plantin pagò il rilascio di Jerome, arrestato per ubriachezza molesta. L’editore era più esasperato dalla vita di Jerome che da quella di Jan, e dopo averlo tirato fuori di galera l’anno seguente, decise di non assoldarlo mai più. Dal 1577, data della prima incisione indipendente, Jerome lavorò per altri editori. Tra il 1577 e il 1580 realizzò stampe per Willem van Haecht e il nipote Godevaard van Haecht (1546–99). Erano principalmente soggetti allegorici e politici che mostravano simpatia per coloro che si ribellavano alla Spagna.