| Riferimento: | S51141 |
| Autore | Nicolas DE FER |
| Anno: | 1700 |
| Zona: | Roma |
| Luogo di Stampa: | Parigi |
| Misure: | 310 x 240 mm |
| Riferimento: | S51141 |
| Autore | Nicolas DE FER |
| Anno: | 1700 |
| Zona: | Roma |
| Luogo di Stampa: | Parigi |
| Misure: | 310 x 240 mm |
Pianta dettagliata di Roma, dall'Atlas Curieux di De Fer, basata sul grande rilievo di Giovan Battista Falda.
“Questa pianta è nota soprattutto nella seconda edizione che è molto comune e porta la data 1705. La città è raffigurata in pianta con i lotti campiti a tratteggio e le emergenze architettoniche ritratte in alzato. Forse la grande pianta del De Rossi servì in parte da modello per questa assai più piccola che mostra comunque una apprezzabile originalità grafica e la cui asciuttezza bene inaugura lo spirito del nuovo secolo. In basso 60 numeri di legenda in francese. Curiosamente sembra ancora raffigurato il tratto di colonnato che doveva chiudere la piazza sul lato opposto alla Basilica. La ridotta scala di rappresentazione del disegno non consente di verificare quanto la pianta sia aggiornata ed in particolare se riporti gli interventi di Innocenzo XII” (cf. Marigliani, p. 258).
Nicholas de Fer (1646-1720) era figlio di un venditore di mappe, Antoine de Fer, e divenne uno dei cartografi più noti della Francia del XVII secolo. A dodici anni fu apprendista presso l'incisore Louis Spirinx. Quando il padre morì nel 1673, Nicholas aiutò la madre a gestire l'attività fino al 1687, quando divenne l'unico proprietario. Nel 1697 pubblicò il suo primo atlante mondiale. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1720, l'attività passò ai suoi generi, Guillaume Danet e Jacques-Francois Benard.
Incisione in rame, in perfetto stato di conservazione. Bell’esemplare.
Bibliografia
Huelsen n. 131a; Marigliani, Le piante di Roma, p. 254, n. 16; Scaccia Scarafoni n. 212.
Nicolas DE FER (1646-1720 circa)
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Nicolas de Fer è stato uno dei più grandi cartografi, incisori ed editori del XVII secolo. Il padre, Antoine de Fer, era un modesto mercante di stampe che lavorava sull’Ile del la Cité a Parigi; collaborò con Nicolas I Berey, poi con Melchior Tavernier e, quindi, con Jacques Lagnet. Nel 1652 Antoine adotta l’insegna commerciale della “Sphére royale”, già appartenuta a Tavernier; nel 1657 stampa Cartes de géographie, una piccola raccolta tascabile di Pierre Duval. Nel 1667 si firmava “merchand de cartes Gèographique”; proseguì l’attività fino al 1686, quando lasciò la tipografia nelle mani del figlio Nicolas, che aveva fatto da apprendista all’incisore parigino Louis Spirinx e aveva già realizzato la sua prima mappa del Canal du Midi, all’età di soli 23 anni. Nel 1689 realizzò una mappa della Franche-Comté per onorare il Grand Dauphine - Luigi di Francia (1661-1711), primogenito ed erede del re Luigi XIV di Francia, impegnato al comando di una campagna di conquistare di nuovi territori sul Reno. In seguito, venne nominato geografo ufficiale del Delfinato e la sua produzione fu strettamente legata agli interessi della corona francese: ad esempio, Forces De L’Europe Ou Introduction A La Fortification, pubblicato nel 1695, che mostrava le nuove fortificazioni progettate dall’innovativo ingegnere francese Sébastien de Vauban. Fu il geografo ufficiale anche di Filippo V e Luigi XIV (entrambi i rami francese e spagnolo della Casa di Borbone) e infine, nel 1720, del Papa. De Fer pubblicò l’Atlas curieux où le Monde représenté dans les cartes générales et particulièrs du Ciel et de la Terre tra il 1700 e il 1705, aggiungendo ogni volta delle nuove tavole geografiche. La sua opera più maestosa rimane l’Atlas Royal, dans l’Isle du Palais sur le Quay de l'Orloge a la Sphere royale (1693). Alla sua morte, l’attività fu ereditata da suo genero Guillaume Danet, che si unì poi con Jacques-François Benard.
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Nicolas DE FER (1646-1720 circa)
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Nicolas de Fer è stato uno dei più grandi cartografi, incisori ed editori del XVII secolo. Il padre, Antoine de Fer, era un modesto mercante di stampe che lavorava sull’Ile del la Cité a Parigi; collaborò con Nicolas I Berey, poi con Melchior Tavernier e, quindi, con Jacques Lagnet. Nel 1652 Antoine adotta l’insegna commerciale della “Sphére royale”, già appartenuta a Tavernier; nel 1657 stampa Cartes de géographie, una piccola raccolta tascabile di Pierre Duval. Nel 1667 si firmava “merchand de cartes Gèographique”; proseguì l’attività fino al 1686, quando lasciò la tipografia nelle mani del figlio Nicolas, che aveva fatto da apprendista all’incisore parigino Louis Spirinx e aveva già realizzato la sua prima mappa del Canal du Midi, all’età di soli 23 anni. Nel 1689 realizzò una mappa della Franche-Comté per onorare il Grand Dauphine - Luigi di Francia (1661-1711), primogenito ed erede del re Luigi XIV di Francia, impegnato al comando di una campagna di conquistare di nuovi territori sul Reno. In seguito, venne nominato geografo ufficiale del Delfinato e la sua produzione fu strettamente legata agli interessi della corona francese: ad esempio, Forces De L’Europe Ou Introduction A La Fortification, pubblicato nel 1695, che mostrava le nuove fortificazioni progettate dall’innovativo ingegnere francese Sébastien de Vauban. Fu il geografo ufficiale anche di Filippo V e Luigi XIV (entrambi i rami francese e spagnolo della Casa di Borbone) e infine, nel 1720, del Papa. De Fer pubblicò l’Atlas curieux où le Monde représenté dans les cartes générales et particulièrs du Ciel et de la Terre tra il 1700 e il 1705, aggiungendo ogni volta delle nuove tavole geografiche. La sua opera più maestosa rimane l’Atlas Royal, dans l’Isle du Palais sur le Quay de l'Orloge a la Sphere royale (1693). Alla sua morte, l’attività fu ereditata da suo genero Guillaume Danet, che si unì poi con Jacques-François Benard.
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