| Riferimento: | A53192 |
| Autore | Harmensz van Rijn detto REMBRANDT |
| Anno: | 1641 ca. |
| Misure: | 65 x 95 mm |
| Riferimento: | A53192 |
| Autore | Harmensz van Rijn detto REMBRANDT |
| Anno: | 1641 ca. |
| Misure: | 65 x 95 mm |
Acquaforte, circa 1641, priva di firma.
Offrendo una visione privata dell'opera di un artista, Rembrandt raffigura l'azione del disegno in Uomo che disegna da un calco. Disegnare da sculture o calchi in gesso era parte integrante della formazione artistica; solo dopo aver acquisito una sufficiente padronanza di questa tecnica, al giovane pittore era consentito disegnare dal modello vivente. I propri schizzi, ma anche disegni e stampe di altri artisti, costituivano una riserva di informazioni e ispirazione, da cui attingere a piacimento. Questi stessi metodi sembrano essere impiegati anche nell'atelier qui raffigurato, dato il gran numero di album, libri e documenti stipati negli armadi sullo sfondo. Un libro di grandi dimensioni è stato persino utilizzato come supporto improvvisato per il calco.
La tecnica di Rembrandt è fondamentale per il successo di questa intima incisione. Oltre l'uomo e il suo calco, il mondo si allontana, mentre una singola candela illumina questa tranquilla scena notturna. La luce limitata dirige sia la nostra attenzione che quella dell'uomo, e sottili variazioni tonali si muovono attraverso le forme scarsamente illuminate, rendendo la scena con precisione. Attraverso l'uso dei contrasti, Rembrandt evoca il momento non tanto come un momento di solitudine, quanto di intimità. Potrebbe inoltre esserci un sottotesto morale nell'opera: la pratica rende perfetti. C'è sicuramente un elemento autobiografico in gioco; i tratti dell'artista qui raffigurato presentano una leggera somiglianza con quelli di Rembrandt, anche se non si tratta di un autoritratto.
Questa impressione presenta caratteristiche del quarto e quinto stato dei sei descritti in The New Hollstein, con le aggiunte del tratteggio incrociato su tutta la stampa.
Bellissima prova, impressa su carta vergata priva di filigrana, con margini, in ottimo stato di conservazione.
Bibliografia
The New Hollstein: Dutch and Flemish etchings, engravings and woodcuts 1450-1700 (192. IV/VI); Hind, A Catalogue of Rembrandt's Etchings; chronologically arranged and completely illustrated (191); White & Boon, Rembrandt's Etchings: An Illustrated Critical Catalogue (130).
Harmensz van Rijn detto REMBRANDT (Leida 1606 - Amsterdam 1669)
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Originario di Leida, Olanda, Rembrandt studiò presso Jacob Isaacsz van Swanenburgh (1571-1638) e Pieter Lastman (1583-1633). Già nel 1626 lavorava autonomamente a Leida al fianco di Jan Lievens (1607-74), altro pupillo di Lastman. Nel 1631 si trasferì ad Amsterdam, dove dipingeva ritratti per facoltosi mercanti. Tre anni dopo sposò la prima moglie, Saskia, e alla fine degli anni Trenta del 1600 si trasferirono in una casa più grande (oggi la Rembrandt House Museum). Nel 1642, l’anno in cui Rembrandt completò La Ronda (Rijksmuseum, Amsterdam), Saskia morì. Nel 1649 Hendrikje Stoffels divenne sua governante e amante. Sia Saskia sia Hendrikje Stoffels posarono per molti dipinti e schizzi, spesso nelle vesti di Susannah, Diana, Flora, Artemisa e altre figure bibliche classiche. Tuttavia Rembrandt, la cui gestione finanziaria lasciava un po’ a desiderare, si ritrovò nel 1656 con tutti i beni confiscati, molti dei quali vennero anche venduti. Hendrikje morì nel 1663, suo figlio Titus nel 1668 e Rembrandt stesso nel 1669.
Nei suoi disegni, acqueforti e dipinti troviamo una vasta serie di soggetti: storie, paesaggi, ritratti, autoritratti, scene di vita quotidiana o schizzi di nature morte. Il biografo di Rembrandt, Cornelis de Bie, lodò i suoi dipinti, “illuminanti per ogni mente” e i suoi schizzi, “vere anime della vita che giace all’interno”.
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Harmensz van Rijn detto REMBRANDT (Leida 1606 - Amsterdam 1669)
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Originario di Leida, Olanda, Rembrandt studiò presso Jacob Isaacsz van Swanenburgh (1571-1638) e Pieter Lastman (1583-1633). Già nel 1626 lavorava autonomamente a Leida al fianco di Jan Lievens (1607-74), altro pupillo di Lastman. Nel 1631 si trasferì ad Amsterdam, dove dipingeva ritratti per facoltosi mercanti. Tre anni dopo sposò la prima moglie, Saskia, e alla fine degli anni Trenta del 1600 si trasferirono in una casa più grande (oggi la Rembrandt House Museum). Nel 1642, l’anno in cui Rembrandt completò La Ronda (Rijksmuseum, Amsterdam), Saskia morì. Nel 1649 Hendrikje Stoffels divenne sua governante e amante. Sia Saskia sia Hendrikje Stoffels posarono per molti dipinti e schizzi, spesso nelle vesti di Susannah, Diana, Flora, Artemisa e altre figure bibliche classiche. Tuttavia Rembrandt, la cui gestione finanziaria lasciava un po’ a desiderare, si ritrovò nel 1656 con tutti i beni confiscati, molti dei quali vennero anche venduti. Hendrikje morì nel 1663, suo figlio Titus nel 1668 e Rembrandt stesso nel 1669.
Nei suoi disegni, acqueforti e dipinti troviamo una vasta serie di soggetti: storie, paesaggi, ritratti, autoritratti, scene di vita quotidiana o schizzi di nature morte. Il biografo di Rembrandt, Cornelis de Bie, lodò i suoi dipinti, “illuminanti per ogni mente” e i suoi schizzi, “vere anime della vita che giace all’interno”.
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