Paskaarte Vertonende alle de Zèkusten van EUROPA. Nieulyez aldus uytgegeven, Door P. Goos

Riferimento: VR04OL
Autore Pieter GOOS
Anno: 1680 ca.
Zona: Europa
Luogo di Stampa: Amsterdam
Misure: 890 x 715 mm
Non Disponibile

Riferimento: VR04OL
Autore Pieter GOOS
Anno: 1680 ca.
Zona: Europa
Luogo di Stampa: Amsterdam
Misure: 890 x 715 mm
Non Disponibile

Descrizione

Paskaarte Vertonende alle de Zèkusten van EUROPA. Nieulyez aldus uytgegeven, Door P. Goos

Acquaforte e bulino, circa 1650, 715x890 mm. Imprint editoriale in alto a destra: Seyn nu te Bekoomen by Iohannus van Keulen.

Megnifica prova, impressa su carta vergata coeva, con margini, in perfetto stato di conservazione. Esemplare con bellissima coloritura d'epoca.

Rarissima ristampa della carta di Willelm J. Blaeu, già modificata da Pieter Goos nel 1660 circa.

La carta è orientata verso ovest; mostra le coste marine d’Europa, dalla Novaya Zemlya e il Golfo di Sydra ad est, dalle Azzorre alla costa occidentale della Groenlandia a ovest. A nord si estende fino alla costa settentrionale dello Spitsbergen, mentre a sud raffigura le Isole Canarie. La parte orientale del Mediterraneo è inclusa nell’interno nordafricano, in una sorta di cartiglio con inusuale delimitazione geografica. Si estende molto più a ovest della precedente versione del 1606, in modo da includere l’arcipelago delle Azzorre. Magnificamente decorata da alcuni stemmi europei collocati all’interno del continente, diverse navi nelle acque, una coppia di nativi nella Groenlandia e un certo numero di animali ritratti sulla terra, tra cui orsi polari ed elefanti.

Non datata, la carta di Willem J. Blaeu viene ricondotta dagli studiosi al 1621, anno in cui fu fondata la Compagnia olandese delle Indie Occidentali - in olandese Geoctoyeerde Westindische Compagnie o West-Indische Compagnie, abbreviato in W.I.C. Le navi commerciali della flotta, dirette a New Amsterdam - in seguito New York - e in Brasile, ma anche la flotta della V.O.C. (acronimo della Compagnia olandese delle Indie orientali, nome originario Vereenigde Geoctroyeerde Oostindische Compagnie) diretta a Batavia (Djakarta), Cina e Giappone (Nagasaki), necessitavano di carte nautiche precise e aggiornate. Blaeu pubblicò nel 1621 anche la West Indische Paskaert e la Paaskarte van de Westersche Zee (cfr. Schilder, MCN, IV, pp. 97-100, nn. 43-44), opere di analoga grandezza, impegno ed importanza.

Le prime navi europee dirette verso l’America seguivano una rotta meridionale, ma in seguito i navigatori intrapresero una rotta settentrionale. I venti prevalenti aprirono la strada e solo successivamente - con l’esperienza - i navigatori intuirono il vantaggio del più breve percorso. Inoltre, a causa dei venti occidentali prevalenti e del flusso del Golfo - da ovest a est - il viaggio di ritorno in Europa sulla rotta settentrionale era più semplice. Le navi, quindi, si dirigevano prima verso le isole Scilly e poi, con rotta sud-ovest, verso le Azzorre prima di fare rotta ad ovest verso le coste americane. Per un migliore utilizzo della navigazione era dunque importante che le Azzorre fossero incluse nella carta generale dell’Europa. L’importanza delle Azzorre a quel tempo era collegata all’osservazione di Colombo, secondo cui la variazione magnetica della bussola - cioè la differenza tra il nord reale e quello magnetico - era minima in quella regione. Per questa ragione l’arcipelago venne indicato come primo meridiano. Fu proprio Willem Blaeu a cambiare gradualmente la posizione del primo meridiano nelle mappe, spostandola dalle isole Azzorre al Picco di Tenerife, nelle Isole Canarie. Solo nella seconda metà del XIX secolo fu concordato a livello internazionale che il primo meridiano avrebbe attraversato Greenwich.

La carta di Blaeu dell’Europa riveste anche una notevole importanza per la navigazione a nord, descrivendo le acque a sud della Groenlandia e lo Stretto di Davis. La Noordsche Compagnie, fondata nel 1614, deteneva il monopolio della caccia alle balene nelle acque artiche tra Stretto di Davis e la Novaya Zemlya. I cacciatori di balene della compagnia, la crescente domanda dei marinai olandesi di una buona carta nautica per aiutare il loro commercio e le spedizioni in costante aumento con la Russia settentrionale, resero necessario includere anche le regioni del nord. Per quest’area l’opera si basa sulla carta dell’Artico di Hessel Gerritz (1581-1632) del 1612. È importante sottolineare che Blaeu non include più la Frislandia, immaginaria isola dell’Atlantico che, invece, appare in molte delle mappe contemporanee. La carta di Blaeu ebbe una vastissima eco nella società olandese, influenzando notevolmente la produzione di altri editori di Amsterdam. Anthonie Jacobsz, per esempio, pubblicò una copia estremamente accurata intorno al 1650.

Pieter Goos incluse nella sua carta persino il motto della marca tipografica della tipografia di Blaeu. La matrice dell’opera venne acquistata proprio da Pieter Goos, che la ristampò tra il 1660 ed il 1666.

L’opera mantiene la marca tipografica della famiglia Blaeu con il motto Indefessus Agendo e il cartiglio in alto a destra aggiunto da Pieter Goos, nel quale troviamo l’imprint: Gedruckt t’Amsterdam Bij Pieter Goos Op't Water inde Vergulde Zee-Spiegel. Il presente esemplare reca nel titolo la scritta Nieulyez aldus uytgegeven e non come riportato da Schilder Nieulijcx aldus uytgegeven (cfr. MCN, IV, p. 101, n. 45.2).

Un esemplare con questa variante nel titolo, ma stampato su pergamena, è stato recentemente offerto nel catalogo on-line di Antiquariaat Sanderus di Gand. Un’altra -significativa - variante di questo esemplare è la presenza nel cartiglio in alto a destra, che contiene l’imprint di Goos, del successivo indirizzo editoriale di Johannes van Keulen: Seyn nu te Bekoomen by Iohannus van Keulen. Questo implica che le lastre furono successivamente acquisite da Johannes I van Keulen, intorno al 1680, che ristampò la lastra di Blaeu - corretta da Goos - senza alcuna ulteriore modifica, apponendo semplicemente il proprio imprint.

La famiglia van Keulen stava costruendo il proprio business nell’editoria cartografica proprio in quel momento, quindi ristampare carte precedentemente popolari costituiva sicuramente una strategia efficace. È interessante notare come questa tiratura sia sconosciuta a Schilder, che non include l’edizione van Keulen né nel Monumenta Cartographica Neerlandica né in The Van Keulen Cartography Amsterdam 1680 - 1885.

Bibliografia: cfr. G. Schilder, Willem Janszoon Blaeu’s Map of Europe (1606), A Recent Discovery in England, in “Imago Mundi”, 28 (1976), pp. 9–20; G. Schilder, Monumenta Cartographica Neerlandica, Vol. IV, Alphen aan den Rijn, 1993, pp. 100-102, n. 45.2; K. Stopp - H. Langel, Katalog der alten Landkarten in der Badischen Landesbibliothek Karlsruhe, Karlsruhe, 1974, p. 34; cfr. D. de Vries, G. Schilder, W. Morzer Bruyns, P. van Iterson, I. Jacobs, The Van Keulen Cartography Amsterdam 1680-1885, Alphen aan den Rijn, 2005.

Bibliografia

S. Bifolco, "Mare Nostrum, Cartografia nautica a stampa del Mar Mediterraneo" (2020), pp. 146-147, tav. 61.

Pieter GOOS (1616 - 1675)

Pieter Goos (1616-1675) era un produttore olandese di mappe e carte, il cui padre Abraham Goos aveva già pubblicato numerosi globi, mappe terrestri e nautiche, lavorando insieme a Jodocus Hondius e Johannes Janssonius. L’attività editoriale di Pieter si sviluppa dopo aver acquistato le lastre di rame delle carte nautiche che Anthonie Jacobsz Lootsman fa incidere per il suo De Lichtende Columne ofte Zeespiegel. Goos ristampa ed aggiorna l’atlante del Lootsman, pubblicando sue edizioni di questo lavoro in varie lingue, e aggiungendo nuove mappe. Il suo motto editoriale era “Op ‘t Water, in de vergulde Zeespiegel” (sull’acqua, nello specchio dorato del mare). Nell’imprint che apponeva nelle sue opere, Pieter Goos si è sempre menzionato come libraio, mai come stampatore. Con l’indirizzo “Op ‘t Water” Goos stampa la sua prima versione del Lichtende Columne ofte Zee-Spiegel nel 1650; in questa data era in società con lo stampatore Cornelis de Leeuw di Amsterdam. Le guide nautiche ben realizzate e gli splendidi atlanti marittimi riflettono un elevato standard professionale. Le numerose edizioni pubblicate nell’arco di 25 anni sono un’indicazione dell’apprezzamento dei clienti. Dal 1666 in poi, il suo indirizzo editoriale cambia in “op de Texelse Kay, bij de Sparendammer Brugh” prima, e in “op de Texelse Kay, naest de Ramskoy” poi, per ritornare, a partire dal 1674, di nuovo “Op ‘t Water” come in precedenza. Nel 1666, pubblica il suo De Zee-Atlas ofte Water-Weereld, che è considerato uno dei migliori atlanti nautici del tempo. Le carte nautiche di Goos domineranno il mercato olandese fino al 1680, quando si impone la famiglia Van Keulen. Alla morte di Goos - nel marzo del 1675 - la sua vedova continua l’attività fino al 1677; quindi il figlio Hendrik (nato nel 1641) ne prosegue la vendita fino al 1680, quando, il 29 maggio, viene stipulato un contratto tra Hendrik Goos, Casparus Lootsman e Hendrik Doncker per pubblicare in collaborazione lo Zeespiegel.

Bibliografia

S. Bifolco, "Mare Nostrum, Cartografia nautica a stampa del Mar Mediterraneo" (2020), pp. 146-147, tav. 61.

Pieter GOOS (1616 - 1675)

Pieter Goos (1616-1675) era un produttore olandese di mappe e carte, il cui padre Abraham Goos aveva già pubblicato numerosi globi, mappe terrestri e nautiche, lavorando insieme a Jodocus Hondius e Johannes Janssonius. L’attività editoriale di Pieter si sviluppa dopo aver acquistato le lastre di rame delle carte nautiche che Anthonie Jacobsz Lootsman fa incidere per il suo De Lichtende Columne ofte Zeespiegel. Goos ristampa ed aggiorna l’atlante del Lootsman, pubblicando sue edizioni di questo lavoro in varie lingue, e aggiungendo nuove mappe. Il suo motto editoriale era “Op ‘t Water, in de vergulde Zeespiegel” (sull’acqua, nello specchio dorato del mare). Nell’imprint che apponeva nelle sue opere, Pieter Goos si è sempre menzionato come libraio, mai come stampatore. Con l’indirizzo “Op ‘t Water” Goos stampa la sua prima versione del Lichtende Columne ofte Zee-Spiegel nel 1650; in questa data era in società con lo stampatore Cornelis de Leeuw di Amsterdam. Le guide nautiche ben realizzate e gli splendidi atlanti marittimi riflettono un elevato standard professionale. Le numerose edizioni pubblicate nell’arco di 25 anni sono un’indicazione dell’apprezzamento dei clienti. Dal 1666 in poi, il suo indirizzo editoriale cambia in “op de Texelse Kay, bij de Sparendammer Brugh” prima, e in “op de Texelse Kay, naest de Ramskoy” poi, per ritornare, a partire dal 1674, di nuovo “Op ‘t Water” come in precedenza. Nel 1666, pubblica il suo De Zee-Atlas ofte Water-Weereld, che è considerato uno dei migliori atlanti nautici del tempo. Le carte nautiche di Goos domineranno il mercato olandese fino al 1680, quando si impone la famiglia Van Keulen. Alla morte di Goos - nel marzo del 1675 - la sua vedova continua l’attività fino al 1677; quindi il figlio Hendrik (nato nel 1641) ne prosegue la vendita fino al 1680, quando, il 29 maggio, viene stipulato un contratto tra Hendrik Goos, Casparus Lootsman e Hendrik Doncker per pubblicare in collaborazione lo Zeespiegel.