Circi Maximi et Palatii Antiqui Imperatorum Romanorum ex heis Quae Supersunt Vestigieis Reliquieis Parietineis...

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Riferimento: S53079
Autore Onofrio PANVINIO
Anno: 1600 ca.
Zona: Circo Massimo
Luogo di Stampa: Venezia
Misure: 440 x 305 mm
250,00 €

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Riferimento: S53079
Autore Onofrio PANVINIO
Anno: 1600 ca.
Zona: Circo Massimo
Luogo di Stampa: Venezia
Misure: 440 x 305 mm
250,00 €

Descrizione

Acquaforte, 1600, firmata in lastra in basso a destra.

Elaborazione della ricostruzione fatta da Pirro Ligorio del Circo Massimo, incisa per la prima volta da Nicolas Beatrizet nel 1552 per i tipi di Michele Tramezzino. Viene aggiunta la ricostruzione del Palazzo dei Cesari sul Palatino.

La tavola è tratta dal libro di Onofrio Panvinio, De ludis Circensibus, stampato a Venezia nel 1600 da G. Battista Ciotti e successivamente a Padova nel 1642 da Paolo Frambotti.

Il Circo Massimo situato in «una lunga vallata, percorsa da un rivo d’acqua, tra i due colli Palatino e Aventino, dai fianchi discretamente scoscesi: così appariva il sito nel quale successivamente si sarebbe installato il Circo Massimo. Il luogo è di importanza vitale fin da epoca preistorica, legato come è al guado del Tevere presso l’isola Tiberina e a tutte le attività economiche ad esso connesse» (P. C. Rassetto). Nell’incisione si vedono due obelischi, quello più alto è quello di Costanzo II, oggi campeggia in Piazza S. Giovanni in Laterano ed è il più alto degli obelischi di Roma misurando m 45,70, il più piccolo, di Augusto, è oggi collocato a Piazza del Popolo.

Bella prova, impressa su carta vergata coeva, con sottili margini, in buono stato di conservazione.

Onofrio PANVINIO (Verona 1530 - Palermo 1568)

Erudito. Agostiniano, si dette in Roma, giovanissimo, a indagini sull'antichità romana, acquistando grande fama. Pio IV lo nominò revisore alla Biblioteca Vaticana. Fra le molte sue opere, specialmente notevoli i Commentarii ai Fasti (1558), i Commentarii ai Trionfi, i Comizi imperiali, le Antichità veronesi (incompiute), una silloge di epigrafi, ecc. Le sue schede manoscritte, preziose fonti sui monumenti medievali romani e notevoli testimonianze sul suo metodo critico, si conservano nella Bibl. Vaticana. Fu ritratto da Tiziano (Roma, gall. Colonna). Nel 1556 realizzò lagrande carta archeologica di Roma antica. In quello stesso periodo ha iniziato a collaborare con l'incisore francese Étienne Dupérac, che ha continuato a fornire illustrazioni per stampe postume delle opere del Panvinio.

Onofrio PANVINIO (Verona 1530 - Palermo 1568)

Erudito. Agostiniano, si dette in Roma, giovanissimo, a indagini sull'antichità romana, acquistando grande fama. Pio IV lo nominò revisore alla Biblioteca Vaticana. Fra le molte sue opere, specialmente notevoli i Commentarii ai Fasti (1558), i Commentarii ai Trionfi, i Comizi imperiali, le Antichità veronesi (incompiute), una silloge di epigrafi, ecc. Le sue schede manoscritte, preziose fonti sui monumenti medievali romani e notevoli testimonianze sul suo metodo critico, si conservano nella Bibl. Vaticana. Fu ritratto da Tiziano (Roma, gall. Colonna). Nel 1556 realizzò lagrande carta archeologica di Roma antica. In quello stesso periodo ha iniziato a collaborare con l'incisore francese Étienne Dupérac, che ha continuato a fornire illustrazioni per stampe postume delle opere del Panvinio.