Della nuova, e grande illuminante Face del Mare parte terza, Continente le Coste Maritime Meridionali di Portogallo, Algarve

Riferimento: 4846
Autore Johannes VAN KEULEN
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Descrizione

Volume in 2°, legatura in mezza pelle del XIX secolo, con dorso rifatto. Frontespizio inciso, 2 fogli, 94 pp. e 32 carte nautiche a doppia pagina di cui 3 più volte ripiegate, numerosi piani nautici e profili di costa incisi in xilografia nel testo. Edito ad Amsterdam, presso di Johannes van Keulen, 1705.


La Casa Editrice van Keulen era stata fondata intorno al 1678 dal capostipite Johannes cui subentrò, nel 1695, il figlio Gerard, versato nelle discipline nautiche e abile incisore, il quale impresse all'azienda la specializzazione cartografica che la rese famosa in Olanda e in Europa per due secoli a seguire. La produzione editoriale comprendeva un cospicuo portafoglio di carte sciolte manoscritte, un atlante nautico denominato Le Grand Nouvel Atlas de la Mer e il monumentale De Nieuwe Groote Lichtende Zee-Fakkel, ovvero un portolano dei mari del mondo pubblicato tra il 1681 e il 1684 in cinque volumi in folio, ai quali - nel 1753 - se ne aggiunse un sesto per la navigazione lungo le coste asiatiche.


Secondo un'impostazione editoriale consolidata sin dallo Spieghel der Zeewaerdt di L. J. Waghenaer, il primo volume descrive i mari settentrionali dall'Olanda fino allo Stretto di Hudson, mentre il secondo volume è dedicato alla navigazione dal Mare del Nord alle coste europee continentali fino alle Isole di Capo Verde. Il terzo volume descrive invece il Mediterraneo che rivestiva particolare importanza come crocevia dei traffici tra l'Oriente e l'Occidente. Il quarto volume riguarda le Indie Occidentali e le coste orientali dell'America settentrionale, mentre il quinto contiene le carte dell'Africa occidentale fino al Capo di Buona Speranza e undici carte del Brasile, nonché alcune carte dell'Estremo Oriente che preludevano alla compilazione del sesto volume.


Le coste asiatiche erano infatti di interesse preminente per l'Olanda, che vi aveva fondato un impero commerciale, e quindi le carte di quelle regioni restarono a lungo manoscritte, affinché ne fosse impedita la diffusione all'esterno della flotta della V.O.C., fino al 1753, quando ormai erano già da qualche decennio in circolazione gli atlanti nautici pubblicati dagli Inglesi e dai Francesi.

Il Nieuwe Groote Lichtende Zee-Fakkel, che comprendeva istruzioni nautiche, carte generali e particolari, piani dei porti e vedute di costa, fu tradotto in diverse lingue e ebbe svariate riedizioni.

Il terzo libro, dedicato al Mediterraneo, ebbe un'edizione italiana, pubblicata nel 1695 con il titolo Della nuova grande illuminante face del mare e ristampata nel 1705. Come estensore del testo figura N. J. Vooght, mentre la traduzione in italiano è del patavino Mosè Giron. Svariate carte recano date successive alla pubblicazione del portolano, perché mentre il testo non richiedeva aggiornamenti, le carte venivano sostituite nel tempo secondo necessità.
Rarissimo esemplare della traduzione italiana dello Zee-Fakkel, la parte terza riguardante il Mediterraneo, la sola tradotta in lingua italiana. Koeman descrive solo due esemplari di prima edizione del 1695 (uno conservato al Maritime Museum di Amsterdam, privo di mappe, ed un secondo nella Topkapi Library di Istanbul) ed un unico esemplare del 1705, conservato sempre al Maritime Museum di Amsterdam, con 25 carte nautiche. Un esemplare è apparso invece in asta da Christie’s Londra, nel maggio del 1995. L’opera conteneva ben 39 carte nautiche. In tutte queste copie, come nel nostro esemplare, l’indice tuttavia elenca solo 20 carte nautiche, a dimostrazione del fatto che gli atlanti erano assemblati con un numero variabile di mappe.
Ex libris di Horace Landau.
Bibliografia: Koeman, Atlas Neerlandici, vol. IV, p. 346, 108; P. Presciuttini, Sulla Cresta dell’onda.it ; Pavone Vanavese, Coste del Mediterraneo nella cartografia europea 1500-1900, p. 179, 318.

Johannes VAN KEULEN (1654 - 1715)

La dinastia Van Keulen di editori, stampatori mercanti di libri e cartografi produsse i più completi e aggiornati atlanti nautici olandesi. Johannes Van Keulen (1654 - 1715) nel 1678 fondò un’attività di vendita di libri e strumenti ad Amsterdam e nel 1680 ottenne il privilegio dall’Olanda e dalla Frisia occidentale di stampare guide e atlanti nautici. La sua prima grande opera fu il Nieuwe Lichtende Zee-Fakkel, illustrato da Jan Luyken, con mappe disegnate da Claes Jansz Vooght; ne furono pubblicati cinque volumi tra il 1681 e il 1684. Van Keulen produsse anche uno Zee-Atlas ofte Water-werelt. L’attività dei Van Keulen continuò per quasi due secoli; Gerard (1678 - 1726) produsse nuove edizioni delle opere del padre, numerose carte manoscritte e nel 1706 fu nominato idrografo della Compagnia olandese delle Indie Orientali (VOC); suo figlio Jan II Van Keulen (1704 - 1770) rilevò l’attività nel 1726 e pubblicò una nuova edizione del volume asiatico dello Zee-Atlas; fu nominato cartografo del VOC nel 1743. Dopo la morte di Jan II, i suoi figli Cornelis Buijs e Gerard Hulst Van Keulen gestirono l’attività di famiglia. Gerard (1733 - 1801) aggiunse un ulteriore volume allo Zee-Fakkel contenente materiale sulle Indie Orientali derivato dalla VOC. Gerard, oltre ad avere anche pubblicato il primo almanacco nautico in olandese nel 1788, fu uno dei tre membri originari della commissione istituita dal governo olandese nel 1787 per risolvere il problema di trovare la longitudine in mare. Il figlio di Gerard, Jan III, è stato l’ultimo Van Keulen a dirigere l’azienda.

Johannes VAN KEULEN (1654 - 1715)

La dinastia Van Keulen di editori, stampatori mercanti di libri e cartografi produsse i più completi e aggiornati atlanti nautici olandesi. Johannes Van Keulen (1654 - 1715) nel 1678 fondò un’attività di vendita di libri e strumenti ad Amsterdam e nel 1680 ottenne il privilegio dall’Olanda e dalla Frisia occidentale di stampare guide e atlanti nautici. La sua prima grande opera fu il Nieuwe Lichtende Zee-Fakkel, illustrato da Jan Luyken, con mappe disegnate da Claes Jansz Vooght; ne furono pubblicati cinque volumi tra il 1681 e il 1684. Van Keulen produsse anche uno Zee-Atlas ofte Water-werelt. L’attività dei Van Keulen continuò per quasi due secoli; Gerard (1678 - 1726) produsse nuove edizioni delle opere del padre, numerose carte manoscritte e nel 1706 fu nominato idrografo della Compagnia olandese delle Indie Orientali (VOC); suo figlio Jan II Van Keulen (1704 - 1770) rilevò l’attività nel 1726 e pubblicò una nuova edizione del volume asiatico dello Zee-Atlas; fu nominato cartografo del VOC nel 1743. Dopo la morte di Jan II, i suoi figli Cornelis Buijs e Gerard Hulst Van Keulen gestirono l’attività di famiglia. Gerard (1733 - 1801) aggiunse un ulteriore volume allo Zee-Fakkel contenente materiale sulle Indie Orientali derivato dalla VOC. Gerard, oltre ad avere anche pubblicato il primo almanacco nautico in olandese nel 1788, fu uno dei tre membri originari della commissione istituita dal governo olandese nel 1787 per risolvere il problema di trovare la longitudine in mare. Il figlio di Gerard, Jan III, è stato l’ultimo Van Keulen a dirigere l’azienda.