La testa di S. Giovanni Battista portata a Erode

Riferimento: S48730
Autore Frans Crabbe van Espleghem
Anno: 1575 ca.
Misure: 240 x 240 mm
2.800,00 €

Riferimento: S48730
Autore Frans Crabbe van Espleghem
Anno: 1575 ca.
Misure: 240 x 240 mm
2.800,00 €

Descrizione

La morte di San Giovanni Battista; Salomè entra in una stanza a sinistra accompagnata da due ancelle, che tengono orgogliosamente un piatto con la testa del Battista. A tavola siedono sua madre Erodiade e lo zio Erode, al quale un inserviente versa il vino in un bicchiere. Sullo sfondo, in una finestra, viene rappresenta la decapitazione di San Giovanni.

Acquaforte in tondo, diametro mm 240 circa, 

circa 1575/1625.

Esemplare di primo stato, prima dell’aggiunta, in basso, del monogramma ‘GWL’ e dei numerosissimi ritocchi a bulino su tutta la pavimentazione.

La stampa è derivata da un analogo soggetto dipinto su vetro da Jan Gossaert detto Mabuse (1478 – 1532), opera di autore anonimo, non identificato, probabilmente allievo di Frans Crabbe (1480 – 1553) del quale ha imitato lo stile.

La composizione si riferisce all’episodio biblico di Salomè che reca la testa di San Giovanni Battista in un piatto verso la tavola dove siedono Erode Antipa ed Erodiade, madre di Salomè. Erodiade, abbandonato il proprio marito, andò a vivere con il cognato, il re Erode Antipa. Giovanni Battista condannò pubblicamente la loro condotta. Il Re quindi lo fece dapprima imprigionare e poi, per compiacere la bella figlia di Erodiade che odiava il Battista, lo fece decapitare.

Frans Crabbe van Espleghem, è stato un incisore fiammingo, identificato come il “Maestro del Gambero” per la traduzione del suo cognome olandese. Sembra probabile che Crabbe abbia incontrato e sia stato influenzato da Albrecht Dürer durante la visita di quest'ultimo a Mechelen nel giugno del 1521. Nel 1539 Crabbe acquisì la bottega di Nicolaas Hogenberg; è registrato a Mechelen come maestro della Gilda di San Luca e capo della Confraternita di Nostra Signora. La sua opera è di transizione, combinando soggetti e composizioni del tardo medioevo settentrionale con uno stile e una tecnica che mostrano l'influenza del Rinascimento italiano. Era particolarmente debitore a Lucas van Leyden per la sua attenzione all'atmosfera e alla profondità nel paesaggio, e a Jan Gossart per le tipologie figurative italianeggianti. Crabbe lavorò come incisore, xilografo e acquafortista, ed è particolarmente noto per l'acquaforte, con la quale ottenne ottimi risultati, in una tecnica considerata dai suoi contemporanei limitata. Il suo successo risiede nella capacità di creare equivalenti grafici per uno stile pittorico, che dimostrano la sua abilità nel rappresentare luci e condizioni atmosferiche sorprendenti. Gli esemplari sopravvissuti delle sue opere sono rari.

Magnifica prova, ricca di toni, impressa su carta vergata priva di filigrana, rifilata al rame, in ottimo stato di conservazione.

Opera molto rara, non descritta dalla bibliografia.

Un esemplare di primo stato ed uno di secondo sono conservati nella collezione del British Museum:

https://www.britishmuseum.org/collection/object/P_1865-0708-96

https://www.britishmuseum.org/collection/object/P_1931-0119-3

Frans Crabbe van Espleghem (Mechelen 1480 circa - 1553 circa)

Frans Crabbe van Espleghem, è stato un incisore fiammingo, identificato come il “Maestro del Gambero” per la traduzione del suo cognome olandese. Sembra probabile che Crabbe abbia incontrato e sia stato influenzato da Albrecht Dürer durante la visita di quest'ultimo a Mechelen nel giugno del 1521. Nel 1539 Crabbe acquisì la bottega di Nicolaas Hogenberg; è registrato a Mechelen come maestro della Gilda di San Luca e capo della Confraternita di Nostra Signora. La sua opera è di transizione, combinando soggetti e composizioni del tardo medioevo settentrionale con uno stile e una tecnica che mostrano l'influenza del Rinascimento italiano. Era particolarmente debitore a Lucas van Leyden per la sua attenzione all'atmosfera e alla profondità nel paesaggio, e a Jan Gossart per le tipologie figurative italianeggianti. Crabbe lavorò come incisore, xilografo e acquafortista, ed è particolarmente noto per l'acquaforte, con la quale ottenne ottimi risultati, in una tecnica considerata dai suoi contemporanei limitata. Il suo successo risiede nella capacità di creare equivalenti grafici per uno stile pittorico, che dimostrano la sua abilità nel rappresentare luci e condizioni atmosferiche sorprendenti. Gli esemplari sopravvissuti delle sue opere sono rari.

Frans Crabbe van Espleghem (Mechelen 1480 circa - 1553 circa)

Frans Crabbe van Espleghem, è stato un incisore fiammingo, identificato come il “Maestro del Gambero” per la traduzione del suo cognome olandese. Sembra probabile che Crabbe abbia incontrato e sia stato influenzato da Albrecht Dürer durante la visita di quest'ultimo a Mechelen nel giugno del 1521. Nel 1539 Crabbe acquisì la bottega di Nicolaas Hogenberg; è registrato a Mechelen come maestro della Gilda di San Luca e capo della Confraternita di Nostra Signora. La sua opera è di transizione, combinando soggetti e composizioni del tardo medioevo settentrionale con uno stile e una tecnica che mostrano l'influenza del Rinascimento italiano. Era particolarmente debitore a Lucas van Leyden per la sua attenzione all'atmosfera e alla profondità nel paesaggio, e a Jan Gossart per le tipologie figurative italianeggianti. Crabbe lavorò come incisore, xilografo e acquafortista, ed è particolarmente noto per l'acquaforte, con la quale ottenne ottimi risultati, in una tecnica considerata dai suoi contemporanei limitata. Il suo successo risiede nella capacità di creare equivalenti grafici per uno stile pittorico, che dimostrano la sua abilità nel rappresentare luci e condizioni atmosferiche sorprendenti. Gli esemplari sopravvissuti delle sue opere sono rari.