Tabula Asiae II

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Riferimento: S50078
Autore Girolamo RUSCELLI
Anno: 1561
Zona: Ucraina, Mar Nero
Luogo di Stampa: Venezia
Misure: 260 x 190 mm
225,00 €

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Riferimento: S50078
Autore Girolamo RUSCELLI
Anno: 1561
Zona: Ucraina, Mar Nero
Luogo di Stampa: Venezia
Misure: 260 x 190 mm
225,00 €

Descrizione

Mappa tolemaica incentrata centra su una regione storica intrisa di leggenda, di grande importanza nel primo sviluppo del commercio tra l'Asia e l'Europa, la regione della Via della Seta, tra l'Iperborei, le montagne del Caucaso e comprende una parte del Mar Caspio.

Quelle regioni dell'Europa orientale che confinano con il Mar Nero sono raffigurate e denominate secondo antichi regni e popoli. Il Mar Nero ha una forma interessante. Costantinopoli non è nominata, ma il Bosforo sì. Si notano numerosi riferimenti agli Sciiti, incluso il termine "Ippofagi", che significa mangiatori di carne di cavallo. Mentre gli Sciiti erano nomadi e dipendevano interamente dal cavallo per il trasporto, li usavano anche come fonte di cibo.

Vengono citate anche numerose altre antiche civiltà, inclusi i Sarmati, il regno di Mitridati e le Amazzoni, ma erroneamente collocati nella regione dell’Anatolia. La Colchide è mostrata a sud di un'Anatolia molto deforme. Ruscelli era ovviamente a conoscenza dei resoconti dei primi esploratori nella regione, poiché descrive e nomina molti monumenti antichi intriganti, tra cui le famose "Colonne di Alessandro". La maggior parte di questi monumenti non esiste più, ma la loro esistenza è stata garantita dagli storici antichi.

Carta tratta dalla Geographia di Claudio Tolomeo, a cura di Girolamo Ruscelli, pubblicata in Venezia in più edizioni tra il 1561 ed il 1598. La carta è basata sulla “Geografia” di Giacomo Gastaldi (1548), che probabilmente disegnò personalmente anche queste mappe, che vennero incise dai fratelli Livio e Giulio Sanuto.

La peculiarità di queste mappe è che sono incise due per lastra e successivamente tagliate; questo il motivo per cui il segno del rame appare solo in tre lati della mappa. Il testo del Ruscelli e le sue carte sono considerate come il miglior atlante moderno fino alla prima versione del Theatrum  Orbis Terrarum di Abraham Ortelius (1570).

Solo la loro larga diffusione ne impedisce una valutazione sostenuta nel mercato antiquario. L'opera infatti ebbe una prima stesura nel 1561, stampata da Vincenzo Valgrisi che ne curò anche la ristampa del 1562. Tre sono le edizioni firmate da Giordano Ziletti (due nel 1564 e una del 1574), mentre nel 1597 viene edita dai fratelli Calignani. Tutte queste edizioni contengono 64 tavole. Nel 1598 e 1599 vengono alla luce le due edizioni curate da Giuseppe Rosaccio e stampate dagli Eredi di Melchior Sessa. Queste ultime due edizioni comprendono 69 tavole; sono infatti aggiunte la carta del planisfero e dei continenti di Rosaccio.

Acquaforte e bulino, finemente colorata a mano, in ottimo stato di conservazione.

Girolamo RUSCELLI (Viterbo 1504 – Venezia 1566)

Girolamo Ruscelli è stato un umanista, editore e cartografo italiano attivo a Venezia nei primi anni del XVI secolo. Nato a Viterbo, Ruscelli visse ad Aquileia, Padova, Roma e Napoli prima di trasferirsi a Venezia, dove trascorse gran parte della sua vita. Dal punto di vista cartografico, Ruscelli è noto soprattutto per la sua importante revisione della Geographia di Tolomeo, pubblicata nel 1561. Basandosi sull'ampliamento dell’opera Tolomeo di Giacomo Gastaldi del 1548, Ruscelli aggiunse circa 37 nuove carte “tolemaiche” alla sua traduzione italiana della Geographia. Ruscelli è anche indicato come editore di opere importanti come il Decamerone di Boccaccio, i versi di Petrarca, l'Orlando Furioso di Ariosto e varie altre opere. Oltre alla sua nota opera cartografica, molti studiosi associano Ruscelli ad Alexius Pedemontanus, autore del popolare De' Secreti del R. D. Alessio Piemontese. Questa nota opera, o “Libro dei Segreti”, era una raccolta di ricette mediche scientifiche e quasi scientifiche, consigli per la casa e commenti tecnici su una serie di argomenti che includevano la metallurgia, l'alchimia, la tintura e la produzione di profumi. Ruscelli, nei panni di Alexius, fondò un'“Accademia dei Segreti”, un gruppo di nobili e umanisti che si dedicava alla scoperta di conoscenze scientifiche “proibite”. Questa fu la prima società scientifica sperimentale conosciuta e fu poi imitata da numerosi altri gruppi in tutta Europa, tra cui l'Accademia dei Segreti di Napoli.

Girolamo RUSCELLI (Viterbo 1504 – Venezia 1566)

Girolamo Ruscelli è stato un umanista, editore e cartografo italiano attivo a Venezia nei primi anni del XVI secolo. Nato a Viterbo, Ruscelli visse ad Aquileia, Padova, Roma e Napoli prima di trasferirsi a Venezia, dove trascorse gran parte della sua vita. Dal punto di vista cartografico, Ruscelli è noto soprattutto per la sua importante revisione della Geographia di Tolomeo, pubblicata nel 1561. Basandosi sull'ampliamento dell’opera Tolomeo di Giacomo Gastaldi del 1548, Ruscelli aggiunse circa 37 nuove carte “tolemaiche” alla sua traduzione italiana della Geographia. Ruscelli è anche indicato come editore di opere importanti come il Decamerone di Boccaccio, i versi di Petrarca, l'Orlando Furioso di Ariosto e varie altre opere. Oltre alla sua nota opera cartografica, molti studiosi associano Ruscelli ad Alexius Pedemontanus, autore del popolare De' Secreti del R. D. Alessio Piemontese. Questa nota opera, o “Libro dei Segreti”, era una raccolta di ricette mediche scientifiche e quasi scientifiche, consigli per la casa e commenti tecnici su una serie di argomenti che includevano la metallurgia, l'alchimia, la tintura e la produzione di profumi. Ruscelli, nei panni di Alexius, fondò un'“Accademia dei Segreti”, un gruppo di nobili e umanisti che si dedicava alla scoperta di conoscenze scientifiche “proibite”. Questa fu la prima società scientifica sperimentale conosciuta e fu poi imitata da numerosi altri gruppi in tutta Europa, tra cui l'Accademia dei Segreti di Napoli.