Pascaarte van't westlyckste deel vande Middelandsche-Zee & Pascaarte Van't oostelyckste deel vande Middelandsche Zee

Riferimento: VR21OL
Autore Johannes JANSSONIUS
Anno: 1650
Zona: Mediterraneo
Luogo di Stampa: Amsterdam
Misure: - x - mm
Non Disponibile

Riferimento: VR21OL
Autore Johannes JANSSONIUS
Anno: 1650
Zona: Mediterraneo
Luogo di Stampa: Amsterdam
Misure: - x - mm
Non Disponibile

Descrizione

Pascaarte van't westlyckste deel vande Middelandsche-Zee: waer in vertoont wort de ware gelegenthe den van alle rivieren, haven, Capen droogte en bayen alles synde op hare streckingen en distantien geleyt = Tabula Hydrographica de partibus Occidentalioribus Maris Mediterranei In qua veri situs omnium flumium, portium, promontorium, vadorum, sinuumque secundum longitudinem suam positi exhibendi.

Pascaarte Van't oostelyckste deel vande Middelandsche Zee: vertonende in sich de ware gelegentheden van alle capen, havens, rivieren, bayen en droogtē, zynde alles op zyn behoorlycke streckingen en distantiē geleyt = Tabula hydrographica de partibus or Orientalioribus Maris Mediterranei. Exhibens verum situm omnium Promontorium, portium, fluminium, finuum, vadorumque secundum excatam cujusque longitudem et distantiam descriptorum.

Coppia di incisioni all’acquaforte e bulino, dimensioni rispettivamente mm 420x495 (parte occidentale) e mm 420x540 (parte orientale). Imprint editoriale nei due cartigli: Amstelodami Apud Ioan. Ianssonium.

Bellissime prove, impresse su carta vergata coeva e finemente colorate in epoca. Tracce di usura ed ossidazioni, nel complesso in buono stato di conservazione.

Opera tratta da: Atlantis Majoris Quinta Pars, Orbem Maritimum Seu Omnium Marium totius Orbis Terrarum Navigationibus hodierno tempore frequentatorum descriptionem accuratissimam continenes; Cui adjunctus est Orbis Antiquus Et Graeciae Parallela. Sive Antiquorum & Hodiernorum locorum in Graecia collatio. Amstelodami, Apud Ioannem Janssonium. 1650.

Coppia di carte nautiche del Mediterraneo pubblicate da Johannes Janssonius nel quinto volume del suo Atlantis Majoris, per la prima volta stampato con testo latino nel 1650 e replicato, a partire dallo stesso anno, con testo olandese, francese e tedesco fino al 1659.

Si tratta del primo e vero atlante nautico stampato in Olanda - nel senso stretto del termine atlante, non di guida nautica - una collezione di carte nautiche stampata a corredo di un progetto più grande, quale è l’immenso Atlantis Majoris, maestosa raccolta di 12 volumi di carte.

Janssonius aveva già pubblicato guide nautiche; nel 1620, approfittando della scadenza del privilegio quindicennale, stampa una sorta di copia pirata del portolano di Willem J. Blaeu, con il titolo di Het Licht der Zee-vaert - noto anche per le edizioni inglese e francese dal titolo The Light of Navigation e Le Noveau Flambeau de la Mer. Nel 1626, acquistando le lastre da Cornelis Cleasz. pubblica la Description De la Mer Mediterranée, una ristampa con testo francese delle tavole nautiche utilizzate da Willem Barentsz nel Caertboeck vande Midlandtsche Zee del 1595.

Le due carte del Mediterraneo appaiono però per la prima volta nella raccolta nautica dell’Atlantis Majoris (1650). Nel 1651, in collaborazione con Pieter Goos, stampa con proprio imprint il De Lichtende Columne ofte Zee-Spiegel, una raccolta nautica composta essenzialmente dalle matrici già pubblicate in precedenza da Theunis Jacobsz Lootsman. Nel 1654 viene alla luce il Descriptio Maris Mediterranei per tabulas hydrographicas & geographicas, un’ulteriore ristampa - questa volta con molte modifiche e alcune carte nuove - delle tavole nautiche di Barentsz.

Bibliografia: C. Koeman, Atlantes Neerlandici: Bibliography of Terrestrial, Maritime and Celestial Atlases and Pilot Books Published in the Netherlands up to 1880 Vol. II, Amsterdam 1969, pp. 492-498, Me 164 20, 22 (666, 668) - Vol. IV, Amsterdam 1970, pp. 272-275; Mare Nostrum, a historic voyage across the Mediterranean Sea, Lussemburgo, 2003, pp. 20-21; National Maritime Museum, Catalogue of the Library - Vol. Three, Atlas & Cartography, Londra, 1971, pp. 92-100, n. 102 (nn. 385, 387).

Bibliografia

S. Bifolco, "Mare Nostrum, Cartografia nautica a stampa del Mar Mediterraneo" (2020), pp. 98-99, tav. 34.

Johannes JANSSONIUS (1588-1664)

Johannes Janssonius, più comunemente noto come Jan Jansson, nacque ad Arnhem nel 1588 dove il padre era libraio e editore (Jan Janszoon il Vecchio). Nel 1612 sposò la figlia del cartografo e editore Jodocus Hondius, e aprì un’attività ad Amsterdam come editore di libri. Dal 1630 al 1638 collaborò con suo cognato, Henricus Hondius, stampando edizioni accresciute dell’atlante Mercator/Hondius, al quale venne aggiunto il suo nome. Sotto la guida di Janssonius l’Atlante fu costantemente ampliato fino alla pubblicazione dell’Atlas Major, in 11 volumi, nel 1660. L'undicesimo volume fu l’atlante del cielo di Andreas Cellarius.Dopo la morte di Jansson, i suoi eredi pubblicarono una serie di mappe in un Atlas Contractus , nel 1666, e successivamente molte alter lastre delle sue mappe inglesi vennero acquistate da Pieter Schenk e Gerard Valck, che le pubblicarono ancora nel 1683 in mappe separate.

Bibliografia

S. Bifolco, "Mare Nostrum, Cartografia nautica a stampa del Mar Mediterraneo" (2020), pp. 98-99, tav. 34.

Johannes JANSSONIUS (1588-1664)

Johannes Janssonius, più comunemente noto come Jan Jansson, nacque ad Arnhem nel 1588 dove il padre era libraio e editore (Jan Janszoon il Vecchio). Nel 1612 sposò la figlia del cartografo e editore Jodocus Hondius, e aprì un’attività ad Amsterdam come editore di libri. Dal 1630 al 1638 collaborò con suo cognato, Henricus Hondius, stampando edizioni accresciute dell’atlante Mercator/Hondius, al quale venne aggiunto il suo nome. Sotto la guida di Janssonius l’Atlante fu costantemente ampliato fino alla pubblicazione dell’Atlas Major, in 11 volumi, nel 1660. L'undicesimo volume fu l’atlante del cielo di Andreas Cellarius.Dopo la morte di Jansson, i suoi eredi pubblicarono una serie di mappe in un Atlas Contractus , nel 1666, e successivamente molte alter lastre delle sue mappe inglesi vennero acquistate da Pieter Schenk e Gerard Valck, che le pubblicarono ancora nel 1683 in mappe separate.